Allegri: «La Juventus gioca per la prima volta alle 15, ci sono i primi caldi e bisogna stare attenti»

Massimiliano Allegri presenta Benevento-Juventus in conferenza stampa: «Domani è una partita da vincere, in Champions siamo leoni feriti ma non morti».

Allegri: «La Juventus gioca per la prima volta alle 15, ci sono i primi caldi e bisogna stare attenti»

In conferenza stampa

Massimiliano Allegri presenta Benevento-Juventus in conferenza stampa: «Domani è una partita da vincere, in modo da non concedere al Napoli di rientrare in corsa per lo scudetto. Giochiamo alle 15, ci sono i primi caldi, bisogna essere pronti con la testa. Dobbiamo essere responsabili, affrontiamo una squadra che gioca bene al calcio e che di recente ha vinto partite importanti in casa e ha fatto buone prestazioni anche in trasferta».

Un giudizio su Juventus-Real Madrid: «Partite che a volte capitano, solo quando ci sono le grandi squadre. Nonostante tutto la squadra ha fatto una bella partita per 60 minuti, poi nel calcio succede tutto e il contrario di tutto. Ma domani è un’altra storia, i nostri obiettivi non cambiano, il campionato è sempre stato il primo obiettivo, poi la Coppa Italia, la Champions e al momento siamo ancora dentro a tutte e tre. Bisogna smaltire la sconfitta, non c’è altro modo per farlo che vincere subito quella dopo. La squadra è un po’ abbattuta, è normale che succeda. Chi non ha giocato ha fatto un bell’allenamento mercoledì. poi ieri abbiamo lavorato bene. Stamattina rifinitura, siamo tutti pronti, dobbiamo continuare il cammino in campionato».

Allegri ancora sulla partita di Madrid: «A malincuore, bisogna accettare questa sconfitta. A volte ti va tutto contro, il calcio è questo: contro il Barcellona, lo stesso 3-0 che il Real ha dato a noi è arrivato dopo alcune parate di Buffon, con Suarez che ha mancato alcune occasioni».

La formazione per Benevento

Coms sta la Juventus: «Mandzukic sta bene, stanno tutti bene. A parte Barzagli e Bernardeschi, tutti gli altri sono a disposizione. C’è bisogno di far rifiatare i calciatori, quindi è possibile che Mario e Cuadrado giochino dal primo minuto. Abbiamo un ciclo importante che ci aspetta».

Il futuro

«Il futuro in questo momento non mi interessa, io ho un contratto con la Juventus e sono contento di stare qui. Abbiamo il campionato, la Coppa Italia e mercoledì la trasferta a Madrid. In Champions siamo dei leoni dei feriti ma non siamo ancora morti, e quindi bisogna giocare in un certo modo. E poi sarà sempre una grande partita. Da quando sono arrivato io a oggi, la società ha lavorato benissimo e cambiato tanti calciatori, abbiamo messo dentro tanti giovani integrandoli a un nucleo di grande esperienza».

 

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