Gazzetta: “La partenza di Hamsik è un atto di debolezza”

“A differenza del no ad Allan, non è certo un segnale di forza quello dato dal club a un ambiente che ancora sogna lo scudetto”

Gazzetta: “La partenza di Hamsik è un atto di debolezza”

Il paragone con la vicenda Allan

È ancora il giorno di Hamsik. Ne parleranno stamattina anche De Laurentiis e Ancelotti all’Hotel Vesuvio per la presentazione del ritiro di Dimaro. La Gazzetta dice la sua in un commento a firma Maurizio Nicita.

La cessione del capitano sta creando malumori nella tifoseria, non foss’altro perché a mercato chiuso senza sostituzioni possibili. E oggettivamente non è certo un segnale di forza quello dato dal club a un ambiente che ancora sogna lo scudetto. Perché la squadra perde il capitano, uomo importante più nello spogliatoio che in campo.

La Gazzetta prosegue: “va detto anche che l’operazione conviene a tutti. Al giocatore che al tramonto della carriera trova un contratto da capogiro. Al club che ricava 20 milioni (e forse di più con i bonus) per un giocatore che non li vale sul mercato europeo. (…) Il no ad Allan è stato un segnale di forza. Questo sì ad Hamsik oggi appare una debolezza, ma se questi (e altri) soldi saranno investiti bene a giugno la prospettiva potrebbe essere migliore”.

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