Ponte Morandi / A rischio l’interrogatorio di Castellucci

Per uno sciopero dei penalisti. Il commissario Bucci da Fazio: «Autostrade? Quando si fa un danno, bisogna rimettere le cose a posto»

Ponte Morandi / A rischio l’interrogatorio di Castellucci

Che il ponte progettato da Renzo Piano gli piacesse non è una novità. Ieri il commissario Bucci lo ha ribadito in tv, ospite (in collegamento da Genova) di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”.

Il sindaco ha chiarito che le aziende che presenteranno le loro proposte entro il 26 novembre non dovranno per forza prendere a modello il progetto di Piano, ma si è detto convinto che molte di esse lo faranno e ha espresso il suo gradimento per il disegno: “A me piace moltissimo”.

“Autostrade collabori. Conviene anche a loro”

Il sindaco ha anche invitato Autostrade a collaborare, perché “di certo conviene anche a loro”. Quando si fa un danno, ha detto a Fazio, “bisogna rimettere le cose a posto. E anche se non si fanno i lavori, la gestione finanziaria è una delle principali”.

Avrebbe preferito il coinvolgimento di Autostrade nella ricostruzione? La risposta di Bucci è ecumenica: “Io avrei preferito tante soluzioni – riporta Il Secolo XIX – ma non sta a me decidere. Obbedisco come diceva Garibaldi”.

Le ripercussioni sulla giustizia

L’esclusione di Autostrade dai lavori era stata perorata a gran voce dal vice ministro dei trasporti Edoardo Rixi, a poche ore dalla conversione in legge del decreto Genova: “Ricordo che c’è un’inchiesta aperta – aveva dichiarato Rixi in un’intervista a Telenord – quindi è opportuno che gli indagati non abbiano a disposizione le operazioni di demolizione o manutenzione del ponte perché altrimenti la Procura potrebbe avere qualche perplessità in più”.

Gli risponde proprio il procuratore Cozzi, sempre a Telenord: “Non mi voglio pronunciare su questo – ha detto – però tecnicamente non sarebbe cambiato nulla”.

A rischio l’interrogatorio di Castellucci

L’interrogatorio dell’ad di Autostrade è previsto per venerdì prossimo, 23 novembre, ma secondo Telenord rischierebbe di saltare a causa dello sciopero nazionale degli avvocati penalisti contro la riforma della prescrizione voluta dal Governo Conte.

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