Pochettino: «Da Agnelli e Marotta pressioni sull’arbitro»

L’allenatore del Tottenham: «La Juventus ci ha insegnato che non si vince solo sul campo. Poi hanno giocatori d’esperienza come Buffon e Chiellini»

Pochettino: «Da Agnelli e Marotta pressioni sull’arbitro»

Torna la Premier League. Domenica, il Tottenham incontrerà il Bournemouth. Nella conferenza di presentazione, l’allenatore degli Spurs Pochettino è tornato sulla sfida di Champions contro la Juventus. E ha lanciato accuse più o meno velate alla dirigenza bianconera. 

Se noi guardiamo le statistiche dei due match, siamo stati più bravi. Ma il calcio non è solo mostrare le migliori performance, più tiri in porta, avere più possesso palla. Vincere spesso dipende da piccoli dettagli. La Juventus ci ha dato una grande lezione su come comportarsi. Ci hanno dato una lezione, si vince sul campo ma non solo. E alla Juventus sono specialisti. Prima della gara c’erano Agnelli e Marotta con l’arbitro. Sanno mettere pressione all’arbitro. È un club cha ha la cultura di provare a fare qualsiasi cosa per aiutare la squadra.

La Juve ci ha insegnato che non si gioca solo sul campo. La cultura vincente non si crea solo sul campo. Quando si giocano queste competizioni, ci sono due partite: una sul campo e l’altra fuori dal campo. Avere giocatori come Buffon e Chiellini, che hanno esperienza, che hanno giocato finali di Champions, è un plus. Noi comunque non abbiamo perso per questo, ma perché non siamo stati bravi a sfruttare le occasioni che abbiamo avuto per segnare».

Qui c’è il pezzo di france24.com.

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  1. Quindi è grazie alle pressioni sull’arbitro che non è stato fischiato il rigore su Douglas Costa sullo 0-0 e nemmeno il fuorigioco sul palo di Kane (fosse entrato si sarebbe andati ai supplementari con un gol irregolare).

    Capisco che, dopo aver giocato due grandi partite, quest’eliminazione bruci.
    Invece che lamentarsi dell’arbitro Pochettino si concentri nel migliorare la propria squadra e si chieda come mai, pur giocando meglio (in fase offensiva), ha preso 4 gol (potevano essere 5 senza il rigore sbagliato) ed è stato eliminato quando aveva la qualificazione in pugno a 30 minuti dalla fine.

    Poi non so se il Tottenham avrebbe meritato di più. Nel ritorno il Tottenham ha schiacciato la Juve per 60 minuti. Peccato che le partite durino 90 minuti, non 60.
    Poi per 10 minuti non ci ha capito più niente e nel finale non è riuscito a creare chiare palle gol (solo una in fuorigioco).
    Un po’ pretenzioso dire che avrebbe meritato di passare il turno…

    • antonietta61 12 marzo 2018, 12:36

      una squadra più esperta dopo il goal del vantaggio che le garantiva il passaggio del turno, si sarebbe chiusa in difesa, avrebbe smesso di giocare e buonanotte, invece ha continuato a giocarsela, siamo in Inghilterra non in Italia, questa la differenza principale!

  2. Adesso vorrei un Liverpool rubnetus…….con buone possibilità di passare il turno per i gianduia
    Poi city eeed infine real😂😂😂😂

    • È fantastico notare come riusciate a farvi un film tutto vostro sul var. A inizio anno rovinava la suspence delle partite, poi avete glissato sull’argomento, poi quando vi fa comodo torna in ballo. Una cosa è certa: da quando hanno iniziato a “spingervi” alla grande il var è stato inibito e nessuno ne parla più. Magia!

      • Il Martin campanaro ha ignorato Cagliari, Fiorentina, Lazio……mette l’unghia di Mertens.

    • Martino, l’articolo non parlava di VAR, quindi il tuo post è off topic. In ogni caso, la posizione da molti espressa qui è: che si torni ad applicare il VAR come previsto. Indipendentemente dalla fede calcistica, è grave che una componente del sistema calcistico decida unilateralmente di disapplicare una regola vigente.

  3. Felice Valente 9 marzo 2018, 23:12

    Dura da ingoiare per Pochettino 169 secondi di inesperienza davanti a (almeno) 140 min su 180 di bel gioco.

    Però qualcuno gli insegni che il calcio è anche questo. E’ anche il rigore sbagliato di Higuain, è anche quello non dato a Douglas Costa, è anche quello non dato su Chiellini.

    E’ anche quello dato da 90 mila persone sbraitanti o arbitri di linea incompetenti, e certamente quello della pressione di Agnelli e di mille altri partecipanti – lui compreso, a questa manifestazione.

    Viene dall’ Argentina, paese principe nel creare pressioni e tensioni al limite del legale in partite altrettanto importanti di CL.

    Ognuno si racconta la sua storia e il suo perchè. Per fortuna domenica si gioca di nuovo

  4. dino ricciardi 9 marzo 2018, 21:23

    Niente di nuovo.

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