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Ecco il Napoli che aveva paura di andare a Torino, Gattuso ha rubato la idea a Gasperini

Il Napoli sembrava l’Atalanta: 4-1 con i bergamaschi ridotti a giocare in orizzontale. Gattuso a trazione offensiva, fa irruzione nella lotta scudetto

Ecco il Napoli che aveva paura di andare a Torino, Gattuso ha rubato la idea a Gasperini

Napoli-Atalanta 4-1 è il biglietto da visita con cui gli azzurri entrano in modo prepotente nella lotta scudetto. Al di là delle dichiarazioni di rito, che sicuramente ci saranno, il modo con cui il Napoli ha travolto i bergamaschi non lascia dubbi. Per dirla alla Pesaola, Gattuso ha rubato la idea a Gasperini e il Napoli ha giocato come per due anni hanno fatto gli atalantini. Il primo tempo è stato una dimostrazione schiacciante di superiorità. Il Napoli arrivava sempre per primo sul pallone. Aveva un’altra velocità nelle gambe e ha prodotto accelerazioni che hanno annichilito gli avversari. Mai, in due anni, si era vista – almeno in Italia – l’Atalanta così in balia dell’avversario. Si era vista lo scorso anno a Napoli ma ricordiamo tutti come finì quel match.

Il Napoli ha dominato proprio – anche se non solo – sulle fasce. I bergamaschi sono stati costretti dal Napoli a inutili passaggi orizzontali mentre gli azzurri rombavano e ogni palla era un’accelerazione che creava pericoli. E meno male che questa squadra, senza Insigne, Zielinski Elmas, secondo qualcuno avrebbe avuto paura di giocare a Torino contro la Juventus.

Gattuso ha lavorato sul Napoli a trazione anteriore. Ha schierato quattro calciatori puramente offensivi quali Politano Lozano Osimhen e Mertens. Siamo lontanissimi dalla diga con cui fin qui aveva affrontato ogni partita importante. Non a caso, infatti, Gattuso ha rinunciato. a un uomo fondamentale di quella diga: Diego Demme che dopo pochi mesi è diventato un calciatore non fondamentale nello scacchiere azzurro. Gattuso gli ha preferito il neoacquisto Bakayoko e nel ballottaggio il tedesco veniva dietro persino a Lobotka. Questa è una squadra che può e deve a giocare in modo offensivo. Che è stata costruita per giocare così, con una coppia centrala fortemente voluta dallo scorso anno.

Gattuso ha schierato Fabian in mediana al fianco di Bakayoko e lo spagnolo ha risposto con un’ottima prestazione. Qualcuno potrà obiettare che il Napoli è stato favorito dal fatto che nessun giocatore è andato in Nazionale. A nostro avviso, invece, come scritto durante la campagna acquisti, il Napoli è stato favorito dalla depressione economico-finanziaria che si è abbattuta sul calcio. Ha impedito che la società e Giuntoli portassero a termine l’operazione che avrebbe dovuto condurre alla cessione almeno di Koulibaly oltre ad Allan.

Koulibaly è rimasto e il Napoli oggi ha una delle rose più complete d’italia, se non la più completa. Ma la bravura di Gattuso è stata quella di rinunciare alla sua idea iniziale (il 4-3-3) e di lavorare sull’unica opzione possibile: la convivenza di Mertens e Osimhen. Osimhen è un calciatore fondamentale. Che il Napoli non aveva. In grado di allungare la squadra e quindi anche la difesa avversaria. Nessuno nel Napoli sa fare il suo lavoro.

A proposito del tornare sui suoi passi, Gattuso ha dimostrato di saperlo fare anche con Lozano. Che proprio da lui era stato messo ai margini del progetto. Era titolare fino al suo arrivo. Adesso è tornato a giocare dal primo minuto e oggi ha sfoderato un’altra prestazione da incorniciare e non soltanto per i due gol. Le altre due reti le hanno segnate Osimhen e Politano.

Da oggi il Napoli è un delle pretendenti al campionato. Ha battuto 4-1 l’Atalanta. E il 4-1 nemmeno rende quel che si è visto nel primo tempo.

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