Bonucci-Caldara più Higuain: la finanza creativa aiuta a “pulire” i bilanci di Milan e Juventus

Bonucci-Caldara è un gioco di plusvalenze: un altro trucco contabile, del tutto legale, sulla falsariga di Skriniar-Caprari dello scorso anno.

Bonucci-Caldara più Higuain: la finanza creativa aiuta a “pulire” i bilanci di Milan e Juventus

Scambio alla pari e prestito

Bonucci-Caldara più Higuain, la famosa maxi-operazione tra Milan e Juventus. Proviamo a spiegarla. Per farlo, iniziamo dalla cosa più semplice. Dalla pura strategia di mercato: il Milan ha bisogno di un attaccante e vuole cedere Bonucci, desideroso di tornare a Torino, dalla Juventus. Quindi, necessita anche di un difensore centrale che ne prenda il posto. Poi c’è la Juventus che deve integrare in qualche modo un bilancio sconvolto dall’affare Cristiano Ronaldo. Quindi, la prima cosa da fare è cedere Higuain, per liberare spazio salariale e per cancellare dal bilancio il secondo calciatore più impattante dopo il portoghese (tra l’altro, lo stesso calciatore che subirebbe una retrocessione nelle gerarchie di Allegri).

Allora, ecco l’idea: la Juventus cede Higuain al Milan (che ha bisogno di un attaccante); e poi intavola la trattativa per uno scambio finanziariamente vantaggioso per il bilancio. Tipo Bonucci-Caldara, che permetterebbe ai bianconeri di generare una grossa plusvalenza. E, al contempo, di potenziare la difesa con un innesto d’esperienza. Il Milan fiuta l’affare tecnico, e sceglie di accettare l’operazione. A patto, però, che Caldara finisca in rossonero, per formare con Romagnoli una coppia difensiva giovane e di altissima qualità. E a patto di guadagnarci in bilancio, ovviamente.

La doppia plusvalenza

Il gioco di collaborazione è estremamente semplice: tu fai un favore a me, io lo faccio a te. Calcio&Finanza, in questa analisi, ricostruisce tutte le tappe economiche della vicenda, mostrando come entrambi i club possano scrivere plusvalenza nel proprio bilancio grazie allo scambio alla pari Bonucci-Caldara, per un valore del cartellino (uguale per i due difensori) di 40 milioni di euro.

Leggiamo: «La cessione di Bonucci alla Juventus per 40 milioni, 2 milioni in meno di quanto pagato dai rossoneri lo scorso anno, dovrebbe portare una plusvalenza di 6,4 milioni nel bilancio del Milan al 30 giugno 2019. Il valore di carico del calciatore nei conti al 30 giugno 2018 dovrebbe infatti aggirarsi attorno ai 33,6 milioni. Dall’uscita di Bonucci il Milan beneficerà anche di un minore ammortamento di 8,4 milioni e di un risparmio sull’ingaggio lordo (calcolato su 11 mensilità) di 12,72 milioni. Complessivamente l’impatto sui conti è positivo per 27,52 milioni».

Dall’altra parte, c’è la cessione di Caldara: «L’operazione da 40 milioni dovrebbe portare un beneficio di 33,42 milioni sul bilancio della Juventus al 30 giugno 2019 così ripartita: La plusvalenza dovrebbe essere di 27,24 milioni, considerato che il giovane difensore (acquistato dall’Atalanta per 18,23 milioni nell’inverno 2017) dovrebbe avere un valore di carico nel bilancio al 30 giugno 2018 della Juventus pari a 12,76 milioni. L’uscita di Caldara consentirà inoltre un risparmio sull’ingaggio lordo (calcolato su 11 mensilità) di 2,54 milioni e un minore ammortamento per 3,64 milioni».

Come Skriniar-Caprari

Ecco, alla fine della fiera ci guadagnano tutti. Il Milan e la Juventus “puliscono” il loro bilancio sfruttando una possibilità concessa dal regolamento, e potenziano (seguendo due strade diverse) il proprio organico. Quest’ultima affermazione è soggettiva, anche perché nel frattempo è nato il movimento bianconero pro-Caldara, #Caldaranonsitocca, a cui appartengono coloro che non giudicano saggio cedere il 24enne difensore per riprendere Bonucci – alla base del ragionamento c’è la prospettiva maggiore per un calciatore giovane e promettente, ma anche l’odio latente per chi ha lasciato la Juventus dodici mesi fa.

La doppia plusvalenza andrà equilibrata con l’impatto a bilancio dei due calciatori (Calcio&Finanza è chiaro anche su questo punto), ma si tratta di una situazione slegata dal concetto di questo pezzo. Per cui due club sfruttano un’operazione di scambio per migliorare i propri conti in maniera legale, anche se decisamente “creativa”. L’anno scorso parlammo di un caso diverso, ma analogo di principio, con lo scambio Skriniar-Caprari tra Sampdoria e Inter. Che rese l’ex pescarese il calciatore più pagato nella storia del club doriano. Quest’anno assistiamo a una sinergia accomodata, che mette d’accordo tutti e non esplora sentieri irrealistici. A meno da non considerare eccessiva la valutazione di 40 milioni per il cartellino di Caldara.

Higuain

A tutto questo, c’è da aggiungere Higuain. Ovvero, un altro favore vicendevole tra Juventus e Milan. La cessione del centravanti argentino, così come viene prospettata (prestito più riscatto ) avrà un effetto benefico sul bilancio del club bianconero. Leggiamo ancora da C&F: «Grazie al prestito di Higuain al Milan la Juventus avrà un impatto positivo di circa 30,8 milioni sul bilancio 2018-2019. La prima componente positiva, che impatterà sui ricavi, è legata al corrispettivo di 18 milioni che il Milan dovrebbe pagare per il primo anno di prestito. La seconda componente positiva è legata al risparmio dell’ingaggio lordo, pari a 12,72 milioni (sempre considerando 11 mensilità)».

«Considerato che, in virtù del prestito, il “cartellino” del Pipita continuerà ad essere iscritto nei conti della Juventus anche nel 2018-2019, i bianconeri non potranno risparmiare i 18,26 milioni di ammortamento. I 18 milioni di prestito vanno dunque a compensare la componente negativa dell’ammortamento, apportando in più liquidità. Tuttavia, considerato che al 30 giugno 2019 il valore di carico di Higuain, proprio in virtù di tale ammortamento, si sarà abbassato a 36 milioni circa, se il Milan decidesse di riscattare l’attaccante per 36 milioni, la Juventus riuscirà a non realizzare alcuna minusvalenza».

L’obiettivo della Juventus era proprio questo: chiudere con un attivo (di bilancio), quantomeno non in passivo, l’esperienza di Higuain in bianconero. Il Milan si accollerà un costo importante a bilancio, cui dovrà far fronte con una cessione per rispettare i parametri del fair play finanziario. Ma questa è un’altra storia, perché c’è già la plusvalenza di Bonucci che ha sistemato un po’ le cose. E quindi, ha fatto felici un po’ tutti.

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. tutte operazioni fattibili fra squadre del nord.
    basti considerare le manfrine del sassuolo per cedere a noi politano…

  2. Scirocco Notturno 1 agosto 2018, 19:29

    Faccio la Cassandra ed immagino un Higuain che nel Milan farà ben poco la differenza. Non l’ha fatta con la compagine bianconera, figuriamoci con la rossonera (dove anche Bonucci ha toppato di brutto).
    L’anno prossimo il Milan “acquisterà” per 36 milioni un giocatore avanti con l’età e poco pesante per la squadra? Secondo me no, ed il problema resterà tutto nel bilancio Juve.

    • Giulio Valerio Maggioriano 2 agosto 2018, 1:21

      Il Milan lo acquisterá per il semplice motivo che la facoltà di riscatto è solo su carta, l’acquisto è già definito a quelle cifre, non può essere qualificato come obbligo perché dovrebbe essere contabilizzato già in questo bilancio.
      Non so cosa fará Higuain al Milan, alla Juve ha fatto “solo” 50 gol in 90 partite tra campionato e CL…

Comments are closed.