La lezione di equilibrio degli influencer juventini al giornalismo tradizionale

Si può essere di parte senza avere le fette di prosciutto sugli occhi: alcuni commentatori juventini l’hanno dimostrato dopo la partita contro il Real Madrid.

La lezione di equilibrio degli influencer juventini al giornalismo tradizionale

Tra web e carta

Il web viene spesso considerato – ahinoi – la sentina di tutti i mali. Anche da tanti giornalisti che sono ancora convinti – nonostante l’impietosa evidenza del mercato – che il giornalismo cosiddetto cartaceo abbia ben altra nobiltà e statura. La realtà mostra quotidianamente il contrario, mostra quotidianamente come il buon giornalismo possa esserci sia su carta sia su Internet, come del resto comprenderebbe anche un bambino di sette anni.

Ci viene in soccorso il post partita e la reazione dei media dopo l’eliminazione della Juventus ad opera del Real Madrid, per un rigore concesso ai blancos al 93esimo. A Mediaset Premium abbiamo assistito a una puntata che sembrava uno spettacolo comico, con l’ex arbitro Cesari che sosteneva l’assoluta inesistenza del rigore, senza nessun commento allo sfogo a dir poco imbarazzante di Buffon nei confronti dell’arbitro, per non parlare dell’unanime signorsì alle parole di Andrea Agnelli.

Eppure, persino a caldo, sarebbe bastato andare su Twitter per trovare dichiarazioni di buon senso sul post-partita di Real Madrid-Juventus. Sarebbe bastato consultare alcuni account Twitter di quelli che oggi vengono definiti influencer del tifo juventino. Con praticamente tutti quelli che citiamo qui sotto ci siamo scontrati in questi anni e molto probabilmente lo faremo in futuro. Ma hanno dato una lezione di equilibrio e di obiettività che non abbiamo riscontrato né ieri sera in tv né oggi sui quotidiani dove al più abbiamo dovuto apprezzare imbarazzati silenzi. Lasciamo la parola ai tweet dei protagonisti. È una lezione per chi sostiene che la faziosità sia deteriore ed elogia i presunti giornalisti obiettivi. Si può essere di parte senza avere le fette di prosciutto sugli occhi, anche in serate sportivamente dolorose. Lo hanno dimostrato questi tifosi della Juventus.

Dai social

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  1. Solo in questo paese un presidente condannato per legami con i peggiori ultras della ndrangheta piemontese ha la bella faccia tosta di apparire nelle televisioni e fare una interminabile filippica volta soprattutto a colpire il designatore Collina . Quel Collina che tanti anni fa’ in quel famoso Perugia – iuventus non sospese la partita per la pioggia sul punteggio di 1 a 0 per i padroni di casa e pertanto non gli consentì di vincere l’ennesimo scudettino frutto dei soliti vergognosi aiuti arbitrali !

  2. Comunque, a prescindere da tutto quello che si e’ visto, letto, udito e scritto, sono curioso e in attesa di un comunicato ufficiale del club sabaudo nel cui almeno si presentino le scuse per le gravissime dichiarazioni a caldo di loro tesserati, in particolare del presidente, del capitano e dell’allenatore; ed anche per il gesto di Chiellini e tutti gli altri isterismi di cui esistono immagini e prove.
    Dite che sono troppo ottimista?

  3. Alfonso De Vito 12 aprile 2018, 16:04

    beh quelli di Juve channel tutto questo aplomb però non l’hanno dimostrato…

  4. E’ singolare che l’unico a non essere intervenuto per dare spettacolo è stato Marotta, l’uomo dell’ “accettare le sconfitte con stile”….probabilmente si sarà vergognato anche lui dei suoi sodali….

  5. oggi questo sito diventa il juventinista. 12 articoli sulla rubentus.

  6. Si, si, gli “influencers” adesso????
    A partire da Agnelli, presidente dell’ECA che e’ un organo ufficiale dell’UEFA, a seguire via Buffon (cuore pieno di immondizia), via Chiellini (che fa il gesto della compravendita) e per finire ad Allegri (l’arbitro doveva tenere conto del rigore(?) su Cuadrado all’andata), un campionario di dichiarazioni disgustose, illecite e da codice sportivo passibili di conseguenze gravi.
    Il tutto condito da Mediaset in primis che monta un caso assurdo ed inesistente con un fermo immagine che non dimostra nulla contro le immagini in movimento tutte a dimostrare la nettezza del fallo di Benatia.
    Cosa contano due o tre tweet di onesti signori che i vari tifosi della vinovese a stento conoscono, figuriamoci farsi da loro… influenzare.

    • Allegri è stato il più pacato. Quello che ha detto meno sciocchezze.

      • Duole ammetterlo, ma é così. (diciamo anche che era facile passare da persona saggia tra i deliri di Buffon, Agnelli & co.)

  7. Stampa cartacea, altra “nobiltà e statura” rispetto Internet? Questi, sono gli stessi che dicevano convinti del rigore su Higuain a Benevento, tirano a campare hanno i loro clienti, anche se pochi, queste le loro fette di prosciutto accecati. Dell’unanime signor si di tutti alle parole di Agnelli, credevo SKY fosse imbattibile, invece a servilismo sono stati superati da Mediaset. Da non credere eppure è così, formidabili alleccattoni. No Napolista, sono poco obbiettivi, no non hanno letto i loro stessi tifosi juventini con molto equilibrio, fanno solo figure da cani, con tutto il rispetto dei cani. Se la prendano con l’intervento da trattore Benatia che dire rigore scandalo come ha scritto lo juventino.

  8. Abili palloni gonfiati che paraculamente sanno attirare l’attenzione su di sé. Twitter non viene usato per esprimere la propria opinione ma per ostentare opinioni che generano discussioni e retwitt . La differenza è sottile ma c’è.

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