Sporting Lisbona, è il caos: calciatori e staff aggrediti al centro sportivo

Rui Patricio e compagni sono stati letteralmente attaccati da 50 individui a volto coperto. È solo l’ultimo caso di una stagione vissuta sul filo della tensione.

Sporting Lisbona, è il caos: calciatori e staff aggrediti al centro sportivo

50 persone a volto coperto

Tensione massima in casa Sporting Lisbona. La squadra biancoverde ha perso la qualificazione in Champions League all’ultima giornata, e l’ambiente non sembra averla presa benissimo. Secondo quanto riportato dal canale televisivo RTP, citato anche in un articolo del Guardian, 50 individui a volto coperto avrebbero violato la sicurezza del centro d’allenamento. Poi, avremmero aggredito calciatori e staff tecnico.

L’aggressione è stata confermata dallo stesso club lusitano. In una nota ufficiale, si legge di «atti di vandalismo e attacchi ai [nostri] atleti, allenatori e ad alcuni elementi del nostro staff. Questo, però, non è lo Sporting. Anzi, lo Sporting non può essere questo». Secondo le notizie in arrivo dal Portogallo, i calciatori più colpiti da questo attacco sarebbero l’attaccante Bas Dost, il portiere Rui Patricio e il centrocampista William Carvalho. Anche il tecnico Jorge Jesus sarebbero stati presi di mira dagli assalitori.

Nell’ultima partita, in casa del Maritimo, un errore clamoroso del portiere Rui Patricio (accostato di recente al Napoli) è costato la sconfitta e l’addio alla Champions, e questo ha evidentemente portato all’esasperazione degli animi. Ma l’intera stagione è stata all’insegna della tensione: un mese fa, il presidente Bruno de Carvalho ha sospeso 19 calciatori della prima squadra dopo una rivolta interna in favore del tecnico Jorge Jesus. Lo stesso Rui Patricio fu considerato uno dei capi carismatici di questa faida interna. Il bello è che la stagione dello Sporting non è ancora finita. Domenica c’è la finale di Coppa del Portogallo, contro l’Aves. Non è il modo migliore per preparare una partita così importante, decisamente.

 

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