Inchiesta di Repubblica: “Udinese, tasse non pagate. A Dubai il tesoro dei Pozzo”

Il quotidiano pubblica documenti inediti che svelerebbero dove finiscono i soldi della famiglia proprietaria di Udinese, Watford e fino a due anni fa anche del Granada

Inchiesta di Repubblica: “Udinese, tasse non pagate. A Dubai il tesoro dei Pozzo”
Pozzo presidente dell'Udinese

Un ufficio con wi-fi criptato

Inchiesta di Repubblica sui conti della famiglia Pozzo proprietari di Udinese e Watford e fino al 2016 anche del Granada. I Pozzo sono oggetto di due inchieste giudiziarie, in Italia e in Spagna. Repubblica ha ricostruito la galassia societaria che – secondo gli inquirenti – è stata costruita per evadere il fisco”.

L’inchiesta comincia così:

Il tesoro della famiglia Pozzo, o almeno parte di esso, si trova a Dubai. Esattamente dentro lo schedario numero 4EA-720 in un ufficio della Dubai Airport Free Zone, un’area offshore in un paese off- shore, «strategicamente vicina all’aeroporto» come si legge sul sito ufficiale della Free Zone. Protetta ventiquattrore al giorno da telecamere a circuito chiuso e da un sistema wi-fi criptato. E dove si entra solo con un pass speciale.

Indagine in Italia e in Spagna

Repubblica si era già occupata della famiglia Pozzo, ma non aveva ancora scoperto dove finivano i guadagni della famiglia. L’indagine della Guardia di Finanza di Udine è cominciata nel 2014 con una perquisizione nella sede della società nel 2014, e con un’ipotesi di presunta frode fiscale da 63 milioni di euro. Eppure sia il patron Giampaolo Pozzo sia suo figlio Gino erano  titolari direttamente di appena lo 0,57 per cento della società. Qualcosa non tornava. Come scrive Repubblica, “mancava la cassaforte”.

Transazione da 11,5 milioni di euro

La prima indagine ha portato a una transazione dei Pozzo con l’Agenzia delle Entrate: hanno versato 11,5 milioni di euro. Ma – prosegue il quotidiano – l’indagine non è stata ancora archiviata.

Evasione e riciclaggio

Ma è in Spagna dove la giustizia ha compiuto i più sensibili passi in avanti: “al centro del dossier il dissesto finanziario del Granada e un sospetto triangulo mercantil con il Watford e l’Udinese ai fini di evasione e riciclaggio”. E qui entra in gioco Repubblica che è entrata in possesso di documenti che potrebbero spiegare molte delle domande rimaste fin qui senza risposta. Un lavoro giornalistico troverete sul quotidiano.

Per completezza, Repubblica fa sapere di aver letto il contenuto dell’articolo alla famiglia Pozzo e di aver ricevuto la nota che pubblicano sul quotidiano:

Il titolare effettivo di Udinese Calcio spa è la famiglia Pozzo e in particolare, negli ultimi anni, Gino Pozzo. La linea proprietaria dell’Udinese calcio è semplice, nota e verificata, e passa attraverso due società lussemburghesi partecipate al 100 per 100 dalla Diversify Sport Investiment con sede a Madrid, società di cui Gino è unico proprietario. Vi è quindi massi- ma chiarezza sulla linea proprietaria, qualsiasi altra ricostruzione non corrisponde alla realtà dei fatti».

In giornata è arrivata la reazione della famiglia Pozzo che ha annunciato querela a Repubblica.

 

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