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Gattuso: «Sono un uomo del Sud, sono orgoglioso di allenare il Napoli»

«Nella vita nessuno mi ha regalato niente. Dopo le prossime tre partite vi dirò se siamo guariti. L’obiettivo è arrivare il più presto possibile a 40 punti»

Gattuso: «Sono un uomo del Sud, sono orgoglioso di allenare il Napoli»
during the Italian Serie A football match SSC Napoli vs Fc Juventus.

La conferenza stampa di Gattuso dopo Napoli-Juventus 2-0

Non cambia niente, oggi valiamo 27 punti, ed è giusto che ci diamo legnate nei denti, bastonate da soli, da quando sono arrivato io, più di qualcosa abbiamo sbagliato, ci siamo dati legnate da soli, affrontare partite con grande umiltà, sa giocare bisogna a metterla in condizione, se riesce a saper soffrire, a tenere il campo, se non teniamo bene il campo.

Stasera mi è piaciuto tutto, da Meret a tutti. Concesse solo due palle gol a una delle 3-4 squadre più foti d’Europa

Il secondo tempo tante volte i loro due centrali portavano palla e noi aspettavamo, ci venivamo in bocca, ci hanno portato loro 15 metri avanti, e la linea di difesa è stata più alta

«È una squadra che si sta allenando con carichi pesanti, quando non arrivano risultati mi prendete per scemo. Ha lavorato in questi 45-50 giorni, anche a secco. L’abbiamo preparata su due fasi, grande rispetto loro quando avevano palla. Grande Demme che ci ha dato grande copertura, grande ordine. E dopo ho visto un grande palleggio. Quando si palleggia, si palleggia per uscire dalla prima pressione e uscire 4 contro 4 e cinque contro cinque, abbiamo sbagliato tanti passaggi decisivi

Essere organizzati e lavorare di reparto. È un calcio diverso da quello di Carlo, non mi piace dare campo aperto agli avversari, era quello che volevo vedere. Per me è una cicatrice la partita con la Fiorentina, è stata una mazzata perché non ho visto il fuoco, una squadra che può sbagliare una partita ma la mia non può sbagliare a livello caratteriale.

Mi sono emozionato poco, sono orgoglioso di essere un uomo del Sud esser qua e allenare piazza così è motivo di orgoglio, rompevo a papà per vedere Maradona. Io voglio vedere nel cuore dei miei giocatori, non in quello dei tifosi. So che ho cominciato in modo non positivo, giusto che mi avete massacrato. Nella vita nessuno mi ha regalato niente, so di essere bravo ma non sono presuntuoso, Spero di scrivere pagine importanti per questa città.

La condizione  fisica qualche calo lo puoi avere, lo avremo. Ma se non stai bene fisicamente, non puoi avere ritmi così. Media 11,8 chilometri corsi, il punto è come corre, come annusa il pericoloso, grande attenzione, non si regala niente. Ci lavoriamo tanto sul palleggio, poche squadre lo fanno.

Oggi Maksimovic ha recuperato, Koulibaly e Mertens si sono allenati con me e speriamo che mercoledì li avremo a disposizione.

D’accordo che ci vuole la testa per le partite con squadre meno forti, dopo queste tre partite vi dico se siamo guariti. Se siamo guariti e che tipo di campionato possiamo fare.

 , Fabian e Zielinski hanno chiuso bene le linee di passaggio. Fabian, Zielinski sono giocatori forti, bisogna metterli in un contesto che funziona. Per fare questo tipo di partite, bisogna avere i giocatori forti. Dobbiamo giocare un calcio corale.

Abbiamo preso gol da polli, potevamo evitare. L’obiettivo è arrivare a quaranta punti il prima possibile. Subito, veloce, senza perdere tempo.

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