Hamsik rompe il tabù: primo gol del Napoli su palla inattiva

Una buona notizia per il Napoli, che deve assolutamente migliorare in questo aspetto del suo gioco. L’anno scorso le palle da fermo erano state un’arma importante.

Hamsik rompe il tabù: primo gol del Napoli su palla inattiva

Un gol importante

Il primo gol di Hamsik contro la Stella Rossa rappresenta qualcosa di importante. Ovviamente per chi l’ha realizzato, Marek era ancora a secco in questa stagione e il gol fa sempre da collante rispetto alle buone prestazioni. E poi c’è il primo gol realizzato sugli sviluppi puliti di una palla inattiva, una specie di cavallo di battaglia per noi del Napolista. Ne abbiamo scritto proprio dopo il match col Chievo, e Ancelotti ha subito sottolineato il paradosso nel postpartita di mercoledì sera: «Ci hanno massacrato perché non avevamo ancora segnato su palla da fermo. Tac, il primo corner è arrivato il gol».

È stato lo stesso tecnico emiliano a spiegare come è arrivata questa rete, in conferenza stampa: «Abbiamo messo i tre centrali sul primo palo e poi è arrivata la spizzata di Maksimovic». Uno schema vecchio come il mondo, eppure sempre efficace: calcio d’angolo teso e corto, pallone rimesso dietro e rimorchio di un calciatore nell’area piccola. Il paradosso nel paradosso è che il Napoli segna su calcio piazzato ma continua a non segnare di testa: la deviazione di Hamsik è arrivata con il piede, l’assist di Maksimovic di testa. Sono i particolari a rendere belle certe storie, anzi un po’ tutte le storie.

Tra casualità e studio

È la concretizzazione del concetto di “aiuto alla fortuna”. Il gol su palla inattiva ha una componente episodica importante, lo schema non è facilmente replicabile, riproducibile, ancora più che un gioco a palla in movimento. Però uno studio e un’applicazione importante in allenamento possono aumentare le probabilità di fare gol. Le 16 marcature arrivate sugli sviluppi di azioni da fermo nella scorsa stagione non possono essere un caso. Non lo sono state.

Ecco, ora il Napoli ha rotto il tabù. Con uno schema classico eppure sempre funzionale, soprattutto quando hai dei calciatori che sanno saltare di testa. Il fatto che sia stato Maksimovic a fare la spizzata giusta non è casuale: con il difensore serbo in campo, il Napoli aumenta il contingente di calciatori con una statura molto alta. Normalmente, solo Albiol e Koulibaly rappresentano una soluzione per questo genere di situazioni, soprattutto quando Milik resta in panchina. I tre centrali che si dividono la zona a ridosso del primo palo sono ben visibili nella gif di sopra, Koulibaly attacca dietro come terzo uomo, Maksimovic e Albiol sono i primi due riferimenti. Hamsik entra da dietro e rinverdisce la sua immensa qualità nella lettura dei tempi di inserimento.

Un’arma in più

Come ripetuto più volte da Ancelotti, il Napoli non ha un problema di efficacia offensiva. La statistica dei gol complessivi dice che la squadra partenopea ha realizzato 33 reti in 18 partite, una media vicina a due marcature ogni 90′. La partita contro il Chievo è stata la terza dell’anno senza gol realizzati, dopo quelle di Genova (Sampdoria) e Belgrado. Un incidente di percorso, verrebbe da pensare, e in effetti si tratta proprio di un evento a sé. Solo che succederà altre volte che il Napoli dovrà buttare giù un muro difensivo come quello predisposto da Di Carlo a Napoli, non tanto nell’atteggiamento del primo tempo, quanto nei minuti finali delle partite bloccate. Perché, diciamolo, il Chievo visto al San Paolo domenica era una squadra addirittura spumeggiante rispetto alla stessa Stella Rossa di inizio partita.

Anche per questo, le palle inattive sono un’arma in più. L’anno scorso il Napoli ha sbloccato/risolto molte partite grazie a questo tipo di soluzione, declinata in mille modi diversi. Basti pensare alla vittoria di Torino contro la Juventus, o semplicemente a Lazio-Napoli di inizio campionato, 1-0 per i biancocelesti nel primo tempo (gol di De Vrij su azione d’angolo) e pareggio nella ripresa grazie a una palla inattiva a liberare Albiol sul secondo palo.

Nessuno chiede o ha mai chiesto i famosi (presunti, lo ha detto spesso anche lui) 33 schemi di Sarri o la creatività di Giovanni Vio (un vero e proprio tattico della specialità, oggi lavora con Semplici alla Spal dopo aver accompagnato Zenga in molte sue avventure); ma una grande squadra deve saper sfruttare tutte le occasioni per segnare. E deve sviluppare il proprio lavoro in modo da migliorare quelle skill di gioco in cui è carente. Il Napoli ha iniziato con la Stella Rossa, con Hamsik su spizzata di Maksimovic. Una buona notizia, una buona premessa.

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