Il Napoli senza Fabiàn Ruiz è un Napoli meno sensuale

Potrebbe saltare l’Udinese. Un problema anche “estetico ed emotivo”. Il suo acquisto, per 30 milioni, è stato un capolavoro del Napoli

Il Napoli senza Fabiàn Ruiz è un Napoli meno sensuale
Fabian Ruiz festeggiato dai compagni dopo il gol a Udine (SSC Napoli)

Il cuore e la mente

Ci sono giocatori e giocatori. Uomini e uomini. Alcuni, se sei appassionato e tifoso di calcio, ti rapiscono il cuore, altri la mente. A seconda delle peculiarità di un giocatore, ti si sviluppa dentro un’emozione diversa. C’è il talento, l’esplosività, la generosità, l’atleticità, la qualità tecnica, l’esuberanza, la fantasia, la discrezione, la compostezza, la personalità, l’altruismo, l’egoismo (sano), la capacità di essere gregario o trascinatore, solido e concentrato o magari pure discontinuo, ma a tratti irresistibile.

Diverse qualità, diverse emozioni

Un’infinità di possibili qualità e tante sensazioni diverse trasmesse a chi osserva. Per chi vi scrive, in particolare, ce n’è una che, come si dice nel moderno gergo musicale, “fa muovere il sedere alle persone”. Avete presente quando un’insospettata e incomprensibile forza vi spinge a sobbalzare per l’esaltazione? Tipo quando Koulibaly recupera 30 metri all’attaccante in 4 secondi, gli sradica la palla e gli va via in scioltezza, dopo averlo messo a sedere con una finta. O quando magari con uno stacco imperioso in mezzo a maglie bianconere… ci manda in visibilio. Idolo.

Il Napoli senza Fabiàn è meno sensuale

Ecco, ora che ci siamo capiti sul tipo di sensazione, veniamo al dunque. Quando si è diffusa la notizia che il Napoli potrebbe giocare contro l’Udinese senza disporre di Fabiàn Ruiz, un velo di tristezza mi ha avvolto. Pensate al Napoli come a una donna. Non a una in particolare, né a una qualunque, ma a un genere preciso. Avete presente quelle belle donne che senza trucco sono belle, ma che col trucco acquisiscono una sensualità diversa, più evidente? Ecco, è così che potremmo immaginare il Napoli di domani: struccato e meno “sensuale”.

L’importanza del giocatore spagnolo (appena convocato da Luis Enrique in Nazionale), in questo momento, è anche “estetica ed emotiva”. Parliamo di uno di quei (rari) calciatori capaci, con la sola presenza in campo, di rendere lo spettacolo più gradevole ed esaltante. Foriero di emozioni. Con la qualità di quel piede (il sinistro perché col destro per ora fa fatica), con le sue finte, la sua conduzione della palla e la capacità di controllarla che ha, anche quando è in corsa. Con le sue conclusioni, forti e stilisticamente impeccabili. Almeno nella maggior parte delle occasioni.

Fabiàn tira

Il colpaccio che Barcellona e Real Madrid ci invidiano

Va ricordato che il ragazzo è ancora molto giovane (23 anni ad aprile) e che ha dei margini di miglioramento incredibili. Basti pensare che in sette mesi di Napoli ha segnato più di quanto fatto nella sua intera carriera prima di approdare dov’è oggi (come da tabella nella foto che segue).

Gol di Fabiàn

Per nostra fortuna, che possiamo godercelo. Pensando anche un po’ con soddisfazione a Real Madrid e Barcellona che se lo sono lasciato scappare. Una soddisfazione che, in questo caso, va senza dubbio “allargata”. Perché l’operato della SSCNapoli, per quel che concerne questa operazione di mercato, ha portato a un vero e proprio capolavoro sia sotto il profilo tecnico che sotto quello economico.

La valutazione di un calciatore così, infatti, è destinata a schizzare ben oltre i 30 milioni pagati dal Napoli per avere Fabiàn.

“Capolavoro”. Stavolta è proprio la parola giusta da usare. Non vi pare?

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