Milan, scade il tempo di Mister Li: servono 32 milioni, fondo Elliott pronto a subentrare

Entro oggi, il cda del Milan attende un aumento di capitale decisivo: senza il versamento, il club sarebbe destinato a cambiare proprietà.

Milan, scade il tempo di Mister Li: servono 32 milioni, fondo Elliott pronto a subentrare

Il tempo sta scadendo

«L’ora della verità è arrivata, la polvere dentro la clessidra è agli sgoccioli». Inizia così, con questo tono greve, il pezzo della Gazzetta dello Sport sulla situazione economico-societaria del Milan. Il club rossonero è ad un passo dall’esclusione dall’Europa League, attende le sentenze dell’Uefa ma è impegnato anche sul fronte interno. Due le possibili strade, secondo la rosea: «Entro le 5 di oggi pomeriggio Li Yonghong dovrà aver versato gli ultimi 32 milioni di aumento di capitale, oppure al suo posto interverrà Elliott. Se Mr. Li non riuscirà a girare ancora una volta la clessidra, regalandosi altro tempo, la polvere sarà esaurita».

Il percorso è semplice: se Li Yonghong non versa i 32 milioni “dovuti”, il Milan diventa del Fondo Elliott. Che, come scrive la Gazzetta, finirà semplicemente per «escutere il pegno». Tra l’altro, insistono da Milano, sarebbe già tutto pronto: «Attenzione allora alla notizia delle ultimissime ore: Elliott ha già messo a disposizione il denaro, in forma preventiva, nel caso in cui oggi Fassone ne facesse richiesta. In pratica è già tutto allestito da ieri se Yonghong non ottemperasse ai propri obblighi. Bonifico pronto per essere eseguito».

Il nuovo socio

La soluzione migliore per Li Yonghong sarebbe trovare un nuovo socio. Garantirebbe liquidità immediata e sarebbe una carta da giocare anche con il Tas, per l’eventuale ricorso post sentenza Uefa. La Gazzetta, però, fa giustamente notare: «A questo punto viene pure da chiedersi se un nuovo socio non preferirebbe trattare l’ingresso nel club rossonero direttamente con Singer, piuttosto che con Li. Di certo sul tavolo ci sono diverse proposte, portate avanti da vari advisor. Quella più  concreta e in fase più avanzata riconduce a Goldman Sachs per conto di un investitore statunitense per ora segreto, che ha già chiuso la due diligence (l’analisi dei conti rossoneri) e sembrerebbe davvero a un passo dalla fumata bianca».

Ci sarebbero altre due opzioni, per Mister Li, che nel frattempo deve fare i conti con i 32 milioni che mancano. Rispetto a questa cifra “in arrivo”, non ci sono atteggiamenti positivi. Anche perché, scrive ancora la Gazzetta, il cda del Milan «si aspettava il versamento già venerdì scorso e ora, dopo aver inviato una lettera di richiesta formale a Li, attende quindi entro le 17 di oggi (cinque giorni lavorativi). Ecco perché Elliott – che, lo ricordiamo, è creditore nei confronti di Mr. Li e del Milan per 303 milioni complessivi, che salgono a 380 con gli interessi – intanto ha già messo a disposizione
il denaro in modo da poter effettuare l’eventuale surroga (ovvero intervenire al posto dell’azionista). Dovrà però essere il Milan a farne richiesta».

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