“Auguri mister Sarri”, segnale di disgelo del Napoli

Messaggio su Twitter della società di De Laurentiis per i 60 anni. Dopo il turbolento addio un primo momento di distensione. La tuta il suo moto di ribellione

“Auguri mister Sarri”, segnale di disgelo del Napoli

Certi amori non finiscono

“Tanti auguri a Mister #Sarri!”. “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano cantava Antonello Venditti”. E come si fa a dimenticare l’amore che per tre anni ha unito Maurizio Sarri al Napoli, amore che ha regalato all’Europa intera uno spettacolo calcistico al punto da essere chiamato da uno dei top club in Europa. E chissà, come dice Venditti, che il tweet del Napoli per augurare i 60 anni dell’allenatore, non si tratti di un segnale distensivo tra il tecnico di Figline Valdarno e la società di De Laurentiis dopo tante acredini, battutine sottotraccia e colpi di sciabola. Un momento di vicinanza in cui il mister di Bagnoli non se la passa troppo bene in Premier. Passato dalla carica delle prime giornate al trotto delle ultime.

Figline lo aspetta

Repubblica è andata in Toscana a parlare con i concittadini di Sarri in occasione dei suoi sessanta anni. Tra i tavoli dell’Antico caffè Greco, il covo dei suoi fan, e al circolo Arci di Matassino, dove il tecnico del Chelsea amava trascorrere il tempo con le carte della briscola in mano. Racconta Cosimo Cito che da quando è a Londra Sarri non è ancora tornato. Viviano Bencivenni, ds della Faellese lo scelse nel 1991 come allenatore della squadra di seconda categoria. Il figlio, Gabriele, è cresciuto a pane e Sarri. La tuta “era un suo moto di ribellione al mestiere di ogni giorno: andava a lavorare in banca, giacca e cravatta, e così quando si metteva in panchina si liberava delle costrizioni e del bon ton… Non è un rivoluzionario a ogni costo. Ma ha fatto un percorso lunghissimo prima di imporsi. Perché non aveva sponsor e santi in paradiso, al contrario di moltissimi suoi colleghi“.

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