“Con tanto affetto ti ammazzerò”: Pino Imperatore il giallista che fa sorridere

Dopo “Aglio, olio e assassino”, un nuovo dell’ispettore capo di Mergellina Gianni Scapece. Stavolta nasce tutto dall’uccisione di una nobildonna partenopea

“Con tanto affetto ti ammazzerò”: Pino Imperatore il giallista che fa sorridere

L’ispettore capo Scapece

L’umorista partenopeo Pino Imperatore, dopo molti titoli di successo, ha inaugurato lo scorso anno con “Aglio, olio e assassino” una nuova figura di investigatore: quella di Gianni Scapece, ispettore capo del commissariato di Mergellina, donnaiolo amante della buona musica, del buon cibo e delle piante grasse. Accanto a lui il commissario Improta che stravede per lui e vorrebbe vederlo sposato. Con l’agente scelto Cafiero, l’informatico Ferruccio Backup Di Vittorio, e l’anatomopatologo Lucignano, suoi collaboratori civili nelle indagini che completano la squadra, la famiglia Vitiello: i ristoratori della trattoria “Parthenope” con a capo l’ottantenne Nonno Ciccio vero e proprio deux machina del locale, il figlio Peppe e le cuoche, le sorelle Giaquinto, Cristina e Bettina. Completano il quadro la moglie di Peppe, Angelina, una Mortisia partenopea, ed i loro figli: Diego, matematico e frenetico statistico e dulcis in fundo, Isabella: la biologa che ha fatto perdere all’ispettore-capo la scorza da single inveterato.

L’uccisione di una nobile partenopea

Il nuovo episodio compone l’ultimo romanzo “Con tanto affetto ti ammazzerò” (pagg. 354, euro 15; DeA Planeta), dove Scapece ed Improta si trovano impigliati nella sparizione ed uccisione di una nobile partenopea Elena De Flavis, dopo un ricevimento al quale hanno partecipato come ospiti. La De Flavis ha tre figli: Emilia e Roberto avuti da un primo matrimonio, e Simone, frutto della sua seconda relazione coniugale. Eppoi, Naomi, una nipote – figlia di Emilia e del giapponese Katoschi – che vive tra Sorrento e Positano. Alla conta manca anche Kiribaba il suo cameriere tuttofare pachistano che dal giorno della sparizione della baronessa non si trova. Il corpo di quest’ultima viene ritrovato in mare dopo qualche giorno e partono le indagini di Scapece aiutato nelle sue incursioni a Capri, Sorrento ed Ischia – residenze dei figli della nobildonna – da Nonno Ciccio, Peppe e Diego. Mentre Isabella tiene Gianni impegnato in una possibile relazione, viene insidiata dall’avvenente Naomi. L’indagine andrà avanti serrata con molteplici colpi di scena fino alla risoluzione.

Imperatore ha una lingua leggera ed è bravo a disegnare – in uno spirito comunitario ed umano – figure, chiese, palazzi nobiliari, miscidandoli con leggende e precisi riferimenti letterari e storici che ci fanno apparire Napoli come un luogo vivo. Una letteratura, la sua, che sa unire le ragioni dell’intrattenimento a quelle di una riflessione su noi stessi e sulla Città partenopea, non dimentica di un sano umorismo che genera vicinanza ed empatia.

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