La Gazzetta e l’altro Orsato in rete: foto da tifoso bianconero, ora ha cambiato profilo

La rosea ricostruisce tutte (o quasi) le polemiche dei social del postgara di Inter-Juventus. Il presunto fratello (in realtà un omonimo) vestito di bianconero anticiperebbe fotografie giovanili di Davide Orsato da tifoso juventino.

La Gazzetta e l’altro Orsato in rete: foto da tifoso bianconero, ora ha cambiato profilo

L’articolo della Gazzetta

Piaccia o meno, la partita che ha deciso lo scudetto 2017/2018 lascia un sapore amaro in bocca, un’increspatura di veleno. Anzi, di veleni vari ed eventuali, nati soprattutto sui social. Quasi impossibile stare dietro a tutte le insinuazioni/indiscrezioni del postpartita, a tutti i video e foto del mondo social. Ci ha provato la Gazzetta, con un lungo pezzo a firma di Sebastiano Vernazza. Che ripropone tutti i casi più succosi di indagine ex-post sul match di San Siro.

Partiamo dall’ultimo in ordine cronologico: su Facebook ci sarebbe (stato) il profilo di Roberto Orsato presunto fratello di Davide (in realtà, come emerso successivamente, sono omonimi), arbitro vicentino (Schio è nella provincia berica), pieno di foto bardate di bianconero. Bianconero Juventus, giusto per chiarire. Scrive così, la Gazzetta: «Roberto appoggiato alla fiancata di un tir con  le insegne dei Drughi, gruppo ultras della Juve, e sotto i faccioni stilizzati di Nedved, Agnelli e Marotta. Roberto che lascia un post scritto a mano: “Ufficiale. Se mi cercate il 3 giugno, sono a Cardiff” (3 giugno 2017, finale di Champions tra Real e Juve in Galles). Roberto immortalato assieme ad Allegri davanti a una baita in montagna in Val Badia (ma Max era nel suo periodo milanista). Un’altra foto con la sciarpa bianconera e con uno scudetto gigante. Roberto che insulta i rivali interisti. Il fratello di Orsato (ripetiamo, poi è stato appurato che sono omonimi, ndr) ha poi cancellato il profilo ed è ricomparso sotto altre spoglie, ora su Facebook si fa chiamare Roberto Cirinci. Mossa astuta, però tardiva, gli scatti sono stati scaricati e circolano alla velocità della luce».

La sorpresa

Con una citazione fantozziana, Vernazza spiega che «voci incontrollate e incontrollabili dicono che dal Veneto starebbe per arrivare la vera bomba». Ovvero le foto di Orsato, stavolta Davide, vestito da tifoso juventino. Foto degli anni giovanili, si intende. Non sarebbe un modo buono per stemperare gli animi.

Video e labiali

Insieme a questa polemica “familiare”, c’è tutto il contorno della partita. A cominciare dai due casi-Tagliavento. Il primo in ordine di tempo, quello del labiale, viene derubricato come «fake news», perché pare che il quarto uomo non dica “vinciamo” ma “che recupero facciamo?”. 

Poi c’è il secondo caso, quello della zona mista. La Gazzetta parla di un colloquio veloce tra Allegri e Tagliavento, e di un probabile «riferimento di Allegri a sé stesso. L’avrebbe fatto sapere lo stesso allenatore». In effetti, scrive Vernazza, la traccia audio è sporca e non si capisce realmente a chi si stia riferendo il tecnico bianconero. Potrebbe essere Orsato, ma non è questo il punto. Leggiamo: «Si può discutere sull’opportunità che l’allenatore della Juve faccia lo splendido con un ufficiale di gara in una zona aperta ai media, ma bisogna interrogarsi su certe trascrizioni affrettate, per non dire forzate. In ogni caso la Procura federale ha chiesto di acquisire sia questo video sia quello del labiale sul recupero. Il procuratore Pecoraro valuterà se archiviare o aprire
un’indagine».

Le foto di Mandzukic

Infine, la Gazzetta attacca anche la decisione “social” della Juventus, quella di diffondere le immagini del taglio di Mandzukic dopo l’intervento di Vecino. Scrive così, Vernazza: «Una gigantografia del taglio, somigliante al morso di uno squalo. Altre immagini meno cruente e più realistiche hanno preso a girare, e però qua e là affioravano foto improbabili, gente che forse giocava al piccolo
chirurgo col photoshop. Gallerie fotografiche per stomaci forti. Per inciso, altri scatti restituivano un quadro meno inquietante della caviglia di Mandzu. Anatomia di un piede, fermo restando che il danno c’è stato e che al croato sono stati applicati dieci punti di sutura».

Insomma, Inter-Juventus sembra destinata a lasciare strascichi davvero lunghi. Ancora lunghi. Ed è un peccato, davvero, per quanto è stato ed è ancora bello questo campionato.

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