I fratelli Esposito volevano vendere orologi col logo del Napoli: «A Cannavaro il 5%»

Le intercettazioni sul Corrmezz: «Paolo Cannavaro ci dà una mano%, Formisano è uno scemo». Proprio Formisano, invece, negò l’affare. Il club disse no.

I fratelli Esposito volevano vendere orologi col logo del Napoli: «A Cannavaro il 5%»
Uno dei tanti striscioni esposti in questi anni contro De Laurentiis, la foto è di www.spazionapoli.it

Sarebbero costati 10 euro, sarebbero stati rivenduti a 50

Il Corriere del Mezzogiorno oggi si sofferma su un aspetto importante: il tentativo da parte dei fratelli Esposito di vendere gadget (in particolare orologi) con il logo del Calcio Napoli. Tentativo fallito grazie al Napoli; fratelli Esposito arrestati l’altro giorno dopo il primo arresto dello scorso anno. Sono i proprietari, tra gli altri, del locale che ha ospitato la festa d’addio di Pepe Reina.

Scrive il Corrmezz: “fecero realizzare alcuni esemplari, coinvolsero Paolo Cannavaro, all’epoca capitano della squadra, che nelle loro intenzioni avrebbe rappresentato la forza dell’iniziativa. I margini di guadagno erano molto ampi: un orologio sarebbe costato meno di 10 euro e sarebbe stato rivenduto a 50. Sarebbe stata necessaria, tuttavia, una licenza da parte di Alessandro Formisano, il responsabile del marketing del Napoli. Licenza che, tuttavia, non arrivò mai: proprio Formisano, anzi, si intuisce dalle conversazioni intercettate, dovette bloccare il progetto.

Ecco la conversazione dell’11 settembre 2013 tra Francesco Esposito – uno dei fratelli – e il titolare della ditta produttrice di orologi, di nome Massimo.

Francesco Esposito: «Bello, alla faccia del c…, secondo me se ne vendono una marea se riusciamo ad avere questa s… di li- cenza».

Massimo (produttore di orologi): «E vediamo un poco, Francesco, vediamo di fare qualcosa!».

Esposito: «Ho parlato anche con Paolo (Cannavaro, ndr)».

Massimo: «E che ha detto?».

Esposito: «Vabbuò, della quota mia gli do il 5 per cento e lui ci fa mettere la pubblicità sopra a tutti i giocatori sopra a tutti i twitter».

Massimo: «Ma perché gli devi dare la quota tua, la facciamo insieme, Francesco!».

Esposito: «E vabbuo’!»

Massimo: «Che ci azzecca! Basta che facciamo, vediamo di vendere però!».

Esposito: «In verità il ragazzo ha detto: se vuoi ci parlo io con Formisano. Io gli ho detto: aspetta, Paolo, noi dobbiamo essere professionali, questo è un mezzo scemo. Va a finire che facciamo solo casini…».

Massimo: «Sì, va a finire che quello si ingelosisce! Si indispettisce, diciamo!».

Esposito: «Io non glielo voglio proprio far sapere il fatto di Paolo, hai capito?».

Massimo: «Eh sì, fai bene!».

Esposito: «Paolo ha 51.000 contatti su twitter, Callejon ne ha 151.000!».

Massimo: «Hai capito, se questo vendesse solo 200.000 pezzi!».

Esposito: «Behrami, Inler… Uuh, Francesco, mi ha detto (Cannavaro, ndr), te li faccio scaricare per tutte le parti, me la vedo io… Li schiatta!».

Il 18 settembre successivo, leggiamo sempre dal Corrmezz, “in un’altra conversazione i due parlano dei costi di produzione e delle informazioni da riferire al dirigente del Napoli: non vogliono scoprire le loro carte perché non si fidano. Annota la Dia: «La conversazione continua rispetto a quale prezzo l’orologio debba essere venduto. Francesco dice che ad Alessandro Formisano dovrà essere detto che si faranno 10.000 pezzi. Francesco dice che Alessandro Formisano lo ha fatto aspettare 15 giorni per un appuntamento».

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. I gaglioffi si organizzano per fare soldi sulla pelle dei tifosi e a discapito delle casse del Napoli. E Paolo Cannavaro, emulo di basso profilo del fratello, dà la sua disponibilità per beneficare i suoi amici e per mettersi in tasca anche un suo margine di profitto. Tutto normale? Per niente, visto che il logo del Napoli appartiene alla Società, anzi la banda bassotti appare anche patetica nel suo goffo tentativo di fare il business.
    ADL, che conosce i suoi polli, concesse al bravo Paolino un tempestivo e salutare cambio d’aria mandandolo al Sassuolo. Ben fatto, ovviamente.

    • Nel caso dell’intercettazione in questione, stavano richiedendo la licenza alla società, non stavano facendo orologi falsi. Che è un po’ quello che accade per qualsiasi gadget legato alla società, si rilascia la licenza in cambio di una cifra pattuita o proventi di mercato

    • ma scusa, tutti i prodotti legali che trovi in giro a marchio Napoli, Juve, Milan, etc. non li paghi di piu’ perché hanno il logo societario? Non mi pare stessero facendo dei pezzotti, in questo caso

  2. C’è uno che al telefono si vanta con un altro di conoscere un terzo…
    Allora io per le volte che mi sono inventato con gli amici che la sera sarei uscito con Natascia devo essere proprio arrestato. O deve essere arrestata Natascia???

  3. Mi accodo a quelli a cui sfugge l’illegalità della cosa. Non dico che non ci sia in assoluto, ma in questo articolo si lascia intendere che ci sia qualcosa di losco legato a un ex giocatore del napoli, e si fa gratuitamente il nome di un altro estraneo ai fatti. Per un aneddoto che, almeno in questo caso, sembra non essere penalmente rilevante

    • non è che ci vuole molto a capire, basterebbe leggere l’articolo, nell’intercettazione si raccomandano di dichiarare 10.000 pezzi alla società, ma si aspettano di venderne 200.000, al costo di meno di 10 euro per poi rivenderli a 50, si parla di una truffa su 190.000 pezzi con un guadagno netto di oltre 40 euro per ogni orologio, parliamo di quasi 8 milioni di truffa, robetta da niente, con un calciatore del napoli coinvolto la cui quota era del 5%, fai i calcoli, vabbè che siamo ormai abituati a tutto, ma definirlo addirittura penalmente irrilevante 8 milioni di truffa mi sembra davvero fuori luogo

    • tra l’altro lo si fa con un razzismo strisciante! Se al posto di Cannavaro mettiamo magari un Vieri, che fa da tramite ad amici per una linea di orologi, mettiamo del Milan, ecco che l’aura di camorra scompare e compare magicamente il “business” e il fare affari (come è giusto che sia, almeno in questo strettissimo caso citato)

  4. White Shark is still here 11 maggio 2018, 14:01

    Abusivi da esterno San Paolo con manie di grandezza. A questo punto, con un po’ di rammarico, meglio che nel Napoli per il momento ci siano meno napoletani possibile (Insigne basta e avanza).

  5. Raffaele Santone 11 maggio 2018, 13:43

    Scusate lo chiedo con sincera ingenuita’ dove sta il marcio in tutto cio’

    • circa 8 milioni di truffa, tutto qui, chiedi una licenza per 10 mila pezzi, ne fai 200.000, per ogni pezzo ci sono + di 40 euro di ricavi, fai i conti, con l’appoggio interno di un calciatore che si presta perchè ha una pecentuale, il 5%

    • ma infatti. al di là dell’eventuale profilo criminale dei soggetti. Qui si parla di affari legali, cioè di chiedere, e pagare, una licenza per il marchio per commercializzare prodotti sscNapoli (come fanno tantissimi piccole, medie e grandi aziende). Il tramite per arrivare magari ad una cifra di favore, loro pensano possa essere l’amico Cannavaro. Nn ci riescono perché evidentemente alla società privata ssc Napoli non interessa o non conviene economicamente. Sarebbe uno scandalo in un contesto pubblico, non di aziende private.

  6. Francesco Sisto 11 maggio 2018, 12:12

    Tutto molto interessante, ma..mi sfugge una cosa…dove sarebbe il crimine?

  7. Siamo stanchi di questo presidente straniero che non ha passione e pensa solo ai soldi. Noi facciamo sacrifici per seguire il Napoli. Siamo stanchi di aspettare….

    • antonio romano 12 maggio 2018, 6:35

      cambia squadra

      • Non è possibile che non abbia napoletani in squadra. Non è possibile che non abbia buoni rapporti con Che Magistris.

        Il proprietario della Voiello e’ milanista. Via da Napoli! L’assesore Panini e’ nato a Reims in Francia. Via da Napoli! Allan e’ nato in Brasile. Via da Napoli!.

        Marinella (cravatte) vuole fa i soldi sul sudore della gente che indossa.le.sue cravatte. Via da Napoli

        Anche tu a fine mese ti pappi lo.stipendio. via da.napoli

        NAPOLI AI NAPOLETANI
        (l’abbiamo fatta venire la
        Migliore città del monto dove vivere)

      • Ma no… Venio Vanni fa sempre lo spiritoso… 🙂

    • confy1926 fnsempre 12 maggio 2018, 9:43

      Adesso cosa ci azzecca il presidente straniero? mah.

  8. Giulio Valerio Maggioriano 11 maggio 2018, 10:01

    In tutta sincerità, mi sembra una conversazione senza alcun profilo penale

    • confy1926 fnsempre 12 maggio 2018, 9:43

      Ma infatti non c’è rilevanza penale e quindi mi chiedo perché pubblicare conversazioni private ? Solo per strumentalizzare e fare audience sempre sulle solite storie.

Comments are closed.