Ancelotti è il nostro tenente Colombo

A Napoli non pochi lo considerano una diminutio rispetto a Sarri. Lui – uno dei tecnici più vincenti del calcio – sta al gioco, fa il finto tonto. Un mix tra Liedholm e l’investigatore

Ancelotti è il nostro tenente Colombo

Più Liedholm che Sacchi

Alza il sopracciglio sinistro e il suo sguardo dice decisamente di più ed esprime concetti ben diversi rispetto a quelli che pronuncia. È Carlo Ancelotti il tenente Colombo del Napoli. È così di natura. E ha anche capito l’ambiente in cui ha scelto di lavorare. Lo ha compreso rapidamente.

Carlo Ancelotti, come scrivemmo qualche tempo fa, è sì un ex sacchiano ma è soprattutto un allievo di Liedholm. Col tempo, all’integralismo del primo ha fatto prevalere il saper stare al mondo del secondo. Chissà, forse in cuor suo, l’Arrigo lo considera un rinnegato per dirla alla Bennato. Non ne ha quasi mai parlato da quando è arrivato a Napoli a sostituire il suo Sarri. Solo una frase, nemmeno tanto positiva per il suo vice in Nazionale ai tempi di Usa 94 (“Senza Sarri, il Napoli della bellezza sparirà”). Che è vero, resta da chiedersi se l’obiettivo di una squadra di calcio possa essere la bellezza.

Di riferimenti a Liedholm è pieno il libro scritto con Alciato (“Preferisco la coppa”). Ricordi di un allenatore che sapeva come prendere i calciatori, che sapeva raggiungere un obiettivo senza esplicitarlo, che una volta portò la Roma a vedere la Lazio al Flaminio e finì con i giocatori medicati per le botte prese. Era un filosofo lo svedese che riportò lo scudetto nella capitale.

Quell’aria da finto svagato

Ancelotti è una declinazione di Nils. Meno filosofo, più tenente Colombo. Gli manca l’impermeabile, il vizio del fumo c’è. In alcune espressioni persino il sopracciglio sollevato è lo stesso. Quell’aria da finto svagato; ad alcuni sembra che parli a vanvera e invece ha capito benissimo e aspetta solo il momento in cui i fatti rispondano per lui. Perché tanto le parole le porta via il vento. Non ha un assassino da incastrare, almeno non uno in carne e ossa, ma attua lo stesso metodo dell’investigatore reso celebre da Peter Falk. E che Wim Wenders volle persino ne “Il cielo sopra Berlino”.

Quelli che senza Sarri questa rosa vale poco

Il signor Carlo ha scelto l’unica città dell’orbe terracqueo che non si è emozionata al suo arrivo. Lui, l’uomo che ha alzato tre Champions da allenatore, che ha vinto ovunque è andato, che ha fatto innamorare i fuoriclasse, che è riuscito a strappare un giudizio positivo persino a Zlatan Ibrahimovic, che è trattati da star in tutto il mondo, a Napoli viene considerato da un nutrito gruppo di tifosi come un tecnico superato, che ha vinto tanto ma sempre in grandi squadre (il sottotesto, da alcuni persino esplicitato, è: “vincevo pure io al Real Madrid”). Una evidente (per loro, s’intende) diminutio rispetto a Sarri. L’eccessiva reazione alla sconfitta col Liverpool è figlia di questa idea: il Napoli è arrivato secondo a 91 punti esclusivamente per merito dell’allenatore, ma la sua rosa vale più o meno quella del Cesena. Il Cesena è una forzatura, ovviamente, ma il concetto è quello.

Ancelotti ha capito facendo finta di non capire. In cuor suo avrà sorriso. Ha azionato la modalità tenente Colombo. Decisamente lontano dall’integralismo di Benitez che a Napoli si mise a spiegare il turn-over e a tenere conferenze colte sul modo di gioco scelto. Nulla di tutto questo. Peter Falk elogia il predecessore a ogni intervista, ieri sera addirittura – segnando il record stagionale di crescita del sopracciglio – ha detto che chiamerà l’allenatore del Chelsea per insegnare la fase difensiva al neoacquisto Malcuit. Così come, alla seconda conferenza stampa, dimostrò di aver compreso perfettamente il clima quando disse: «Quando il Napoli perderà, si dirà che è il Napoli di Ancelotti». Come è puntualmente avvenuto dopo il 5-0 subito dal Liverpool.

Ora le accuse di italianismo

Sorriderà alle accuse di italianismo che già sono partite. Dimenticano un altro concetto: il buon senso, il buon senso che soltanto un ex integralista può avere. Per la seria: “impara l’arte e mettila da parte”. Eppure, a ripensarci, Ancelotti i suoi pensieri li ha espressi. Ritiene questa una squadra forte. Considera quelli del Napoli buoni giocatori, tutti: ovviamente chi più e chi meno. Con lui è sparito il concetto di rosa corta. Dall’oggi al domani. Ieri contro il Borussia Dortmund (che fin qui non aveva mai perso) ha schierato quelli che fino all’anno scorso erano considerate riserve senza speranza. E sta spiegando dal giorno del suo arrivo che vuole insegnare a questa squadra a fare più cose.

Ci sarebbe da consultare specialisti della psicanalisi per descrivere un ambiente che tratta uno degli allenatori più vincenti della storia come uno non all’altezza della situazione. Sopravvoliamo, per dirla alla Corrado Guzzanti. In fondo, è meglio così. Probabilmente è una novità per lo stesso Ancelotti: non gli sarà mai capitato di lavorare circondato da tanto scetticismo. E poi è il clima ideale per il tenente Colombo. Se non fosse sottovalutato, avrebbe più difficoltà a incastrare l’assassino.

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  1. Ernesto Maria Cirillo 9 agosto 2018, 11:59

    Se abbiamo consapevolezza della nostra storia calcistica non si può che essere soddisfatti della squadra e dell’allenatorre. Meglio si può sempre fare ma inutile perdere tempo ADL la pensa così e la ragione è dalla sua parte. Forza Napoli e Carletto

  2. Valerio Jorio 9 agosto 2018, 10:25

    Nonostante la vostra crociata pro ancellotti il punto fondamentale rimane uno. Se è vero che la rosa è stata rinforzata, siamo proprio sicuri che il cambio di allenatore possa essere utile per avere un miglioramento?
    Altrimenti se andava fatta la rifondazione perché presidente e allenatore non andavano d’accordo è tutto un altro paio di maniche.
    Si ricomincia un altro ciclo e nessuno si sogna risultati immediati.
    Questo è bene chiarirlo subito.

    • sicuro c’è solo la morte, certo che se al posto di Sarri che non ha mai vinto nulla neanche un caffè al bar, metti uno degli allenatori più vincenti al mondo, solo a Napoli si possono avere dubbi sulla bontà del progetto. Chi c’era a Maggio/Giugno disponibile con un migliore curriculm di Ancelotti, 60 milioni di persone lo volevano come CT, adesso che è venuto a Napoli è diventato un perdente che non serve a nulla? chi la vuole cotta e chi la vuole cruda, certo è che siamo stati capaci di criticare anche Ancelotti, roba da non crederci. Sarri non ha risposto per 5 mesi, non ha voluto sentire ragioni forte del fatto che aveva accordi con un’altra squadra, lasciamo perdere che personalmente credo che Sarri fosse un grave problema per la crescita del Napoli, lasciamo perdere le opinioni personali, badiamo ai fatti, appurato che questo signore non voleva rimanere, e neanche discutere, chi doveva venire secondo te?
      Io un risultato me l’aspetto, ed è il coinvolgimento di tutta la rosa, che è stata indiscutibilemente rafforzata, se poi volevate Reina e Maggio al posto di Malcuit e Meret, oppure vi fanno xifo Fabian Ruiz, Verdi, Younes, Inglese, e ce ne faremo una ragione, io personalmente credo che oltre i nuovi arrivi ci sono anche i Maksimovic, Ounas, Rog e Diawara che si possono considerare acquisti ex novo. Del resto in bacheca in questi 3 anni di Sarri è arrivata solo la polvere

  3. Massimiliano Pontrelli 9 agosto 2018, 0:45

    Quante parole. Conteranno i risultati o no?
    Sarri non ha vinto titoli, ma (mi) ha fatto divertire come non mai. Ha fatto 2 secondi e un terzo posto. Valanghe di gol segnati e credo sempre la.seconda o terza difesa. Fuori agli ottavi di Champions (con la vincitrice) e fuori nel girone.
    Vedremo cosa farà Carletto. Io sono pronto a gioire e festeggiare.
    PS: la coppa Italia non la.considero perchè per me non vale nulla.
    FNS

    • la coppa italia non vale nulla? per questo sarri non l’ha vista neanche con il binocolo
      Vi ha fatto divertire? chiedi ai vari rog, maksimovic, diawara, ounas, tonelli, gabbiadini, pavoletti, Maggio, giaccherini, valdifiori, grassi ecc ecc quanto si sono divertiti, e poi finiamola con queste leggende quest’anno molte partite erano di una noia mostruosa, con 99 passaggi su 100 all’indietro, lenti come non mai, per non parlare poi delle ultime partite, neanche un limone passato al macero 2-3 volte. Sarri ha fatto 91 punti perchè il Milan, Inter e Roma erano in rifondazione, quest’anno la musica cambia e certamente Sarri i 91 punti non li avrebbe fatti
      La coppa italia è una bella competizione e sarei orgoglioso del mio Napoli se la vincesse, altrimenti chiedete agli juventini se non la vogliono, guardati i vincitori degli ultimi 4 anni e vai a dire ad Allegri che tu non consideri la coppa italia, come se poi il Napoli avesse 35 scudetti, ma vi rendete conto delle bestialità che dite?

  4. Le curve penso che non siano ormai in sintonia con la realta’ del calcio moderno.
    Fa male dirlo ma in un calcio dettato da pure regole di plusvalenze , la vittoria appartiene agli spietati e non ai romantici.
    Guardate Il caso Higuisn tutte le energie emotive sprecate nel gridare al traditore e i gobbi lo comprano e vendono come se fosse un pacchetto. Bonucci va avanti e indietro con un opportunismo raggelante.
    De Laurentis ha capito come funziona e per vincere devi purtroppo calpestare un po’ di convinzioni a mia opinione obsolete.
    E’ triste ma forse e’ l’unica strada per gioire ancora.
    Forza Napoli

  5. L unico ragionamento da fare e quello sull ignoranza d quelli che io chiamo tifosotti.
    Il Napoli ha giocato con i Liverpool dopo,tanto,lavoro,a,dimaro ma soprattutto dopo tre giorni di stop.
    Ma questo è passato inosservato.

  6. leggo, in sottinteso, una bella critica a sarri sulla sua incapacità di saper sfruttare una rosa già ricca…diawara, rog, ounas, maksimovic spedito in russia, tonelli 3 presenze in due anni, persino giaccherini avrebbe potuto dare un contributo.
    ma qui sarri era diventato una macchietta…il comandante, il palazzo, i video di mario bros. il calcio è altra cosa. e ‘sti famosi 91 punti sapete dove ce li mettiamo? accanto al record di imbattibilità di walter zenga ai mondiali ’90

    • Del resto il presidente in maniera criptica e sottintesa (eufemismo) ha detto di sapere a chi sono serviti i 91 punti… Ma a Napoli se non macchiettizziamo qualcuno non siamo capaci di accettarlo. Benitez non era una macchietta ed è stato odiato. Ancelotti, viaggia su altri binari rispetto a Sarri e la differenza la vedremo. Del resto gli scudetti si possono vincere anche ad 85 punti…

      • Vincenzo Barretta 9 agosto 2018, 10:10

        Ma chi è che ha odiato Benitez? Personalmente, rafa lo amavo da molto prima che venisse a Napoli. Chi te lo dice che non amiamo ancellitti? Boh, non capisco. Avete dei dati certi per affermare quello che affermate?

        • Ma perché vorresti negare che c’è una larghissima parte dei tifosi del Napoli che si augura che Ancelotti fallisca? Ma hai forse dimenticato l’eatenuante secondo anno di Benitez in cui si attaccava in continuazione presidente da un lato e tecnico dall’altro???

          • Vincenzo Barretta 11 agosto 2018, 16:57

            Ma tieni qualche dato certo? Potrei dire che tu volevi che sarri falliva. Dai venio, senza dati certi, non parlate.

      • quindi Ancelotti è stato preso per vincere e non per fare i famosi (ed inutili a quanto dite) 91 punti….tutto questo contro la Juve (e chissà se l’Inter) dell’anno scorso al netto di Ronaldo, Cancelo, Emre, Bonucci e chissà se altri ancora….e magari facendone 85 (sembra questa la vs speranza)

    • giuseppe scazziota 8 agosto 2018, 21:33

      Io I 91 punti e la bellezza degli ultimi 3 anni me la tengo stretta. Il mio auspicio è che Ancelotti valorizzi Ounas s o Maksimovic, come Sarri ha esaltato Jorginho o Mertens. Su Diawara e Rog dissento. La valutazione sull’impiego va fatta sul triennio tenendo conto delle circostanze e dello stato di forma dei calciatori. Diawara ha giocato contro Real e. CITY, come. Rog, tranne poi fare prestazioni rivedibili contro Lipsia. Insomma si può continuare ad amare Sarri ed esaltarsi per Ancelotti che sono sicuro farà bene. Quanto lo dirà il campo

    • Mettili a fianco al rigore su ronaldo e al fuorigioco di turone.

    • Giuseppe Doganiero 9 agosto 2018, 8:03

      Carissimi io invece, non condivido il vostro modo di vedere la cosa. Di certo sono forse il più grande tifoso del Napoli, e lo dimostrano i miei 24 anni di abbonamento tra curva e tribuna. Pertanto mi auguro sempre che la squadra possa fare bene e per me siamo I più forti del mondo. Poi essere tifosi non vuol dire non saper essere oggettivi, critici e analizzare i punti di sofferenza del Napoli. Proprio perché ormai vivo di calcio e pane, ho l’esperienza per dire che il Napoli non parte da 91 punti. Questa rosa parte dai 78 punti di Benitez. Il ciclo Sarri è un capitolo a parte in quanto l’unico allenatore al mondo che con il suo stile ha fatto rendere i calciatori più delle loro reali possibilità. Certo aveva i suoi difetti. Specie i suoi allenamenti erano martellanti facendo ripetere fino alla noia i suoi dettami tattici. E di questo è ben conscio anche il nostro ahimè presidente, che ancora oggi ha il dente avvelenato per essere stato abbandonato da un allenatore che ha fatto le sue fortune a costo minimo. Non potendo dare di più a questa squadra se non rifondando la maggior parte della rosa, è quindi richiedendo investimenti importanti alla proprietà che non avrebbe mai avuto, sarri ha deciso di andare via. Giustamente io aggiungo. Virare su un gestore come Ancelotti a mio parere è stato il più grosso errore di ADL. Nella sua grossa arroganza è prosopopea, ha deciso di dimostrare che sarri sbagliava. Soprattutto deve fare in modo di creare plusvalenze importanti per i calciatori non valorizzati da sarri. Quindi il compito di Ancelotti quest’anno sarà quello di valorizzare i vari rog, diawara, maksimovic, ecc. per poi fare il prossimo anno cassa, e soprattutto centrare la qualificazione alla Champions. Chi spera che Ancelotti possa portare trofei o vittorie si illude. Lui è come Allegri. Un ottimo gestore di risorse ma vincente con i più forti. Poi spero tanto di sbagliare. Ma ho sempre centrato le mie previsioni sugli allenatori da Donadoni a Sarri. Forza Napoli sempre.

      • Raffaele Sannino 9 agosto 2018, 12:31

        Ma non sarebbe meglio tifare senza a fare previsioni?A fine stagione potresti aver sbagliato tutto.Riscriverai un papiello per scusarti,in quel caso?

      • giancarlo percuoco 9 agosto 2018, 12:38

        io sono un estimatore di Sarri, ma non mi trovo con il tuo ragionamento. perché mai per riuscire a vincere qualcosa il toscano dovrebbe essere più adatto di Ancelotti, che in carriera qualche trofeo l’ha vinto?

      • Sei partito diplomatico ed hai finito a vedova di Sarri… Un triplo carpiato sarebbe stato molto più facile…

      • Chiedo scusa, magari so’ scemo io, ma non capisco perchè se NON DOVESSIMO VINCERE (conquistando comunque un posto tra i primi 4 e valorizzando un’intera rosa o quasi) allora dovrei rimpiangere il NON AVER COMUNQUE VINTO NULLA (mortificando peraltro la rosa di una squadra, a partire dal 14mo giocatore in poi).

      • non potendo dare di +? dai ma smettila, è scappato come un ladro perchè aveva un accordo con il chelsea, è venuto a napoli perchè non aveva alternative ed è scappato appena ha avuto la possibilità, come ampiamente previsto e come i suoi predecessori. Del resto al primo titolo che ha disputato ha perso immediatamente e in maniera netta senza scuse possibili.
        Chi volevi al posto di Sarri? quando è arrivato benitez era il peggiore possibile, quando arrivò Sarri addirittura l’empolizzazione, adesso con Ancelotti il + grande errore di Adl, ho capito mettiamo jenny la carogna così siete felici

      • Scusa ma tutte queste plusvalenze dove le hai viste? Da Napoli se ne va solo chi vuole andarsene fortemente. Sempre e solo perché c’è qualcuno che offre un mare di soldi di stipendio.

  7. Speriamo che il morto non sia proprio il Napoli…

  8. Raffaele Sannino 8 agosto 2018, 12:27

    Ma quale psicanalisi? L’ambiente lo detesta perché ha accettato la sfida che gli è stata proposta dal nemico pubblico di Napoli :dimostrare che la squadra non era Sarri-dipendente e che le riserve non erano scarse.Anche se a parole si dichiarano tifosi,sperano in un suo fallimento,altrimenti l’impalcatura di critiche si smonterebbe.Per oggi gli avvoltoi sono rimasti a pancia vuota in attesa di saziarsi con la prossima sconfitta.PS per ulteriori dettagli basta leggere un commento a fondo pagina in cui l’utente definisce il napoli “una sottospecie di squadra” dopo la sconfitta contro il liverpool .

    • Raffaele c’è il terrore che Ancelotti possa far bene…

      • dino ricciardi 8 agosto 2018, 19:10

        Il terrore era tuo, e di quelli come te, che il Napoli di Sarri potesse vincere qualcosa.
        Tanto era l’odio che gli portavate .
        Io sono salito a Dimaro a fare il tifo(come sempre)per la squadra ed Ancelotti anche se avrei preferito continuare con Sarri.
        Vedi dov’è la sottile differenza di chi tifa per la squadra del cuore e per chi tifa per le proprie idee.

        • Io non tifo per le messianche credenze di un popolo che si crede eletto… Sarri era la plastica rappresentazione di questo credo. Il comandante, la rivoluzione, prendiamoci il palazzo. Insomma tutte creazioni mentali di un tifo ignorante.

          • dino ricciardi 10 agosto 2018, 5:54

            Appunto,come dicevo,per odio hai tifato contro il Napoli per 3 anni.
            91 +86+82,79 vittorie,79 volte che il fegato è diventato marcio.
            Meglio essere un tifoso ignorante.

          • fosse solo un problema d’ignoranza, il problema sono quei gentiluomini dietro di voi, fate le rivoluzioni contro i delinquenti e non contro gli imprenditori onesti, e vergognatevi

          • dino ricciardi 10 agosto 2018, 19:16

            Vergognati tu.

          • Vedi la cosa che non ti riesce proprio ad entrare in testa forse il concetto è troppo difficile. Io non ho mai tifato contro il Napoli, anzi sarò uno dei 5880 che per un anno avrà tre prelazioni sui biglietti. Ho sempre detestato il cieco fideismo verso un soggetto idolatrato ad ingiusta ragione da napoletani che invece di amare quelli che li migliorano amano sempre quelli che sono come loro dai quali non c’è nulla da imparare…

        • Antonio Baiano 9 agosto 2018, 10:34

          Più che idee, pregiudizi che sfociano nell’odio verso Sarri. Non ho mai letto commenti così cattivi come quelli suoi e dell’altro socio sul nostro ex allenatore.

          • Raffaele Sannino 10 agosto 2018, 0:53

            La cattiveria è di chi fingeva di amare il popolo ,usando Napoli come trampolino per la sua carriera.Tra non molto si scoprirà se Sarri ha fatto grande il napoli oppure se il napoli ha fattto grande Sarri.

          • Antonio Baiano 10 agosto 2018, 23:18

            Ce ne corre da questa opinione su Sarri ed i commenti dispregiativi che tu e soprattutto il tuo compagnuccio avete espresso in questi tre anni, definendolo un allenatore neanche degno della serie C. Un allenatore che ha messo in pratica un gioco che tutti hanno ammirato. Avete dimostrato di avere tanti di quei pregiudizi ed odio da non riuscire a mostrare un barlume di obiettività, un comportamento non diverso da quelli che difendono Sarri a spada tratta e che voi criticate tanto.

          • Raffaele Sannino 11 agosto 2018, 12:28

            Sarri è un perdente di successo.Ne riparliamo appena verrà esonerato dal Chelsea,poi potrai sempre dire che anche gli inglesi non hanno un barlume di obiettività.Ma noi pratici ci basiamo sui fatti:zero tituli.

        • tu volevi continuare con Sarri, ma lui no, e come ti vuoi aggiustare? 5 mesi in cui non ha mai risposto, ha cercato di bloccare la programmazione del Napoli, forte dell’accordo con il chelsea. Sarri era consapevole che non avrebbe ripetuto i 91 punti, era consapevole che anche quest’anno non avrebbe vinto nulla, come i 3 precedenti ed è scappato come un ladro. Tu non tifi napoli, tifavi sarri per infangare la società, poco a poco perdete tutti i vostri leader, prima jenny ospitato a poggioreale adesso lo straccione toscano, chi vi rimane? ah si il bandana, borriello e palummella

          • dino ricciardi 10 agosto 2018, 19:24

            Io tifo Napoli e Ancelotti.
            Ero a Dimaro a tifare come sempre per la mia squadra da circa 50 anni a questa parte.
            Tu invece tifavi contro il Napoli per odio verso Sarri
            facendo il male anche della società.

    • confy1926 fnsempre 8 agosto 2018, 13:58

      Non credo sia una sottospecie di squadra ma bisogna pur fare paragoni con le altre big o no? La Juve ormai viaggia su altro binario , irraggiungibile, Roma Inter e Milan si sono rafforzate abbastanza e sono più complete, invece ADL impiega 1 mese per un terzino scommessa e per 3 milioni di clausola non riesce a prendere un portiere . Il tifoso non spera nel fallimento ma un po di frustrazione comincia ad avvertirla. Fn sempre e comunque

      • Gennaro Saggese 8 agosto 2018, 18:15

        Onestamente non credo che oltre alla Juve ci siano squadre migliori del Napoli. È sostanzialmente la stessa dello scorso anno senza Jorginho e Reina sostituiti da Meret e Fabian. Alla squadra, già forte, sono stati aggiunti quei giocatori che sono mancati lo scorso anno, Verdi, l’alternativa a Hysaj e il terzo attaccante Inglese, visto che tra i critici della scorsa stagione (me compreso) si dibatteva sulla mancanza del Pavoletti o Zapata di turno quando mancando Milik bisognava far rifiatare Mertens. In più avremo un miglioramento sul turnover garantito dall’esperienza di Ancelotti.

      • Raffaele Sannino 8 agosto 2018, 18:33

        Il paragone con le strisciate non dovrebbe causare frustrazioni alla tifoseria di un club che ,storicamente,non è mai stato in competizione con quelle squadre.Posso comprendere però,che ormai per tacitare tutti, bisogna vincere il campionato del calciomercato,il campionato delle amichevoli e infine lo scudetto.

        • confy1926 fnsempre 9 agosto 2018, 12:55

          no bisogna vincere qualcosa di concreto che adesso diventa più difficile semplicemente perché altre squadre si sono rinforzate.

          • ma non ti sembra logico che un Inter che supera i 300 milioni di budget strutturale, ed ha un palmares che noi ce lo sogniamo, faccia un mercato superiore? ma davvero è così difficile accettare che un inter ha + soldi e quindi può spendere di +? A giugno il Napoli ha chiuso l’esercizio con 15 milioni in rosso, cosa deve fare Adl, altri debiti? ma non ti sfiora l’idea che nessun imprenditore onesto distrugga volontariamente la propria impresa come pretendete voi?

      • Francesco Sisto 8 agosto 2018, 18:59

        Il Napoli ha preso Verdi, Fabian Ruiz, Malcuit (13 milioni), Merte e Karnezis fin’ora, ed a parte Jorginho (che diciama tutta, non e che fosse proprio un mostro..), e Reina ha tenuto tutgi i migliori.
        La Roma si e’ rinforzata?, cedendo Naiangollan ed Allison, i loro 2 migliori giocatori??
        Ed il Milan?
        Solo l’inter ha fatto meglio del Napoli, e comunque ne aveva piu bisogno.

        • confy1926 fnsempre 9 agosto 2018, 12:59

          Verdi, Fabian , Malcuit e Meret potenzialmente nulla da dire ma devono ancora dimostrarlo quindi ogni anno si riparte daccapo. Il Milan ha preso Higuain , la Roma anche se ha perso Naingolan sta abbastanza coperta a centrocampo . Alisson fenomeno ma ricordiamoci che è stato scoperto quest’ anno quindi bravi a ricavarci quei soldi.

          • Io non la capisco stà logica.
            Il Napoli ha fatto quasi solo inserimenti, in una squadra che l’anno scorso ha dimostrato di valere il secondo posto (indipendentemente dal record di punti): un passo dietro la vincitrice, diversi passi avanti tutte le altre.
            Adesso si dice che i nostri acquisti devono dimostrare mentre la Roma si sarebbe rinforzata pur avendo perso un trascinatore ed il portiere rivelazione.
            In che modo il bollito Pastore, le incognite Olsen e Kluivert rappresentino uno step avanti rispetto a Naingollan e Allison mentre il nostro sia un mercato di scommesse.

            Discorso diverso per le milanesi che si sono indubbiamente rinforzate ma partivano parecchio dietro (e, diciamolo una volta per tutte, il Milan ha migliorato solo l’11 titolare e non ha certo un cavallo di razza che fa la differenza in panchina).

            Per me perfino la Juventus alla fine si è indebolita perchè OK CR7, ma un conto era avere anche l’odiato, ma utilissimo, Higuain ed un conto è non averlo. Al momento attuale, Allegri non ha una VERA punta centrale nell’organico, ed è la prima volta in 7 anni. Bisognerà vedere come verrà gestita la transizione ad un modulo che dovrà giocoforza esaltare le caratteristiche del portoghese, che a sua volta non giocherà sicuramente 50 partite in stagione, e quando non giocherà, avere Mandzukic al centro dell’attacco non è proprio la stessa cosa che avere Gonzalo.

            Alla fine della fiera: il mercato del Napoli poteva essere migliore? Probabilmente si ma credo che per una questione di equilibri, ad acquisti di altro spessore probabilmente sarebbero seguite cessioni più sanguinose (e non il solo Jorginho, giocatore magari indispensabile in un sistema “sarriano” ma non è che abbiamo perso Pirlo o Xavi nel loro prime). Ed il mercato delle altre fa solo più rumore (della Roma e della Juve ho già detto, il Milan alla fine è meno forte del Napoli che consentì ad Higuain il record dei 36 gol – l’Inter per me è la squadra che si è mossa meglio ma al momento, in attesa che si chiarisca la boutade Modric, il loro miglior acquisto è Naingollan che non sono certo avrà la stessa “fame” che l’ha contraddistinto a Roma) ma da qui al dire che esprimeranno solo “certezze” mentre i nostri devono sempre dimostrare, è azzardato.
            Come sempre, sarà il campo ad avere l’ultima parola, ma credo che i tanti atteggiamenti disfattisti di agosto (che c’erano pure un anno fa) saranno spazzati via anche quest’anno.

    • Ma con che onestá parli di “detestare”? Nella vita reale – ed anche in quella virtuale, fuori da questo blog – non ho sentito nessuno, NESSUNO parlar male di Ancelotti.. come si potrebbe? Io per primo, pur amando Sarri e ritenendolo potenzialmente il piu forte di tutti (come mi auguro dimostrerá di essere alla veneranda etá di 60 anni), so benissimo che Ancelotti è un fenomeno di allenatore, tifo assolutamente per lui e sono certo che fará il meglio possibile con quello che ha: ecco, è quello che ha il problema, il solito problema, il gioco allo sparagno di ADL.

      • sei male informato su Ancelotti, vita reale e virtuale ne abbiamo lette e sentite di cotte e di rude.

      • Raffaele Sannino 9 agosto 2018, 12:20

        Nessuno lo detesta?Fatti un giro sui vari siti ,ti suggerisco cn24 che ha cercato per la città commenti tra i tifosi dopo il comunicato congiunto degli ultras.Su Ancelotti hanno detto che è venuto a Napoli per sistemare il figlio e mi fermo qui,il resto puoi leggerlo da solo.Come vedi,non puoi darmi del disonesto ,visto che non puoi parlare a nome di tutti i tifosi.

      • 1. Ancelotti è venuto a Napoli per sistemare il figlio

        2. Ancelotti è finito

        3. Ancelotti è venuto perché deve curare i suoi interessi delle terre che si è comprato in provincia di Caserta (terra dei fuochi)

        4. Ancelotti lo hanno cacciato a calci dal Bayèrn…

        Robette del genere. Ah però io sono il più grande tifoso del Napoli, questa la chiosa necessaria per paura che qualcuno dovesse pensare che è un tirapiedi…

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