È stata la vittoria del metodo, ora saranno le quattro giornate di Napoli

Orgoglio Sud, di tutti i Sud: Napoli, Senegal, Benevento, Crotone. Ora la Juventus dovrà vincerle tutte, a cominciare dal Derby d’Italia.

È stata la vittoria del metodo, ora saranno le quattro giornate di Napoli
Photo Matteo Ciambelli

Falli da dietro – Commento alla 34esima giornata del campionato 2017/2018

Volare.

E’ il novantesimo.

Lazarillo dalla bandierina pennella lo spiovente teso, un metro fuori l’area piccola.

Una cosa provata fino all’ossessione a Castel Volturno.

L’Imperatore nero fa tre passi e poi stacca perentorio.

Vince la maldestra trattenuta del Benatia degli stupri, e s’invola.

Sullo Stadium cala improvviso il silenzio. Il silenzio assoluto e impossibile che sottolinea gli eventi grandi.

L’Imperatore nero resta un attimo lì, sospeso fra cielo e terra.

Lui, il simbolo di un Sud del mondo.

Lui, senegalese della Lorena, fiero delle proprie origini. Sempre in prima linea nella lotta per i diritti civili.

Lui Kalidou ha lassù un appuntamento con tutti gli scugnizzi di Viviani e forse anche con tutti gli eroi della rivoluzione giacobina del 1799.

Al Pomata non resta che piegarsi a raccogliere il pallone dal sacco.
Il segno rosso dell’antiviolenza sullo zigomo sembra ora un cazzotto allusivo ed eloquente.

Napoli, lo schema che diventa perfezione

E’ la vittoria del metodo.

Perchè quell’azione non è casuale.

Ma è il risultato dell’applicazione, del lavoro, dello schema che diventa perfezione.

C’era Albiol e poi Tonelli lì, in quella stessa posizione mercoledì sera al San Paolo, quando si era a meno nove, appena quattro giorni fa.

E’ la vittoria degli ultimi. Di quelli destinati a non vincere.

È la vittoria del gioco collettivo sulle giocate dei singoli.

È la vittoria della bellezza e della gioia di esserci.

Non so come finirà. Vada come vada, per me va bene anche così.

Devono vincerle tutte

Ora ne mancano quattro. E saranno le quattro giornate di Napoli.

Gli ergastolani vinceranno se le vincono tutte.

Poi, se perdono anche la Coppa Italia al novantesimo, sarà ufficialmente “triplete”.
Dovranno vincerle tutte.

E dovranno cominciare da domenica con il cosiddetto Derby d’Italia.

Dovranno cominciare a fermare Wandicardi che insegue due traguardi.
La Champions e la classifica cannonieri.
E si presume che venderà cara la pellaccia.

La classifica cannonieri è anche l’ obbiettivo di Ciruzzo da Torre Annunziata che con 29 goal raggiunge nientemeno che la Pulce nella classifica della Scarpa d’Oro.

La rivincita di De Zerbi

Orgoglio sud.

I sanniti salutano la A nel giorno memorabile della presa di San Siro.

Erano anni che De Zerbi aspettava questo momento.

Dal 5 giugno 2016 per la precisione.

Quando il Pisa solo grinta e scarponi di Gennaringhio, nella Finale play off Lega Pro, fece fuori quel capolavoro di squadra che era il suo mitico Foggia.

Orgoglio sud.

Gli squali di Zenga, che mercoledì avevano fermato gli ergastolani allo Scida, sbancano il Dacia con l’ex Davide Faraoni allo scadere, condannando Oddo all’11a sconfitta consecutiva e regalando agli achei calabri ulteriori speranze di sopravvivenza.

Chiudo con il messaggio che il mio amico Fausto, juventino ironico, ha raccolto sui social, e che ha voluto condividere con me.

“Se in questo momento mio padre trovasse Koulibaly a letto con mia madre, ce mettesse pure na cuperta ‘ncuollo pe’ nun ‘o fa piglia’ friddo”.

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