La Bild: «Agnelli, piano esplosivo per il calcio europeo». La Bundesliga si ribella alla Superlega (in Italia silenzio)

Bild, WSJ, France Press scrivono della rivoluzione politica in atto nel calcio europeo. Da noi silenzio. Il numero della Bundesliga: «Dobbiamo difenderci»

La Bild: «Agnelli, piano esplosivo per il calcio europeo». La Bundesliga si ribella alla Superlega (in Italia silenzio)

Il numero due della Bundesliga

L’Italia si conferma un mondo a parte. Il mondo dei ninnoli e dei sogni. L’universo in cui si fa fatica a essere informati e chiedetevi come mai. Domani ad Amsterdam – come riportato dal Napolista – si terrà la 22esima assemblea generale dell’Eca l’associazione che riunisce i grandi club – in realtà ormai quasi tutti – e che (presieduta da Andrea Agnelli) ha come obiettivo la creazione della Superlega e la riduzione dei campionati nazionali a campionati di Serie B che – nei loro intenti – andranno giocati durante la settimana. Il week-end dovrà essere dedicato alla Champions dei giganti d’Europa.

Mentre in Italia leggiamo solo di Kean, di stadi pieni per il calcio femminile (ottimo segnale, anche se va ricordato che i biglietti erano gratis), nell’Europa che ha rispetto per i lettori e non li considera dei deficienti, tiene banco il dibattito sul futuro del calcio.

Sabato Peter Peters, vicepresidente della Lega Calcio tedesca, ha concesso alla Bild un’intervista che ha fatto molto rumore.

«Finora – ha detto – le competizioni Uefa sono state un ragionevole supplemento al nostro prodotto principale che è, e rimarrà, la Bundesliga». E a proposito dei piani di ridimensionamento dei campionati nazionali e della creazione di una Superlega, ha dichiarato: «Tutto ciò che potrebbe danneggiare lo status della Bundesliga, è qualcosa che non mi piace. Dobbiamo difenderci». In Germania è sotto accusa il ruolo ambiguo del Bayern Monaco.

Parole forti che sono state riprese non soltanto in Germania, ma anche in Gran Bretagna, in Francia, in Spagna.

Agnelli ha presentato il suo piano alla Uefa

In un report dell’agenzia di stampa internazionale France Press viene riportato un articolo del  Wall Street Journal in cui si riferisce che “la scorsa settimana la UEFA e l’European Club Association (ECA) hanno discusso di riforme che cambierebbero radicalmente l’organizzazione del calcio europeo”.

Non solo. Riporta France Press che la Bild ha scritto di proposte concrete presentate da Andrea Agnelli lo scorso martedì a Nyon. Agnelli avrebbe delineato quello che dal giornale tedesco viene definito “un piano esplosivo per portare tutte le competizioni Uefa in un sistema di campionato coerente quando il prossimo ciclo di Champions League si concluderà: nel 2024”.

La Bild svela il piano: Champions riorganizzata in quattro gruppi di otto squadre, con i primi quattro di ogni gruppo che si qualificano per un turno a eliminazione diretta. Le squadre ultime classificate sarebbero poi retrocesse in un torneo di secondo livello: l’attuale Europa League.

Per la Bild è la creazione della Superlega entrando dalla porta sul retro. Le partite dei fine settimana saranno giocate di pomeriggio se si riuscirà ad aprire al mercato televisivo asiatico.

La rottura dei campionati europei con la Uefa

Ma non c’è stato solo questo. Georg Pangl, segretario generale dell’Associazione dei campionati professionistici europei di calcio (tra cui anche la Serie A) – ossia l’European Professional Football Leagues (EPFL) – ha così commentato: «Se queste indiscrezioni sono vere, e non ho dubbi che lo siano, allora la Champions League diventerebbe un circolo chiuso dal 2024. Sarebbero più o meno gli stessi 32 migliori club ogni anno, senza che i campioni dei campionati nazionali abbiano la possibilità di qualificarsi, sarebbe assolutamente inaccettabile».

Anche il presidente della Liga, Javier Tebas, si è – almeno a parole – schierato contro questo progetto: «Posso garantire che la Liga avrà 20 club per i prossimi 20 anni. Quel che mi preoccupa è che i presidenti di questi grandi club non si rendono conto del danno che faranno alle loro squadre».

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