Il Napoli vince anche nelle sere meno felici: 2-0 al Sassuolo grazie a Ospina e Insigne

Le grandi squadre vincono così. Decima formazione diversa in dieci partite, otto cambi rispetto al Liverpool. Ma troppi gol sprecati.

Il Napoli vince anche nelle sere meno felici: 2-0 al Sassuolo grazie a Ospina e Insigne

Da grande squadra

Ancelotti sperimenta ancora, stravolge la formazione (otto cambi rispetto al Liverpool) e il Napoli continua a vincere. Ormai non fa più notizia. La rosa non è lunga, è lunghissima e larghissima. Con gli stessi elementi dello scorso anno. Due a zero al Sassuolo, con gol di Ounas (prima rete in Serie A) e Insigne a quota sei nella classifica marcatori. È Lorenzo a chiudere un match stava cominciando a diventare preoccupante per la squadra di Ancelotti. E stavolta lo fa dalla sua mattonella, ben servito da Hysaj, con un destro che va a morire sotto l’incrocio dei pali. Il Napoli ha sia la rosa lunga sia i calciatori che risolvono i match nelle serate meno felici. Come avviene alle grandi squadre.  

Ospina migliore in campo

Ma è stata una partita strana da decifrare. Con un Napoli prima scoppiettante poi presuntuoso, quindi opaco e impreciso. Presuntuoso soprattutto nel primo tempo quando ha sbagliato l’impossibile e ha consentito alla squadra di De Zerbi di rimanere in partita e di sfiorare il pari un paio di volte nel secondo tempo. Ma ha trovato un grande Ospina autore di quattro parate decisive: due sull’1-0 e due sul 2-0. Il colombiano, uno dei tre calciatori confermati dopo Liverpool, è stato il migliore degli azzurri.

Decima formazione diversa in dieci partite

Una partita che ha dato indicazioni importanti ad Ancelotti. Il Napoli può contare su tutta la rosa, ma tutti devono comprendere che le partite vanno chiuse, che non si può giocare troppo con gli avversari. Per fortuna questa volta è andata bene. Il Napoli arriva alla seconda sosta da seconda squadra in classifica, a sei punti dalla Juventus a punteggio pieno.

Chi pensava di aver visto tutto con Ancelotti in fatto di formazioni, si è dovuto ricredere. Per Napoli-Sassuolo Carletto sceglie la decima formazione diversa in dieci partite. Otto i cambi rispetto alla vittoria contro il Liverpool: resistono solo Ospina, Albiol e Koulibaly. Stavolta finisce in panchina persino Insigne, resta Kalidou tra quelli partiti sempre titolari. Ancelotti La coppia centrale è quella collaudata, con Albiol. Per il resto, in mediana ci sono Rog, Diawara e Zielinski il centrocampo del mercato di due anni fa e che fino a oggi non aveva mai giocato dal primo minuto in campionato. Avanti, insieme Ounas e Verdi con Mertens centravanti. La panchina è di extralusso, con Hamsik, Allan, Fabian Ruiz, Insigne, Milik, Callejon, oltre a Maksimovic.

De Zerbi lascia fuori Berardi, Sensi, Di Francesco e Duncan infortunato. Ritorna Magnanelli, in avanti schiera Boga e c’è Djuricic il migliore dei neroverdi.

Il primo gol di Ounas in Serie A

Una partita che potrebbe essere la fotocopia di Torino-Napoli se gli azzurri non si divorassero almeno tre gol fatti nel primo tempo. Pronti via il Napoli segna. Retropassaggio sbagliato di Locatelli, Ounas intercetta col petto, entra in area col sinistro fa un sombrero e poi di controbalzo, sempre col mancino, la scaraventa in porta. Un gran gol dell’ex oggetto misterioso del Napoli. Primo gol in Serie A per lui. Sfiorerà il raddoppio nella ripresa, prima di lasciare il campo a Insigne.

Il Napoli si schiera col solito 4-4-2, da destra a sinistra Zielinski Rog Diawara Verdi (che ogni tanto si alterna con Ounas). Il Sassuolo difende in cinque, in avanti ha Boateng e Boga avanti, ma la vera fonte di gioco è Djuricic che agisce in appoggio delle punte, cuce col centrocampo composto da Magnanelli e Locatelli (oltre a Rogerio e Lirola in appoggio). Quelle poche volte che il Sassuolo nel primo tempo si rende pericoloso, è perché c’è lo zampino di Djuricic.

Mertens e Zielinski sprecano l’impossibile

Il Napoli sciupa occasioni in serie. Protagonista in negativo è Mertens che si divora prima un gol al termine di un contropiede  ben orchestrato da Verdi e Hysaj. L’ultimo appoggio è di Rog, proprio per Dries che solo soletto in area, dalla destra, calcia malissimo. Un minuto dopo sbaglia ancora lui dopo un appoggio di Verdi. E infine un pallonetto da metà campo che finisce sopra la traversa.

Il Napoli sfida la regola d’oro del calcio: gol sbagliato, gol subito. Ci si mette anche Zielinski autore di una brutta prestazione: ben servito in area da Rog, il polacco non trova di meglio che calciare rasoterra su Consigli. Ottima invece la prova del croato che si conferma superbo recuperatore di palloni, giocatore di grande dinamismo. Discreto anche Diawara.

Poi ci pensa Lorenzo

Nella ripresa, il Napoli sembra quasi sparire dalla partita. Ancelotti lo capisce e inserisce i pezzi grossi: Insigne per Ounas, Allan per Diawara e poi Callejon per Verdi. Ancelotti fa uscire Diawara dopo che ha seriamente rischiato il doppio cartellino giallo. De Zerbi fa entrare Berardi per Boga, Bourabia per un mediocre Locatelli e infine Babacar per Boateng. La sensazione è che il Sassuolo, pur senza aver mai tirato in porta, possa anche fare lo scherzetto al Napoli. Ma non avevano fatto i conti con Ospina che para tutto. Sia sull’1-0: un tiro di Djuricic che entra solo in area da sinistra, un insidioso mancino di Berardi da destra. Sia sul 2-0: una respinta su Berardi e una miracolosa su Babacar. In mezzo, la prodezza di Insigne. Il Sassuolo finisce in dieci per un’entrataccia di Rogerio su Callejon.

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