Sarri: «Siamo secondi in classifica, abbiamo raggiunto l’obiettivo societario. Ora vogliamo divertirci»

Maurizio Sarri intervistato da Sky al termine di Napoli-Udinese: «Secondo me questa sera abbiamo visto una delle migliori prestazioni stagionali della mia squadra».

Sarri: «Siamo secondi in classifica, abbiamo raggiunto l’obiettivo societario. Ora vogliamo divertirci»
Sarri / Foto Matteo Ciambelli

L’intervista a Sky

Maurizio Sarri intervistato da Sky al termine di Napoli-Udinese: «Abbiamo raggiunto l’obiettivo societario a sei settimane dalla fine. Da stasera siamo secondi matematicamente, da ora in poi ci possiamo divertire. E non parlo di De Laurentiis, è una constatazione. Lui ci ha fatto i premi per la Champions, non per lo scudetto. Poi se uno ha motivazioni per soldi, penso che non vinca. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare».

«Secondo me – prosegue Sarri – è stato una delle migliori partite della stagione. La testa, questa sera, era rivolta solo all’attacco. E quindi abbiamo concesso tanto, siamo stati svagati. I primi venti minuti di questa sera sono stati ottimi».

Milik: «Noi siamo la squadra su cui viaggiano più luoghi comuni, il modulo lo abbiamo sempre cambiato con Milik a disposizione. Ora dobbiamo vedere che risposta darà Arek al primo spezzone lungo di partita».

La distanza dalla Juventus: «Io penso che voi siate malati, credete che io vada a letto con la testa rivolta alla Juventus. Io penso alla mia squadra, volevamo tornare alla vittoria ed essere di nuovo brillanti in avanti. Ci siamo riusciti, ma siamo stati poco compatti dietro. Sono malato di calcio, non di risultati. Magari vado a casa e rivedo la partita tre volte, per capire cosa abbiamo sbagliato. Però stanotte mi rilasso, comincio a pensarci da domattina. Non abbiamo la struttura mentale né fisica per fare partite attendiste. La nostra filosofia è imporre il nostro gioco, abbiamo sempre cercato di farlo. E lo faremo anche a Torino».

Il San Paolo: «Ho chiesto della Juventus dopo aver sentito il boato del pubblico, ma questo è l’atteggiamento del nostro stadio. Quest’anno ci ha anche dato punti, in alcune partite».

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  1. Io dico che questo “ora vogliamo divertirci”, mi fa venire l’acquolina in bocca

  2. Ce ne freghiamo degli obiettivi societari a Torino per vincere è questo che devi dire mister. Non fare gli stessi errori di 2 anni fa.puoi anche perdere ma devi dare tutto non fare affrontare la partita ai ragazzi con lo stesso spirito di 2 anni fa.errare è umano ma perseverare sarebbe diabolico.coglioni d acciaio. Forzaaaaaaaa.

    • Pietro Avossa 19 aprile 2018, 8:06

      In verità, con la Juventus abbiamo sempre giocato alla pari, se non meglio.

      • Sono d accordo con te.quando parlo di errori ,intendo errori legati alla preparazione mentale della partita.mi sono sembrati timidi.mi piacerebbe un approccio come la semifinale di coppa Italia dello scorso anno.dove meritavamo di vincere alla grande.in ogni caso FNS.

    • Due anni fa la vinsero a c**o. L’errore lo ha fatto all’andata dove si illudeva di andare a prendere la juve troppo alto consentendo le sgroppate di Costa e gli inserimenti di pipita.

  3. mauro nardos 19 aprile 2018, 0:35

    Ed eccola la frase che ti fa cadere le braccia e ti annienta, spappola, sbriciola, disintegra ogni atomo di entusiasmo. Grazie Mister.

    • dino ricciardi 19 aprile 2018, 7:08

      Dichiarazione di facciata.
      Credi che negli spogliatoi dice le stesse cose?
      E quello che ci crede piu di tutti.
      ” Io non mi arrendo nemmeno se è matematico ”

      • Si lo credo anch´io, ma da tifoso mi dá molto fastidio perché vivo di emozioni e lui in questo modo mi dice ” é inutile che sogni tanto non vinciamo”. Inoltre non credo che tutti i calciatori giovino di queste dichiarazioni. Se sono emotivi come me e sentono dirsi in ripetizione che non sono all´ltezza degli altri, secondo me la cosa li deprime e toglie motivazioni. Mi sbaglieró ma ogni volta che dice cose del genere segue sempre un periodo negativo in termine di risultati.

    • giancarlo percuoco 19 aprile 2018, 7:49

      come sei ingenuo.

      • Le dichiarazioni di Sarri creano molto spesso problemi nell´ambiente, e non solo ai tifosi. Sarebbe ingenuo non ammetterlo. Ricordi ai tempi di ” no sono troppo superiori é impossibile per noi vincere” ?seguito dal peggior periodo del Napoli in questi 3 anni?
        Io non so perché deve mettere sempre le mani avanti e demotivare tutti. Tutti capiamo quanto sta facendo, nessuno lo obbliga a vincere.

        • giancarlo percuoco 20 aprile 2018, 9:48

          se è come dici che nessuno lo obbliga a vincere perché ti preoccupi di quello che dice?

    • No ma prego, figurati. Scusa se andiamo a Torino a giocarci lo scudetto. Scusa se lo vogliamo fare per quanto possibile a mente sgombra, smorzando le pressioni, provando l’impresa impossibile e sapendo che non è obbligatoria. Scusa se Sarri e i suoi ragazzi sono dei folli eroi visionari che ci stanno regalando un sogno. Lo stanno regalando anche a quelli che non ci hanno mai creduto. A quelli che chiedono “le palle” quando sono i primi a non averle. A quelli che si sono arresi dopo Napoli-Juve, dopo Napoli-Roma, dopo l’Inter, dopo il Sassuolo, dopo il Milan. Scusa se Sarri è sereno mentre Allegri è una maschera di rabbia e paura. Scusaci.

      • con tutti gli anni che gli allenatori hanno parlato di fatturato e di juventus superiore dovevamo vincere 5 scudetti di fila.

      • No, non dobbiamo vincere ma possiamo perlomeno evitare di smorzare ogni barlume di entusiasmo.
        Nemmeno De Francesco deve vincere la champions ma hai sentito le dichiarazioni? Per me Sarri demotiva e “mette le mani avanti” in modo troppo esagerato. Poi certo, magari tra le 4 mura dice tutt´altro, ma a me da tifoso mi distrugge.

        • Ti distrugge perché non hai neanche vagamente colto lo spirito di quelle dichiarazioni.

    • E che doveva dire? Se i miei non vincono sono dei falliti??

      • Perché passare da un estremo all´altro? Noi non dobbiamo vincere, nessuno puó programmanre di farlo, ma mi basterebbe se non accennasse ogni 2 minuti al fatto che siamo infinitamente inferiori, e che non abbiamo il fatturato, e la rosa e la storia, e l´abitudine (e cosi via) di altri.

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