Friedkin fa l’offerta per la Roma (525 milioni), Pallotta vuole aspettare l’arabo presentato da D’Alema
La politica torna a muoversi, almeno per il calcio. Repubblica scrive che sarebbe coinvolto anche Lotti ma lui nega. Malagò invece sostiene l'americano
A Roma torna la politica. Limitatamente al calcio. Lo racconta oggi la Repubblica che nell’edizione nazionale racconta quel che sta avvenendo per l’acquisto della As Roma. Al momento, c’è un’offerta ufficiale, formalizzata: Friedkin, in pole position da qualche mese, ha offerto 575 milioni di euro. L’offerta scade venerdì sera.
Se Pallotta firmasse, entro una settimana si vedrebbe accreditati i 177 milioni della sua quota. Il resto dell’offerta riguarda la copertura del debito contratto dal club — 300 milioni — e una novantina per ricapitalizzare i conti agonizzanti della società.
Repubblica scrive di una pista alternativa che fa capo all’imprenditore del Kuwait Fahad Al-Baker, titolare della società di servizi Winners International Trading. Ambasciatore dell’operazione è Massimo D’Alema. Nell’operazione sarebbe coinvolto anche Lotti, ma – scrive Repubblica – il renziano nega. L’offerta sarebbe di una quarantina di milioni più alta rispetto a quella di Friedkin ma i tempi sarebbero più lunghi.
Repubblica scrive che Pallotta gradirebbe la seconda pista. Per Friedkin, invece, tifa e spinge un altro romanista doc: il presidente del Coni Malagò.
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Ok definitivo al progetto. I Friedkin ci metteranno un miliardo e 47 milioni (altro che i 250 milioni di cui parla De Laurentiis). Ma ora il progetto verrà esaminato da Comune, Regione, Soprintendenza e tutte le altre società coinvolte (Acea, Italgas, Trenitalia…)