Allegri: «Ronaldo è arrabbiato, un vantaggio per noi. Non so cosa significhi bel gioco»

Massimiliano Allegri presenta Parma-Juventus in conferenza stampa: «Il Napoli ha il tecnico più vincente, non sarà facile portare a casa lo scudetto».

Allegri: «Ronaldo è arrabbiato, un vantaggio per noi. Non so cosa significhi bel gioco»
Photo Matteo Ciambelli

In conferenza stampa

Massimiliano Allegri presenta Parma-Juventus in conferenza stampa. È l’occasione per commentare anche il sorteggio di Champions e l’assenza di Ronaldo alla cerimonia di Monte Carlo. Le parole del tecnico bianconero: «Cristiano sta bene, si è allenato bene. Ieri era arrabbiato, è normale. Ha segnato 15 gol in Champions e insieme a Modric e a tutti gli altri del Real Madrid hanno vinto la Champions, quindi era molto risentito per il mancato premio. Questo atteggiamento dimostra come lui voglia sentirsi ed essere ancora il migliore. E per la Juventus questo è un vantaggio. La scelta di non presentarsi? Scelta personale e come tutte le scelte personali vanno rispettate. Io ripeto quello che ho detto prima, l’anno scorso è stato il capocannoniere della Champions e l’ha vinta, quindi ha fatto una grandissima annata. Domani Cristiano sarà in campo con Mandzukic».

Il girone di Champions: «Una sola frase, perché la partita imminente è quella di Parma: affrontiamo Manchester e Valencia, due ottime squadre che giocano e fanno giocare in ambienti molto caldi. Non sarà facile. Ci penseremo dopo la partita contro il Sassuolo».

Allegeri su Dybala: «È sereno, deve trovare una condizione migliore. L’arrivo di Ronaldo deve essere uno stimolo per tutti, anche per lui. C’è grande competitività all’interno della squadra, tutti vogliono giocare, ci sono tante partite, domani è l’ultima delle prime tre di questo mini ciclo».

Il bel gioco

Dopo un po’ di tempo, i discorsi sul bel gioco tornano a colorare le conferenze di Allegri: «Questo discorso mi incuriosisce. Non riesco a capire cosa vuol dire giocare bene. Io penso ci voglia equilibrio in tutto, perché poi l’anno scorso se non sbaglio l’anno scorso siamo stati il secondo attacco del campionato, abbiamo fatto 89 gol. Da Capello a Lippi, senza togliere niente a Sacchi, che ha dimostrato di aver cambiato metodologia di allenamento e al Milan ha vinto, però alla fine nell’albo non scrivono che uno ha giocato bene ma è arrivato secondo. Scrivono se ha vinto. Anche noi abbiamo giocato due finali di Champions, ma se avessimo vinto sarebbe stato meglio».

Il discorso sui giocatori bravi: «A me piace vincere. Piaccia o non piaccia, io sono anche contento che a volte si gioca male perché a volte serve quello per portare a casa le vittorie. Poi ci vogliono giocatori bravi, perché altrimenti le società non spenderebbero 100 milioni per Ronaldo, Dybala e Messi, se no sarebbero tutti uguali. Non dobbiamo rendere il calcio più complicato di quello che è, un gioco fondamentalmente semplice. Alla Scala, del resto, giocano i più bravi».

Le avversarie scudetto

«Per vincere il campionato bisogna faticare di più, le sei grandi si sono livellate verso l’alto. L’Inter è un’ottima squadra a prescindere da queste prime due partite. Il Napoli dopo le critiche per le amichevoli, ha un allenatore che è un vincente. Credo che tra Champions e campionati sia il più vincente in Italia. La Roma stessa ha rinnovato molto. Il campionato non è semplice, vincere le partite non è mai facile. Col Chievo l’abbiamo provato: dopo un primo tempo diciamo bellino, divertente, al settimo del secondo tempo perdevamo 2-1. Quindi bisogna cercare di vincere, perché a essere bellini e non vincenti ci vuole poco».

ilnapolista © riproduzione riservata