Portiamo Wanda Nara (e Icardi) a Napoli: riscattiamo l’Occasione Mancata di Ferito a morte

Basta con la squadra di bravi ragazzi. Napoli è città vulcanica, ha bisogno di magma. E Wanda è perfetta. De Laurentiis e Ancelotti la gestiranno. E ci dispiace per Maradona

Portiamo Wanda Nara (e Icardi) a Napoli: riscattiamo l’Occasione Mancata di Ferito a morte

Una spigola di nome Wanda

La spigola, quell’ombra grigia profilata nell’azzurro, avanza verso di lui e pare immobile, sospesa, come una fortezza volante quando la vedevi arrivare ancora silenziosa nel cerchio tranquillo del mattino. L’occhio fisso, di celluloide, il rilievo delle squame, la testa corrucciata di una maschera cinese – è vicina, vicinissima, a tiro. La Grande Occasione. L’aletta dell’arpione fa da mirino sulla linea smagliante del fucile, lo sguardo segue un punto tra le branchie e le pinne dorsali. Sta per tirare – sarà più di dieci chili, attento, non si può sbagliare! – e la Cosa Temuta si ripete: una pigrizia maledetta che costringe il corpo a disobbedire, la vita che nel momento decisivo ti abbandona. Luccica lì, sul fondo della sabbia, la freccia inutile. La spigola passa lenta, come se lui non ci fosse, quasi potrebbe toccarla, e scompare in una zona d’ombra, nel buio degli scogli.

Oltre mezzo secolo dopo, è giunto il momento di cambiare l’attacco di “Ferito a morte”. Non più occasioni mancate. Carla Boursier diventa Wanda Nara. Che potrebbe venire a vivere di fronte allo specchio di mare dove si muovevano Massimo, Ninì, Guidino Cacciapuoti.

Del resto “Ferito a morte” è anche un’occasione cinematografica mancata. Se non ricordiamo male, Paolo Sorrentino aveva pensato un giorno di cimentarsi con La Capria. Poi, probabilmente, non vorremmo sbagliarci, ha prevalso la giusta considerazione di non confrontarsi con Napoli che pure ha fatto da sfondo a L’uomo in più. C’era persino il mercatino rionale alle spalle di via Leopardi, via Rossetti, che ora è stato trasferito qualche metro più in là.

Ma non divaghiamo. Sì, lo sappiamo che Icardi è un’Occasione Mancata. Il Napoli la mancò quando c’era ancora Mazzarri. Era il mercato di gennaio. Era un pallino di De Laurentiis che però se lo fece scappare per poco. Poi, l’idea tornò prepotente l’estate di Higuain. Napoli piangeva e De Laurentiis decollava con l’elicottero per incontrare Wanda Nara. Nonostante le solite battute disfattiste dei tifosi – seguitori – del Napoli, col tempo abbiamo saputo che quella trattativa c’è stata veramente. Non se ne fece niente.

Basta squadra di bravi ragazzi

Oggi è ancora più difficile. È impossibile, lo sappiamo. Però ci piace sognare. Ci piace immaginare. E Wanda a Napoli sarebbe un film. Con Icardi s’intende. Però qui una cosa vogliamo dirla. Noi che siamo considerati supini alla società. Ecco, il Napoli di De Laurentiis ha troppi bravi ragazzi. Non si può avere una squadra di calcio di bravi ragazzi. Essì lui è un bravo ragazzo. Lo sappiamo. Anche lei lo è. Lei però a Napoli innescherebbe una miscela esplosiva. E non sempre il fuoco è dannoso. Basta saperlo domare. Basta saperlo guidare. E noi abbiamo gli uomini giusti. De Laurentiis mangiafuoco e Ancelotti feng shui. Se non ora, quando? A proposito di condizione femminile.

Andiamo a bussare all’Inter, portiamo a casa il Capitano che non difende la squadra. Portiamo a Napoli la signora che sfida l’omertosità del calcio. Così facciamo arrabbiare Maradona che è fermo all’età della pietra e secondo lui in Nazionale non può giocare un calciatore che s’innamora di una donna che era sposata con un connazionale. Le donne, per lui, sono proprietà privata degli uomini. Mostriamo all’Italia che non siamo gelosi – secondo loro – da Medioevo come Insigne.

Via Calabritto non è via Montenapo, ma non si può avere tutto

Certo Wanda dovrebbe adattarsi al San Paolo. Si è abituato Maradona, può farlo anche lei. Via Calabritto non è via Montenapo ma tant’è. Oggi a Milano la insultano anche sotto un banale tweet. Non garantiamo che non la insultino pure a Napoli, però basterà che Maurito cominci a segnare. Non mancherebbero le trasmissioni che la vorrebbero ospite fissa in una suite del Vesuvio con vista su Castel dell’Ovo. E finalmente Napoli non sarebbe più la squadra cheta, che non commette falli, che non fa notizia, che va in tv a dire che si è scocciata di piazzarsi e che vuole vincere. Napoli è città vulcanica. Ha bisogno di magma.

Scelga lei, Wanda, dove abitare. Può accasarsi direttamente a Palazzo Donn’Anna se non vuole essere blasfema e preferire una villa a via Scipione Capece Minutolo. Di Maradona ce ne faremo una ragione. La conferenza stampa di presentazione è già pronta: Wanda Nara, Mauro Icardi, De Laurentiis, Ancelotti, La Capria. Napoli rules. E si rimette al centro del mondo.

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