Maradona racconta a Kusturica il pallonetto in casa della Stella Rossa

Uno dei gol più belli mai realizzati al Marakanà, davanti a 100mila persone. Maradona viene ancora riconosciuto (e apprezzato) a Belgrado dopo quella rete.

Maradona racconta a Kusturica il pallonetto in casa della Stella Rossa

La vecchia Coppa delle Coppe

Maradona a Belgrado è un passaggio che in tanti ricorderanno del film di Emir Kusturica su Diego. Incentrato sul suo magnifico gol, ma non solo. C’è la scena di Maradona in macchina con il regista, Diego che si emoziona perché le persone lo riconoscono. Ovviamente, aggiungiamo noi. Lo ricordano anche perché nel loro stadio, il leggendario Marakanà, Maradona segnò uno dei gol più belli mai realizzati in quell’impianto. Davanti a centomila persone di Belgrado. Nello stadio in cui giocherà il Napoli domani sera, contro una Stella Rossa lontana parente della grande squadra del passato. Eccolo il gol:

Ricostruiamo il contesto: ottavi di finale della Coppa delle Coppe 1982/83, Maradona si è trasferito da pochissimo al Barça dopo il Mundial spagnolo. Il fuoriclasse argentino è alla seconda presenza in competizioni europee, ha già giocato (e segnato una doppietta) contro i ciprioti del Limassol, in un pesante 8-0 al Camp Nou. È il secondo turno della vecchia Coppa delle Coppe, che permette ai club vincitori di Coppa Nazionale di confrontarsi tra loro in un torneo simile alla Coppa dei Campioni che fu, aperta solo ai vincitori dei campionati nazionali. Maradona realizza un gol splendido che racconta al regista nel film a lui dedicato:

Maradona e Kusturica

Maradona entra nel Marakanà di Belgrado accompagnato dal suo biografo cinematografico, regista e autore del documentario uscito nel 2008 sulla sua vita, e presentato (fuori concorso) al Festival di Cannes. Kusturica è un plavo, è bosniaco naturalizzato jugoslavo e poi serbo, storicamente la collocazione geografica e burocratica dei paesi balcanici è un’operazione difficile. Porta Maradona in uno degli stadi della sua carriera e Diego spiega che ancora oggi lo riconoscono a Belgrado, dopo la prodezza in Coppa delle Coppe.

Maradona palleggia col regista, spiega che il campo di oggi (del 2008, in realtà) è in condizioni migliori rispetto a 25 anni prima, spiega la dinamica del gol e racconta l’atmosfera calda dello stadio. In 100mila per un ottavo di finale di Coppa delle Coppe. Un altro calcio, una storia bellissima. Il Barça vinse 4-2 quella partita, eliminò gli jugoslavi ma poi fu a sua volta sconfitta dall’Austria Vienna nel turno successivo. Due pareggi, 0-0 e 1-1. Il trofeo, alla fine, fu sollevato al cielo di Goteborg dai giocatori dell’Aberdeen, squadra scozzese. Real Madrid battuto 2-1 nell’ultimo atto, è il primo trofeo europeo della carriera di un giovane allenatore destinato a un avvenire luminoso: Alex Ferguson. Non ancora Sir.

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