Sarri in Riviera recita a memoria la formazione della Sambenedettese del 1973-74

Il Corriere dello Sport dedica un articolo alle sue vacanze a San Benedetto del Tronto: conduce vita quasi monastica, non si sottrae ai tifosi per autografi e selfie

Sarri in Riviera recita a memoria la formazione della Sambenedettese del 1973-74

Vita quasi monastica

Le vacanze di Maurizio Sarri. Come al solito in Riviera, a San Benedetto del Tronto. Il Corriere dello Sport gli ha dedicato un articolo. Lo descrive come una presenza discreta, conduce una vita quasi monastica, lunghe passeggiate col cane, a volte accompagna sua moglie a fare shopping in centro e non rifiuta autografi né selfie con appassionati. “Da persona schiva e riservata non lo si vede frequentare i locali alla moda della Riviera. Nessuno sa quale stabilimento balneare abbia preso a riferimento, anche se la sua presenza non è passata di certo inosservata domenica sera al Club 23 sul lungomare rivierasco in compagnia del suo collaboratore Marco Ianni dopo avere assistito a Sambenedettese- Cosenza”.

Sarri ha dato ulteriore prova di essere grande conoscitore delle piccole realtà calcistiche. “A chi è riuscito ad avvicinarlo ha snocciolato a memoria la formazione della Sambenedettese 1973-1974 che conquistò la seconda storica promozione in serie B”.

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  1. si ok, ma mò dobbiamo continuare a leggere di sarri fino a quando?

  2. Vincenzo Barretta 7 giugno 2018, 0:46

    Che allenatore… Che umiltà. Che dignità d’animo. E per qualcuno passa come un poco di buono. Perdona loro…

  3. michele o pazzo 6 giugno 2018, 14:10

    Chi nasce tondo non muore quadrato.
    Questo pure che andasse al Chelsea a guadagnare palate di milioni, in estate tornerebbe comunque a vedere le partite della samb.
    Oppure ha un addetto stampa che fa paura…

  4. Certo la semplicità e l’umiltà di Sarri descritte in ques’articolo del Corriere dello Sport stridono un bel po’ con l’immagine di colui che avrebbe adottato una errata, autolesionistica strategia quale condottiero rivoluzionario alla testa del popolo e contro De Laurentiis descritta nel pezzo del direttore di qualche giorno fa. Magari non era quello l’intento e non c’era alcun secondo fine politico, e magari gli stessi 91 punti li voleva ragalare come premio di consolazione anche alla società e ai tifosi e non solo a se stesso come ha velenosamente rinfacciato De Laurentiis

  5. Ciro Polpetta 6 giugno 2018, 11:24

    Il capolavoro del Presidente gattopardo. Aver licenziato il miglior allenatore degli ultimi anni, quello che lo ha fatto andare sempre in ChL, che ha lottato per lo scudetto nel modo più concreto, che ha “apprezzato” il valore di alcuni giocatori in modo straordinario. Certo, poverino, al Presidentissimo gli è costato un bel po’ di soldi. Ma l’uomo della strada ha apprezzato. Il Napolista ha apprezzato. Anche la J*ve avrà apprezzato. E tutto questo favore “ripaga”. Ora si vende e l’importante è che il soldo resti attaccato alla mano del padrone. E agli avversari si consenta di comprare Perin a due terzi del prezzo che si finge di negoziare per comprare Leno.

    • Pacojonathan 6 giugno 2018, 13:55

      Condivido anche gli asterischi…

    • hai giusto dimenticato che i risultati sono stati ottenuti con la migliore rosa che il Napoli abbia mai avuto. Merito a Sarri ed merito a chiunque gli abbia permesso di giocare con la seconda/terza migliore squadra del campionato.

    • tutto giusto e tutto bello. mi dispiace profondamente per sarri ma non ha mai detto a chiare lettere cosa intendesse fare riguardo alla prossima stagione. questo a mio avviso l’unico (ma enorme) errore che ha commesso ed il presidente si è comportato di conseguenza. de laurentiis ha le idee chiare a differenza di sarri.

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