La lezione di Ancelotti: parlare di mercato è una cosa normale

Per il tecnico partenopeo parlare di strategie di mercato con i giornalisti è la cosa più normale del mondo (al netto di qualche logica bugia detta)

La lezione di Ancelotti: parlare di mercato è una cosa normale

La forza della naturalezza

Ancora una volta, standing ovation. E non perché è andato in scena, ma perché è naturale. Non è una performance. E’ stile. Ed è (anche) questo ciò che lo rende migliore e differente nel mondo del calcio. Senza maschera, senza peso. Leggerezza allo stato puro. Carlo Ancelotti riesce, con poche parole, a riportare sulla Terra i supereroi del calciomercato. Quelli che si girano dall’altra parte, che fingono di non essere interessati, che mentono sulle trattative. Quelli che vendono a peso d’oro notizie che non cambiano la vita di nessuno, se non la loro. Ancelotti ha parlato liberamente delle trattative di mercato del suo Napoli, sia entrata che in uscita: “Non vedo quale sia il problema, non stiamo mica parlando dell’origine del mondo”.

Parlare fa bene a tutti

Bravo, Mister. Chapeau. Perché, invece, nell’Universo Calcio in tanti sono convinti di custodire i segreti della Madonna di Fatima. O quando l’essere umano lascerà il nostro pianeta per trasferirsi stabilmente su un altro. Ci sono interessi economici, è vero. Ma parlarne fa bene a tutti: al procuratore, al calciatore, ai tifosi. Sì, i tifosi: i destinatari dello spettacolo, il pubblico pagante. Le persone che esigono a ragion veduta una corretta informazione. La dimensione onirica del mercato calcistico può e deve essere affrontata con la giusta serenità da tutte le parti in causa. A patto, però, che se ne parli. Ancelotti ha tracciato ancora una volta la strada: seguirlo può migliorare questo mondo, talvolta composto da arroganti che pretendono di custodire la Verità Assoluta. E’ calcio. Tornate sulla Terra.

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