È difficile per il tifoso immaginare il Napoli senza Hamsik

È stato il simbolo dell’era De Laurentiis, anche se era comprensibilmente in calo nelle ultime stagioni. Sarà accolto in Cina quasi come un messia

È difficile per il tifoso immaginare il Napoli senza Hamsik

Un sabato pomeriggio come tanti

Una bella vittoria contro una squadra in salute come la Sampdoria di Fabio Quagliarella con un bel 3 a 0 firmato Milik, Insigne, Verdi e che vendica sportivamente l’andata. E poi l’annuncio shock dell’allenatore degli azzurri Carlo Ancelotti: Marek Hamsik è intenzionato ad accettare una offerta ricchissima dalla Cina e la società non ha intenzione di trattenerlo contro la sua volontà.

Per un tifoso del Napoli vedere partire un giocatore in rosa da 12 anni, che in passato ha rifiutato offerte molto importanti da top club europei non è facile come cambiare un pezzo della propria vettura acquistato ma analizzando vari aspetti forse è stata la scelta giusta per tutti. Continuando con la metafora automobilistica, ci viene di pensare ad Hamsik come all’ultima versione della Lancia Delta, quella lanciata nel 2008 ed uscita di produzione nel 2014. Non è stata più aggiornata da qualche anno, ci sono modelli più moderni e tecnologicamente più evoluti in quella stessa fascia di mercato, ma rimane una gran bella macchina elegante, raffinata e compatta e che non sfigura affatto quando la si vede per la strada.

Da un paio di stagioni, Hamsik è comunque in fase calante

Non ha più quell’intensità che lo ha reso uno dei centrocampisti più affermati al mondo. Ancelotti gli ha pure cambiato ruolo proprio per sfruttarne maggiormente la tecnica e meno la fisicità che in parte è venuta meno. In un Napoli che non sembra davvero intenzionato ad accettare le proposte per i suoi pezzi più pregiati a cominciare da Allan, a lungo corteggiato nel mercato di inverno dal Paris Saint Germain, il sacrificio di Hamsik consente comunque di mettere in cassa più di 20 milioni di euro ora, cifra che sarebbe stata difficile da ottenere fra qualche anno.

Al contempo, Marek se ne va da Napoli ancora su buoni livelli (sabato scorso suo è stato il passaggio illuminante per Callejon che poi ha servito l’assist a Milik per il primo gol della partita), sarà accolto in Cina quasi come un messia, guadagnerà davvero tantissimo e poi non è detto che non torni a Napoli da dirigente. Il presidente Aurelio de Laurentiis ha già fatto capire che per lui le porte sono apertissime per il ruolo dirigenziale che a lui sembra più opportuno quando avrà appeso le scarpette al chiodo.

Immaginare la squadra senza Hamsik

Certo, a livello emozionale, diviene quasi difficile per un tifoso del Napoli, immaginare la squadra senza Hamsik. Marek indossa la maglia azzurra da 12 anni, ha battuto tutti i record di presenze e gol nella storia della squadra, ha vinto 2 Coppe Italia ed una Supercoppa Italiana, ha partecipato a varie edizioni della Champions League, ha visto arrivare e partire grandissimi campioni come Cavani, Lavezzi, Higuain e tantissimi altri.

E’ stato davvero il simbolo dell’era De Laurentiis ed è incredibile ricordare che quando arrivò insieme al già citato Pocho Lavezzi, i tifosi avevano poca fiducia nei due come ha ricordato in questi giorni l’allora dirigente del Napoli Pierpaolo Marino.

In attesa dell’ufficialità della cessione, possiamo dare quasi per assodato che sarà Lorenzo Insigne il nuovo capitano del Napoli. Il talento di Frattamaggiore non sentirà sicuramente il peso della responsabilità di quella fascia ma indubbiamente anche lui sentirà la mancanza di un compagno con cui ha diviso tante gioie ed ovviamente anche qualche amarezza in tutti questi anni.

Da tifosi di certo non c’è migliore conclusione se non con una breve e semplicissima frase: grazie di tutto Marek.

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