No sediolini, no Champions per il Napoli: l’odissea dello stadio San Paolo

Lunedì dovrebbero cominciare i lavori, ma il Comune dice che si partirà dalla pista d’atletica e dall’illuminazione. E il Napoli rischia con l’Uefa

No sediolini, no Champions per il Napoli: l’odissea dello stadio San Paolo

Metafora dell’Italia

Lo stadio San Paolo è una perfetta metafora di Napoli e dell’Italia. In settimana abbiamo pubblicato le prime due puntate della ricostruzione di Fabio Avallone (la prima e la seconda) su tutte le parole pronunciate a vanvera sul futuro stadio del Napoli. E manca la terza che potrebbe definire “storia contemporanea”. In cui l’amministrazione comunale, col sindaco de Magistris e l’assessore Ciro Borriello, non potrà che avere un ruolo di primo piano.

Il San Paolo continua ad essere un problema per il Napoli che ha chiesto alla Uefa di poter giocare in trasferta la prima partita dei gironi di Champions. Da anni l’impianto non è a norma. E da anni i lavori sono fermi, tranne qualche rarissimo intervento come lo scorso anno in occasione di Napoli-Real Madrid.

I lavori per le Universiadi

Come sappiamo, il Credito sportivo ha respinto la richiesta del Comune di Napoli di accendere un mutuo. Adesso è il turno dei finanziamenti per le Universiadi del 2019. Ieri l’assessore Borriello a Radio Marte ha esposto il cronoprogramma (parolone): «Il tempo di smontare il palco del concerto per Pino Daniele e i lavori partiranno. Due giorni e si comincia. Serate come quelle di giovedì restano fondamentali per noi e per la città, ma ora è arrivato il momento di intervenire sullo stadio, di dare un’accelerata, ottimizzando i tempi anche alla luce della stagione calcistica».

Anche qui, però, come giustamente sottolineano questa mattina i quotidiani, le priorità del Comune non collimano con quelle Napoli. Perché i lavori cominceranno con la pista d’atletica e l’impianto di illuminazione. Quindi balaustre, bagni e solo alla fine si interverrà sui sediolini che invece è una priorità per il Napoli.

Diverse priorità tra Comune e Calcio Napoli

Come scrive il Corriere dello Sport:

vero è che i finanziamenti, destinati a svariati impianti cittadini, arrivano segnatamente (nell’ambito di quelli Europei) per la manifestazione che si terrà fra un anno, ma è pur vero che ci sarebbero urgenze in base alle quali redigere un accurato programma d’intervento. E di certo i sediolini (mal)messi così come sono (al pari dei servizi igienici, etc), dovrebbero se non altro costituire un punto di partenza. Visto che resta chiara e fondamentale l’intesa fra Regione e Napoli Calcio (con l’incontro fra De Luca e De Laurentiis) per migliorare il San Paolo secondo una logica aderente anche al corretto sviluppo dell’imminente stagione calcistica. Obiettivo dunque imprescindibile, da non porre assolutamente in sottordine. Non foss’altro per questioni di evidente precedenza.

Rincara la dose la Gazzetta: “L’emergenza sediolini mette a rischio le gare Champions del Napoli”.

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