Vittoria sudata e voluta. Sarà sempre più dura

Abbiamo semplicemente assistito al remake (horror) della partita dell’andata. Buona risposta di Diawara, ma attendiamo altro per un giudizio definitivo.

Vittoria sudata e voluta. Sarà sempre più dura

Chievo-Napoli 2-1

Per cause di forza maggiore non ho potuto vedere la partita, ma sono tornato indietro nel tempo e l’ho seguita, pazientemente, alla radio. Non che mi sia perso una cosa mai vista, anzi. Abbiamo semplicemente assistito al remake (horror) della partita dell’andata.
Partita bloccatissima, Chievo arroccato, Sorrentino che vola a destra e sinistra. All’andata finì 0-0. Oggi, in questo remake horror, si era messo anche peggio.

Il rigore di Mertens

Mi ero quasi arreso all’idea di dover disegnare il rigore sbagliato da Mertens, avevo pure già in mente la frase chiave: “Mertens e il Napoli si condannano al miracolo sportivo”. Che non era proprio una resa, ma poco ci mancava. (Ero molto indeciso, anche dopo la vittoria, sul se fare il disegno, ho aspettato un po’ di tempo prima di prendere una decisione. Volevo prenderla più a mente fredda)
Il Napoli però, ha tirato fuori tutto, tutto quello che c’era da tirare fuori e ha deciso che non era ancora arrivato il momento di accartocciare tutto e gettarlo nel cestino. L’unica cosa che ha gettato è il sangue (detto in napoletano rende meglio). Nel giro di 5′ ha ribaltato una partita che sembrava persa. Aveva il Chievo e anche una parte del pubblico contro.
Quella parte di pubblico che non ha meritato questa vittoria. Zero. Ci sarebbero tanti aggettivi per descriverli, mi fermo a ipocriti. Perché finché si vince la squadra va bene, appena si è sotto è colpa di De Laurentiis che è tirchio.

I protagonisti

Questa partita ha visto due protagonisti non attesi al centro del palco.
Non attesi ma che erano attesi.
Diawara quest’anno ha giocato poco, e quando l’ha fatto ha fatto vedere perché Jorginho l’aveva di nuovo scavalcato nelle gerarchie. Prima rete in Serie A, al 93′, goal vittoria. Buona risposta, ma attendiamo altro per un giudizio definitivo.
Milik era atteso, perché lo stiamo attendendo da parecchio. Maltrattato dalla sorte lo attendiamo in campo per vedere, sul lungo, cosa è capace di dare alla squadra. A Reggio ha ben figurato, oggi è tornato anche al goal. Il che mi fa solo piacere.

Dopo il mezzo passo falso di Reggio Emilia siamo tornati alla vittoria. Sudata e voluta. Sarà sempre più dura, ma non c’è possibilità di tirare il fiato. Testa al Milan.

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