Roma stregata, Napoli assedio senza il guizzo. Mertens evita la beffa al 90esimo: 1-1

La Roma crea tre occasioni, tutte pericolose. Il Napoli, invece, esercita un lungo assedio con poco costrutto. Insigne appannato.

Roma stregata, Napoli assedio senza il guizzo. Mertens evita la beffa al 90esimo: 1-1

È mancata la lucidità

Il Napoli evita al 90esimo la beffa di una sconfitta. Stavolta sono gli azzurri a trovare la rete nel finale, con Mertens, al termine di un secondo tempo giocato a una porta sola (alla fine 17 calci d’angolo battuti dal Napoli) con la Roma che giustamente ha alzato le barricate dopo un buon primo tempo chiuso in vantaggio di un gol. Finisce 1-1. E ancora una volta, per il quarto anno consecutivo, i giallorossi escono imbattuti dal San Paolo.

Solo due cambi rispetto a Parigi

Il Napoli è stato meno brillante del solito, complice anche la Roma molto attenta e ben disposta in campo. Ancelotti stavolta ha cambiato poco rispetto a Parigi, appena due uomini, e si è visto dal punto di vista fisico. Non è mancata la tenuta, ma è mancata la lucidità degli scatti. È mancato il cambio di passo. Fino alla rete di Mertens sull’ennesimo cross.

Ancelotti, come detto, pur presentando la tredicesima formazione diversa in tredici partite, rispetto al Psg ha cambiato solo Maksimovic con Hysaj e Mertens con Milik. Due cambi anche per Di Francesco: Kolarov per Florenzi, con spostamento di Santon a destra, e Juan Jesus per Fazio.

La Roma, davanti, sa rendersi pericolosa

La Roma si conferma formazione ostica, bene sistemata a centrocampo, con El Shaarawy e Under pronti ad abbassarsi a centrocampo e Lorenzo Pellegrini nei panni della zanzara. Tutti e tre sempre pronti a ripartire in appoggio al solito sontuoso Dzeko. E davanti, almeno nel primo tempo, mette seriamente in difficoltà gli azzurri.

Il Napoli ha un buon avvio, splendida serpentina di Fabian Ruiz che si libera della difesa romanista poi viene colto dalla sindrome Michu, non calcia di destro, e appoggia a Insigne che calcia un rigore in movimento ma il tiro – non perfetto – viene deviato in angolo.

Poi, però, viene fuori la Roma. Che sa come rendersi pericolosa. Prima con Dzeko sfiora il gol con uno splendido destro di controbalzo da 25  metri. E poi va in rete. Il Napoli si addormenta su rimessa laterale. Under va sul fondo, da destra, mette al centro, velo di Dzeko ed El Shaarawy solo soletto – da tre metri – fa gol. La differenza è tutta qua: la Roma crea poche occasioni, in realtà tre, tutte e tre da brividi. Il Napoli ne crea una decina ma nessuna che fa la differenza. 

Come i cani di Yanez

Dopo il gol della Roma comincia un’altra partita. Col Napoli che finisce spesso nella rete tesa da Di Francesco, come i cani con Yanez. Gli azzurri qualche occasione la creano: un gran tiro di Milik, centrale; poi uno di Hamsik, respinto, e poi ancora Milik che di testa spreca un ottimo cross di Mario Rui e la mette fuori.

Insigne non è nella sua serata migliore

Insigne non è nella sua serata migliore, a fine partita saranno almeno tre le occasioni d’oro da lui sprecate. Fabian Ruiz a un certo punto, nel primo tempo, si spegne. Milik non riesce a trovare il colpo risolutivo ed è ancora macchinoso rispetto al resto della squadra. La Roma è brava a coprire il campo e il Napoli non sembra avere lo smalto per quelle accelerazioni che metterebbero in difficoltà i giallorossi.

La Roma sfiora il raddoppio

E così l’occasione migliore capita alla squadra di Di Francesco.  Roma è il centravanti che ti cambia la partita, alla Icardi, né al momento se perde brillantezza,  Anzi è la Roma, al 35esimo, ad andare vicinissima al raddoppio. C’è ancora lo zampino di Under che dialoga benissimo con Dzeko, lo libera da solo davanti a Ospina. Il portiere colombiano compie un prodigio, esce sui piedi del bosniaco che è comunque bravo a recuperare il pallone, si gira e calcia a botta sicuro. Ma sulla linea c’è Albiol che salva a porta vuota. A fine primo tempo i giallorossi perdono De Rossi sostituito da Cristante.

Il secondo tempo si gioca a una porta

Il secondo tempo è un monologo. Attacchi del Napoli, cross, occasioni sprecate, ammonizioni per la Roma (alla fine saranno cinque) e sostituzioni. È un assedio ma non ci sono parate di Olsen da registrare. Ci sono, soprattutto, occasioni sprecate dal Napoli. Al 66esimo Insigne calcia alto un rigore in movimento, ben servito da Hamsik. In una delle rare volte che il Napoli riesce a penetrare la barriera giallorossa.

Ancelotti ci prova con Mertens per Milik, poi Malcuit per Hysaj e infine Zielinski per Hamsik. Nella ripresa cresce Fabian Ruiz, la Roma di fatto non supera mai la metà campo. Insigne spreca ancora, è il 71esimo, stavolta un perfetto cross di Mertens. Sembra una partita stregata, poi l’ennesima palla al centro regala a Mertens la palla del pareggio. Perderla sarebbe stato troppo. Finisce 1-1 e va bene così. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno,

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