L’Argentina ci prova, ma trova un Mbappé mostruoso: vince la Francia 4-3

Partita meravigliosa. Il 19enne grande protagonista dell’incontro. L’Albiceleste ci prova fino alla fine, ma la Francia è più forte e va ai quarti

L’Argentina ci prova, ma trova un Mbappé mostruoso: vince la Francia 4-3

Addio Messi

Mettetevi l’anima in pace: di Lionel Messi non ci sono tracce in quest’ottavo di finale tra Francia e Argentina. Il protagonista non è lui, si chiama Kylian Mbappé non ancora vent’anni, già un caso di calciomercato lo scorso anno. Il Psg lo acquistò dal Monaco per la modica somma di 180 milioni di euro. Il tabellino dice Francia-Argentina 4-3.

Mbappè segna due gol, ma in realtà c’è il suo zampino in tre reti su quattro. Il primo gol, quello del vantaggio, lo segna Griezmann su rigore assegnato dopo uno scatto e una serpentina da football americano. Sessanta metri palla al piede, zig zag evitando gli avversari, cambi di direzione mentre la difesa dell’Argentina lo guarda passare come tanti Wily Coyote di fronte a Beep Beep. L’arbitro assegna il rigore e Griezmann spiazza il portiere Armani. Pochi minuti prima, Griezmann ha già colpito una traversa su punizione. E pochi minuti dopo, Mbappé si ripete e viene steso proprio al limite dell’area.

Orgoglio argentino

Sembra non esserci partita. Ma l’Argentina lentamente prova a risalire. E ci pensa Di Maria, sul finire del primo tempo, a estrarre dal cilindro un magnifico sinistro che finisce a fil di palo, a mezz’altezza. Impossibile da parare per Lloris. Si va all’intervallo sull’1-1 e quando si rientra l’Argentina si ritrova in vantaggio con un tocco di Mercado su tiro di Messi. Sembra un segno dello stellone dell’Albiceleste, come se la dannazione mundial si stesse interrompendo.

Gli astri forse sono anche d’accordo. Non lo è, però, la Francia. E soprattutto Mbappé. Ma è tutta la Nazionale di Deschamps che reagisce con orgoglio. I francesi si gettano in avanti e chiudono gli argentini che nel frattempo Sampaoli ha irrobustito con Fazio che ha il compito di fare a sportellate con Giroud.

Non c’è solo Mbappè. Ci sono anche Pogba, Griezmann, Varane, Umtiti. Si consentono il lusso di tenere Dembélé in panchina. E c’è anche Matuidi che lancia sulla sinistra Hernandez: cross arretrato e splendido destro di Pavard. Speculare rispetto a quello di Di Maria nel primo tempo. Due a due.

Kylian chiude la partita

Messi ha lo sguardo cupo. Mbappé ha il piede caldo. E in area, stavolta di sinistro, si libera di un difensore e risolve una mini-mischia. Tre a due. È il 64esimo. Quattro minuti e Mbappé chiude la pratica: tocca a lui l’ultimo tocco di un contropiede micidiale. Diagonale di destro.

L’Argentina butta dentro il Kun Aguero. Ci prova fino alla fine e al 92esimo proprio il centravanti del City segna il gol del 4-3. È finita. All’Albiceleste resta il possesso palla (circa il 60%). È stata certamente la miglior prestazione della Nazionale di Sampaoli. La Francia è semplicemente più forte. È stata una partita bellissima, emozionante, giocata a mille, con continui cambi di campo. Il calcio.

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  1. una delle nazionali argentine più brutte e sconclusionate della storia fa tre gol alla lanciatissima francia dei giovani di talento. quando non hai qualità eccelse in squadra la qualità del “gioco” può sopperire. capisco che nelle nazionali questa considerazione lascia il tempo che trova ma, penso, che anche in quel contesto la nazionale albiceleste poteva-doveva far molto meglio. francia favorita contro lo stanco uruguay dei fenomeni cavani-suarez.

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