Allegri: «Rivalità Fiorentina-Juve? Dobbiamo crescere in cultura sportiva»

Le parole di Allegri in conferenza: «Non è un discorso che si esaurisce in questa partita, il calcio italiano deve migliorare nel rapporto con il tifo avversario».

Allegri: «Rivalità Fiorentina-Juve? Dobbiamo crescere in cultura sportiva»
Photo Matteo Ciambelli

In conferenza stampa

Massimiliano Allegri presenta Fiorentina-Juventus in conferenza stampa: «Affrontiamo una partita difficile, contro una squadra che gioca la partita dell’anno. Faranno di tutto per batterci, e poi in casa i viola sono forti, hanno segnato 14 gol subendone solo tre. Per noi sarà una partita come tante altre, solo che ci saranno molte insidie. Bisogna essere bravi domani sera, servirà pazienza, sarà lunga, perché le partite a Firenze non finiscono mai, e troveremo una squadra spinta da una città intera e che quindi avrà l’entusiasmo a mille. Noi dovremo avere lo stesso entusiasmo se non di più e giocare con personalità e grande tecnica».

Fiorentina, poi l’Inter, il derby col Torino e la Roma: «È un pezzo di campionato importante, ad aprile mancherà un mese e sarà la parte decisiva della stagione. Ora ci tocca pensare alla Fiorentina, poi il venerdì successivo lo scontro diretto con l’Inter.

Allegri e l’ambiente difficile a Firenze: «Non è un discorso che riguarda solo Fiorentina e Juventus, ma l’Italia in generale. Ne ha parlato Ancelotti, ne ho parlato io, ne hanno parlato altri allenatori, ne ha parlato l’allenatore della Nazionale, Mancini. È questione di educazione sportiva. Lo sport in generale è meraviglioso, il calcio ancora di più perché appassiona milioni e milioni di persone. Ci deve essere rivalità, ma che sia una rivalità sana. E in Italia bisogna migliorare su questo aspetto. Perché è giusto tifare la propria squadre, i ragazzi hanno bisogno del supporto del pubblico, ma poi tutto il resto va vissuto in un altro modo. Magari piano piano ci arriviamo, siamo migliorati, basta mettere un pochino più regole come in tutte le cose».

Le scelte di formazione

«Il calcio è semplice, l’alchimia Ronaldo-Mandzukic funziona. Con loro gioca bene anche Dybala, segna meno, ma fa da raccordo tra centrocampisti e attaccanti e spesso ci fa uscire da situazioni difficili perché ha molta tecnica. Sta crescendo molto sotto quell’aspetto e per noi è molto importante. Perché poi la squadra ne trova giovamento. De Sciglio e Cancelo possono giocare a destra come a sinistra, Cuadrado l’altro giorno è entrato bene ma posso utilizzarlo anche a centrocampo. È più probabile che, in caso di forfait di Alex Sandro, io scelga tra De Sciglio e Cancelo. Cambieremo qualcosa rispetto al Valencia, Ronaldo sta bene fisicamente e rallenterà quando avremo partite più ravvicinate. Emre Can potrà giocare tra una decina di giorni, ora anche Bernardeschi è rientrato a pieni giri. Pjanic ha giocato molto ed è stato poco lucido in alcune situazioni. Bonucci potrebbe anche riposare».

«Il nostro obiettivo – conclude Allegri – è arrivare al 29 dicembre in testa al campionato, speriamo con molti punti di vantaggio. Per vincere il campionato serve un tot di vittorie, finora non abbiamo fatto ancora nulla. Bisogna crescere ancora, interpretare meglio le partite. Gli scudetti si vincono a maggio, non ora. Napoli e Inter sono sempre lì, e dobbiamo ancora affrontarli nel girone di ritorno».

 

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