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Hamsik è un uomo. E quindi è tutto e l’opposto di tutto

C’è chi lo ha sempre considerato un campione e chi uno da scaricare il più presto possibile perché mai esploso realmente

Hamsik è un uomo. E quindi è tutto e l’opposto di tutto

Il penultimo dell’epoca Mazzarri

Oggi mi prendo una pausa dalle foto.
Ieri in radiocronaca (non ho potuto vedere il secondo tempo, ma non potevo perderlo), all’uscita di Hamsik ho sentito dire che anche (se non ricordo male) Insigne, Callejon e Koulibaly lo stavano accompagnando con gli applausi fuori dal campo, al che ho pensato: ma perché? Se ne va?
Finita la partita, giro su Twitter ed è tutto un Hamsik pronto ad andare in Cina.

Questa storia di Hamsik in Cina (dall’estate scorsa) mi ha sempre causato sentimenti contrastanti, sapevo che prima o poi sarebbe finita, sapevo che se ne sarebbe andato fuori per chiudere, quindi non ero sorpreso. Però il momento, così anticlimatico, quello mi ha sorpreso. Dispiace non averlo più, ieri, sul primo goal s’è visto cosa significhi averlo in campo. Anche se, negli ultimi due anni, lo si è visto un po’ meno.
Se ne va (se ne va?) il penultimo dell’epoca Mazzarri, resta solo Insigne. Se ne va come era arrivato: in mezzo alle critiche.

Hamsik è contraddittorio. C’è chi lo ha sempre considerato un campione e chi uno da scaricare il più presto possibile perché mai esploso realmente. Per me non è niente di tutto questo, Hamsik è molto più complesso ma al contempo molto più semplice.
Hamsik è un uomo. Come tutti lui è tutto e l’opposto di tutto. Ed è per questo che gli vogliamo bene ed è per questo che mi mancherà.
Ci vediamo.

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