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Fonseca: «A Roma si crea una negatività che non capisco»

Domani sera Roma-Gent di Europa League: «Nessun confronto con la squadra. In ogni luogo c’è pressione, sono abituato»

Fonseca: «A Roma si crea una negatività che non capisco»

La Roma sta attraversando un periodo profondamente negativo in campionato: quattro punti in sette partite, cinque sconfitte su sette. Adesso la Roma è a sei punti dall’Atalanta. Adesso arriva l’Europa League. La Roma affronterà il Gent, la gara d’andata domani alle 21 allo stadio Olimpico.  Fonseca ha negato che ci sia stato un confronto tra sé e la squadra dopo la terza sconfitta consecutiva (a Bergamo).

“Ho sempre avuto un ottimo rapporto con i calciatori. Non è giusto inventare storie sui rapporti tra tecnico, giocatori e la società. Abbiamo sempre lavorato onestamente con la voglia di discutere e di confrontarci apertamente. Sempre parlando di tutti i problemi. Non è giusto inventare queste cose”.

“Abbiamo due possibilità per arrivare in Champions il prossimo anno. So che in pochi credono nella Champions tramite il campionato, ma noi ci crediamo ancora. Dobbiamo tornare a essere la squadra che siamo stati. Dobbiamo riconquistare fiducia”.

“Roma si crea una negatività che non capisco. Tutti mi hanno detto che a Roma è difficile e che si lavora con la pressione. Se un allenatore non vuole avere pressione, non può allenare grandi squadre. La pressione c’è ovunque. Con lo Shakhtar non c’era perché non era a Donetsk, i nostri tifosi non erano vicini. Già per la Dinamo Kiev era diverso. Se non avessi voluto pressione, non sarei venuto qui. Sono pronto per la pressione di Roma. Quando non si vince, la critica è più forte. È normale”.

“In questo periodo la squadra ha un problema di concentrazione. Mancano fiducia e tranquillità”.

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