Ilaria D’Amico è la Barbara D’Urso del calcio

Intrattenitrice di salotti, compagna di Buffon o ancora procacciatrice di imbarazzo per l’élite pallonara. Ce ne accorgiamo dagli sguardi in studio

Ilaria D’Amico è la Barbara D’Urso del calcio

Faccio fatica ad annoverare Ilaria D’Amico tra i nomi che mi sorgono in mente se penso ai giornalisti sportivi; mi viene più semplice definirla intrattenitrice di salotti, compagna di Buffon o ancora procacciatrice di imbarazzo per l’élite pallonara che ospita in studio. Sembra che la conduttrice televisiva abbia una dipendenza quasi ossessiva da Napoli e dai Napoletani, ai quali rivolge, provando a sembrare simpatica, sempre frecciatine legate al più basso retaggio culturale possibile: quello del luogo comune. Comportamento ingiustificato e tendente al ridicolo, anziché al patetico.
Dopo le lacrime napulitane consigliate a Carlo Ancelotti ieri ha tirato persino in ballo il triccaballacche, dimenticando il putipu’ e il mandolino, ma etichettando i tifosi olandesi con un “partenopei” che sapeva tanto di idiota provocazione. Come se noi definissimo tutti “buffonari” quelli che si lamentano degli arbitri, o cercano alibi una volta eliminati dalle competizioni.
Tuttavia come si scriveva sopra, il suo salotto e zeppo di persone stimabili del mondo del calcio, e ci ha pensato Andrea Pirlo a ricordare quanto fosse stato ignobile il comportamento di centoventi tifosi bianconeri posti in stato di fermo, prima della partita. Gravi intemperie sfuggite alla nota intrattenitrice, sempre più concentrata a seminare inesattezze e a srotolare tappeti rossi ai suoi beniamini bianconeri, e guai a farle notare che tutto sommato la Juventus, ieri è uscita molto ridimensionata, si rischierebbe di essere definiti mandolinisti.  La D’Amico, sta perseverando sulla strada della battuta stupida e lascia di stucco l’Italia senza però, e questo è assai grave, attirare l’attenzione del suo editore che non intervenendo giustifica e appoggia il suo comportamento. Tuttavia ci saremmo aspettati un comunicato da parte della SSC Napoli in nome di quella unione e coesione tanto auspicata e desiderata con la città e la tifoseria, che tendesse a zittire e a placare questa continua provocazione perpetuata  dalla maggiore emittente sportiva italiana. Ilaria D’Amico, se non dovessi fornirvi un paragone, è la Barbara D’Urso del calcio, ossia quella intrattenitrice televisiva che abbraccia il popolo medio italiano.

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