Insigne, il Corsport ipotizza una mano di Raiola dietro i mal di pancia di Lorenzo

I sospetti del quotidiano romano che ricorda i precedenti di Ibrahimovic, Pogba e Donnarumma dopo il battibecco di domenica con il pubblico del San Paolo

Insigne, il Corsport ipotizza una mano di Raiola dietro i mal di pancia di Lorenzo

Qualcosa di più

Il Corriere dello Sport prova a ricostruire il caso-Insigne, partendo ovviamente dai fischi del San Paolo e dalla reazione stizzita di Lorenzo. Il quotidiano romano ricorda il più eclatante dei precedenti, quello dell’agosto 2014. Si giocava Napoli-Athletic Bilbao, la squadra di Benitez era avvolta in una tremenda coltre di tensione, e lo stadio di Fuorigrotta prese a fischiare proprio Insigne.

Quindi, come dire: ci siamo già passati. Solo che questa volta c’è qualcosa di più cui rendere conto e di cui tener conto. Almeno secondo il Corsport, dietro l’insofferenza di Insigne potrebbe esserci Mino Raiola. Leggiamo: «Stavolta, nell’insalatiera, ci finisce il timore, il sospetto, il retropensiero che stia per arrivare il mal di pancia. È successo, eccome. A Zlatan Ibrahimovic e poi è capitato a Paul Pogba e recentemente a Gigio Donnarumma. Tutti esponenti di un “casato”, la Raiola dinasty, nel quale Lorenzo Insigne, a meno di “giuridiche” sorprese, entrerà nella primavera del 2019. Il 14 aprile per l’esattezza, quando scadrà il mandato dei suoi agenti d’infanzia – Antonio Ottaiano, Fabio Andreotti e Franco Della Monica, la Doa management – altrimenti da liquidare in anticipo e dietro una penale che più robusta non si può».

Suggestione

Il Corriere dello Sport non fornisce ulteriori notizie alla vicenda, si tratta più che altro di un’interpretazione, di una suggestione. Leggiamo ancora: «Le domande, a quel punto, nascono spontanee, ben al di là del contesto generale, delle dinamiche che scatenano gli episodi, delle scariche elettriche di tensione d’una partita. Se quel gesto fosse «soltanto» il primo inquietante segnale di un malessere che sta germogliando in uno scugnizzo, al quale viene concesso di intravedere (?) palcoscenici ulteriormente prestigiosi e poi lontani dallo stress di una vita da profeta in patria?».

Vedremo come evolverà la situazione, noi possiamo limitarci a ricostruire il contesto storico: Insigne è stato visto a cena con Raiola e Donnarumma, dopo Italia-Argentina di fine marzo. Pochi giorni prima, uno degli agenti di Insigne (Antonio Ottaiano) è stato squalificato per una firma fasulla, all’interno della procura di Roberto Insigne. Secondo alcune indiscrezioni, dietro questo procedimento disciplinare ci sarebbe stata l’ombra di Raiola. Che, da tempo, trama con la famiglia Insigne per diventare il nuovo rappresentante di Lorenzo e Roberto. Un gioco di ruolo ed economico chiaro, che però non era ancora arrivato al campo, alle manifestazioni di Lorenzo Insigne. Non siamo ancora all’allarme rosso, non si sente lontano neanche l’eco di una sirena. Quello che è successo durante Napoli-Chievo rientra nella normalità della tensione, e delle cose. Di certo, però, è bene non sottovalutare mai nessun segnale.

 

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  1. che cavolata.
    Insigne da sempre non riesce ad essere freddo e distaccato nei confronti del suo pubblico. Ha reagito male a dei fischi ingenerosi, non ha cercato un pretesto per fare ammuina. E’ diverso

  2. confy1926 fnsempre 10 aprile 2018, 14:24

    Ogni mezza giornata ipotizzate una partenza di un giocatore, pochi minuti fa leggevo di Callejon, se andate di questo passo prima che finisca il campionato il Napoli si ritroverà senza squadra.

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