Il nuovo Milan sceglie il berlusconiano Scaroni come nuovo presidente

Il sito Calcio&Finanza riporta le motivazioni della sentenza che ha escluso il Milan dall’Europa League: sforamento del Fair Play Finanziario e dubbi sulla sostenibilità dei conti futuri.

Il nuovo Milan sceglie il berlusconiano Scaroni come nuovo presidente

Un percorso parallelo

Il Milan inizia la sua nuova era targata Elliott, ma intanto deve fare i conti con l’eredità di quella precedente. Le notizie sul club rossonero riguardano la nomina del nuovo presidente e le motivazioni addotte dall’Uefa per escludereil club rossonero dalla prossima Europa League.

Iniziamo da Paolo Scaroni, che sarà nominato presidente dopo il consiglio di amministrazione di oggi pomeriggio. 72 anni, vicepresidente della banca Rothschild e consigliere dello stesso club rossonero, è un uomo molto vicino a Slvio Berlusconi. Dal 2012 al 2014 ha ricoperto il ruolo di presidente per Enel ed Eni.

Il nuovo presidente dovrà fare i conti con l’eclusione dall’Europa League. Calcio&Finanza ha spiegato che la sentenza è stata comminata comminata per lo sforamento dei paletti del Fair Play Finanziario sul break-even, per subbi sulla credibilità dei business plan e rischi per la continuità aziendale. In attesa della sentenza del Tas di Losanna sul ricorso rossonero, C&F spiega come i deficit accumulati durante gli ultimi esercizi (dovuti anche agli investimenti sul mercato) non siano stati l’unica motivazione dello stop imposto dall’Uefa«Il business plan è basato su risultati sportivi “molto alti” nell’immediato futuro e su ricavi dalla Cina in forte calo (che fanno dubitare della credibilità dei documenti presentati dal club), di imminente rischio di cambio di proprietà di cui non si conoscono le conseguenze e che il bilancio 2018 si chiuderà in forte perdita».

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