Il Napoli vende solo a prezzi fuori mercato

Ha il quinto fatturato d’Italia. Grazie a un’attenta politica economica, consente alla squadra (e ai tifosi) di vivere nettamente al di sopra delle proprie possibilità.

Il Napoli vende solo a prezzi fuori mercato

Il caso Allan ha tenuto banco qualche giorno. Com’era giusto che fosse. La trattativa con il Psg si è sempre tenuta in una cornice chiarissima.

  • Il Napoli non ha bisogno di vendere i propri calciatori.
  • Non ne ha bisogno perché il Napoli è un club più che soldi dal punto di vista economico-finanziario. Il Napoli non è la Roma che è stata costretta a “regalare” Salah per circa 40 milioni di euro.
  • È il Napoli che stabilisce il prezzo dei propri calciatori, a maggior ragione in assenza di clausole rescissorie.
  • Il Napoli può prendere in considerazione soltanto offerte decisamente fuori mercato. Per il club azzurro la soglia minima era di 120 milioni di euro. Se il Psg l’avesse raggiunta, allora il calciatore sarebbe partito. Anche perché c’era un’altra condizione che questa trattativa era in grado di soddisfare.
  • E cioè il gradimento di Allan che ovviamente era allettato dall’offerta di otto milioni netti a stagione che gli era stata formulata dal club qatariota.
  • Per coloro i quali che in questi giorni stracciavano le vesti di fronte all’ipotetica cessione di un calciatore molto importante per il Napoli, non sarebbe difficile comprendere che il Napoli – che ha il quinto fatturato d’Italia – sta vivendo anni ben al di sopra delle proprie possibilità. Come del resto è facile evincere scorrendo l’album storico dei piazzamenti del Napoli. Per mantenere il livello di competitività raggiunto, che è un livello medio-alto, il Napoli non può rinunciare alla strada di vendere i proprio calciatori a condizioni enormemente vantaggiose. Come del resto dimostra quel che è accaduto quest’estate, con la vendita di Jorginho a circa 60 milioni di euro che ha consentito l’acquisto di Fabian Ruiz.
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