Lo psicodramma post-Spal e la spaccatura dell’universo Juventus su Allegri

La tifoseria è divisa tra chi attacca il tecnico per il pessimo gioco nonostante la rosa a disposizione, e chi ricorda i risultati raggiunti dall’allenatore livornese in quasi quattro anni

Lo psicodramma post-Spal e la spaccatura dell’universo Juventus su Allegri

Come De Laurentiis a Napoli

Spal-Juventus 0-0. Non è stata solo la partita che ha riaperto una reale corsa allo scudetto, ma anche un nuovo tizzone nel camino della discussione su Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese vive una situazione paradossale. È uno degli allenatori più vincenti e più continui nella storia della Juventus, è arrivato al terzo Double consecutivo, ha sfiorato per due volte il Triplete – con due finali di Champions in tre anni – ed è tuttora in corsa per il settimo scudetto di fila (eventuale quarto della sua gestione), la quarta Coppa Italia di fila e la Champions League. Eppure, non ha mai smesso di essere criticato da una nutrita fetta della tifoseria bianconera. Allegri è per i tifosi della Juventus quel che è De Laurentiis per quelli del Napoli. Divisivo. E protagonista, probabilmente suo malgrado, di una spaccatura che gli osservatori esterni faticano a comprendere. 

Mai amato, sin dal primo giorno

Ripetiamo, è una situazione paradossale. Che nasce essenzialmente da due punti distanti, differenti: la mancanza di feeling tra l’uomo Allegri e il mondo Juventus, e il calcio praticato dai bianconeri. Il primo tema ci riconduce alle scene di luglio 2014, al momento dell’insediamento dell’ex allenatore del Milan al posto di Antonio Conte. Le reazioni dei tifosi della Juventus furono eufemisticamente di disapprovazione. Ricordiamo anche qualche calcio alla portiera dell’automobile. Critiche feroci e preventive, soprattutto per il background milanista del nuovo mister. E poi, un carattere così diverso dalla rabbia veemente di Conte, da quel suo juventinismo furente, quell’essere in perenna lotta contro il mondo che li assedierebbe. Soprattutto dopo Calciopoli. Lo juventino, lo abbiamo scritto più volte, è uno strano tipo: più vince, più si sente defraudato e in lotta con il mondo.

Non che Allegri sia un tipo calmo in panchina ma è più pacato, è tagliente ma non incazzato, più subdolo e velenoso, meno sanguigno nel modo di porsi e presentarsi. Più che il dagli ad Allegri, era il dagli all’uomo che ha sostituito Conte. Con la sua paraculaggine (detto ovviamente come complimento), Allegri ha solo accentuato questa percezione di eredità “sbagliata”. Che ancora oggi ammanta il rapporto tra una tifoseria che non lo ama e un freddo calcolatore di sé stesso. In campo e fuori.

Soffrono i complimenti al gioco di Sarri

L’abbiamo appena scritto: Allegri è un calcolatore. Il suo approccio al calcio è, appunto, calcolato. Nel gioco, nelle misure tra attacco e difesa, nella gestione delle rotazioni tra i calciatori. Il punto centrale del movimento anti-Allegrista, dal punto di vista puramente tattico, sta proprio qui. In questo conservatorismo energetico che diventa necessariamente tecnico. E che porta la Juventus a vincere 12 partite consecutive, subendo un solo gol e segnandone una sola volta più di due. Con quattro successi per 1-0. Poi è arrivata Spal-Juventus.

La partita di Ferrara, in maniera similare ad altre precedenti, si è conclusa con zero tiri in porta della Spal e pochissimi della Juventus. Solo che il pallone non è entrato, a differenza di quanto avvenuto a Roma contro la Lazio, per esempio (gol di Dybala alla prima conclusione nello specchio). I critici di Allegri partono proprio da questo punto, sostengono che il calcio della Juventus sia povero di soluzioni collettive, e/o provate in allenamento, rispetto alla preponderante inclinazione verso l’equilibrio difensivo. E, soprattutto, poco spettacolare e divertente. L’universo Juve soffre molto i complimenti che piovono sul gioco di Sarri.

La Juventus ha ripreso il comando della classifica in questo modo, e in questo modo ha conquistato una nuova finale di Coppa Italia e i quarti di Champions. Eppure non basta, c’è divisione perché c’è l’accusa che questa squadra ha (avrebbe) le potenzialità per fare ancora di più. Per fare ancora meglio, che forse è un’altra cosa. Non sono pochi gli juventini che sostengono che con la rosa del Napoli Allegri finirebbe settimo. In questo, c’è sintonia con i tifosi del Napoli.

Le fazioni

Il discorso è vivo su internet e nei portali di riferimento bianconeri. Su Juventibus, per esempio, le pagelle del match di Ferrara inquadrano così il lavoro a lungo termine del tecnico livornese: «La prestazione è stata quella che abbiamo visto molte altre volte, con la Juve che sbatte contro un muro e si affida a qualche miracolo del singolo. Non una idea, non un movimento organizzato ripetuto più volte, same old story. Nemmeno un’intuizione dalla panchina, come si era visto a Londra. E gli infortuni sono sempre una scusante solo parziale».

Sempre sullo stesso sito, c’è un pezzo “analitico-matematico” che spiega (attraverso il concetto degli Excess Gol, ovvero i gol in eccesso rispetto a quelli attesi) come i bianconeri siano «un’anomalia statistica molto fortunata, finora, infatti c’è il rischio che la media realizzativa tenuta finora possa decrescere». Un modo più nerd per parlare del culo di Allegri perché, nonostante le basi scientifiche, la conclusione dell’articolo è questa.

Ovviamente, c’è anche chi la pensa in maniera diversa. Ancora su Juventibus, ma anche sull’altro sito Ateralbus. Gli “allegriani” sono la maggioranza, quasi sempre silenziosa, ma gli oppositori non sono affatto pochi. Tra i governativi va annoverato Antonio Corsa creatore di Ateralbus sito che in genere preferisce i podcast agli articoli. La questione Allegri, però, è talmente spinosa che ha spinto Corsa a pubblicare un longread dal titolo emblematico (“Un po’ di debunking su Allegri”) che analizza e prova a smontare tutte le accuse tattiche, tecniche e statistiche alla stagione e al gioco della Juventus. Ricorda i risultati, il record di gol in questa stagione e complessivamente sotto la guida di Allegri. Vi riportiamo il brano sulla qualità del gioco:

Un errore di prospettiva che si compie nel criticare Allegri, spesso, è partire dal presupposto che il calcio sia uno spettacolo e che debba perciò far divertire. Sbagliato. Il calcio è uno spettacolo per noi che lo guardiamo, non per lui. Per lui è un mestiere, un lavoro. E tale lavoro viene misurato dai risultati. Non solo alla Juve, che ne ha fatto anche un (ex) motto, ma ovunque.

Analizzare questa divisione

In questo articolo, non abbiamo preso e non vogliamo prendere posizione. Anzi, come redazione non crediamo nemmeno che sia giusto. Anche noi stessi, inteso come gruppo lavorativo che sta dietro al Napolista, abbiamo idee e gusti diversi sul calcio e su come si debba/possa giocare per vincere. Su Allegri, su Sarri, su Di Francesco, Spalletti, Guardiola, Mourinho. Proprio per questo, va da sé che siamo concordi con la posizione di Paolo Condò («Ognuno ha una propria bellezza»), reinterpretata anche da Alfonso Fasano in un pezzo più recente.

Quanto detto/letto su Allegri fa emergere un universo Juventus diviso. Il pareggio contro la Spal ha dato vita a una sorta di psicodramma bianconero. Basta farsi un giro sui social, c’è da divertirsi. E il merito di questi nervi a fior di pelle è certamente di un Napoli che a marzo sta è lì a due punti dalla capolista – ovvero da una squadra che ha vinto 24 partite di campionato su 29 e che ha 75 punti in classifica. Il Napoli di Sarri è riuscito a insinuare un dubbio che altrimenti non avrebbe ragione d’essere. E parliamo soprattutto di risultati, prima che di filosofia del gioco.

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  1. longread, debunking, come fosse antani con lo scappellamento di allegri a sinistra.
    ma la smettiamo di parlare di juve?

  2. Giulio Valerio Maggioriano 22 marzo 2018, 13:15

    Si parla di overperformance della Juve basandosi sugli expected goals, un parametro ricavato su valori medi di calciatori medi.
    Poi il nerd che pretende di spiegare il calcio con gli indicatori scopre che Dybala ed Higuain non sono giocatori medi, ed il castello di carte irrimediabilmente cade…

  3. Francesco Sisto 22 marzo 2018, 11:12

    Però, apostrofare di difensivismo la squadra (e l’allenatore) che ha segnato piu di tutte, manco fa senso…

    • Mario Pansera 22 marzo 2018, 16:43

      beh in realta la juve ha fatto 67 goal come la Lazio, il Napoli 63. Se consideri l’indecente partita giocata contro lo scansuolo diciamo che in realta non e’ che sia tanto meritato il primato. In ogni caso una squadra che fa catenaccio e vince li deve pur fare sti goal no? quindi numero goal Vs attitudine difensiva non e’ proprio una relazione lineare

  4. Tutti questi bus quando passano? Io ero rimasto all’ANM…

  5. Ernesto Cirillo 22 marzo 2018, 8:29

    Con un campionato senza le milanesi da oramai 8 anni ed un evidente squilibrio con le altre, lo scudetto lo viveva pure con me in panchina. Allegri non ha aggiunto nulla a Conte e la Juve gioca malissimo. Questa era del nostro calcio io la ricorderò per il Napoli di Sarri e per un campionato povero e noioso.

  6. scusate ma a noi tifosi del napoli cosa interessa dello psicodramma, o presunto tale, della rubentus del dopo match con la spal…….

  7. Classca sindrome da ” moglie ubriaca e botte piena” del tifoso juventino.
    Invidiano il grande gioco del Napoli( e delle grandi europee) e in tutta onestà anche se vincono non sono ammirati e nun se fanno capac’!
    Non e’ solo il non vincere in Europa Che fa male ma la consapevolezza di non poter essere considerate allo stesso livello di Barca Real etc. perché’ non eccitano i sensi nel vederli giocare.
    Ultimi inter pares.
    E non lasciatevi abbagliare dalle chiacchiere che anche la difesa e’ bellezza che il circo non e’ calcio…
    Questi giocano da schifo e se vincessero lo scudetto di nuovo sarebbe la vittoria di una filosofia di calcio che non farebbe altro che danneggiare quel processo di cambiamento di cui il nostro calcio nazionale ha un bisogno disperato per risorgere dal fallimento.
    Forza Napoli

  8. Ho scritto un articolo simile a quello di Juventibus su calcioefinanza, anche se più generale.

  9. Io ho fatto un articolo su calcioefinanza che è simile a quello fatto su Juventbus.

    La Juventus sta overperformando in un modo mai visto in nessun Top Club.

  10. Egregi juventini, questo passa il convento, Allegri questo puo dare, prendetevi Sarri e vedrete come cambia la musica. Poi ci sarebbero altri allenatori in Europa molto bravi rispetto all’acciughina toscana. Dopo la partita con Spal, ho visto Allegri molto imbarazzato, quell’imbarazzo che mai veniva fuori coperto da anni di vittorie almeno in Italia non certamente limpide. Si vincete ma come non certamente per il gioco ma per evidente manifesta inferiorità degli avversari che di frequente si scansano. Ma è bastata una gagliarda squadra di provincia, una matricola la Spal, neopromossa, con sfrontatezza, affrontando la Juve a testa alta, vis a vis come dicono in Francia senza rischiare più di tanto ha fermato la cosidetta “corazzata” Juve. L’unica cosa che vi siete appellati, il gioco duro degli estensi, che caduta di …”stile”…… Questo passa il convento…… A proposito Sarri ha vinto un’altro premio, il Maestrelli…

    basta leggere le motivazioni di questo nobile Premio.

  11. In tutta onestà nell’Allegri allenatore vedo una versione con piu’ orpelli del vecchio catenaccio all’italiana, magari con interpreti dai piedi educati ma sempre di catenaccio e contropiede trattasi (vedi ultima partita Juventus – Atalanta di campionato). Puntare tutto sulla difesa e giocare di rimessa richiede (come sta succedendo) una massiccia dose di fortuna (vedi Tottenham – Juventus, probabilmente la peggior partita di Kane dall’inizio dell’anno). Per me Allegri non ha capito che a) Higuain è decisivo a 30 metri dalla porta, se non gli porti la palla fino a li e’ come giocare in dieci e poi (come purtroppo molto spesso fanno anche i nostri Insigne e Mertens) siccome vuol fare goal a tutti i costi non passa (quasi) mai la palla e si ostina in dribbling a testa bassa (come il ns. Allan dell’ultimo periodo) b) con la barca di soldi spesi nella campagna acquisti si annovera un solo incontrista di ruolo a centrocampo (Matuidi, come il ns. Allan)…una mediana a 2 con Pjanic ricorda sinistramente lo schema di Benitez con Jorginho e Inler/Dzemaili/Behrami, la differenza la fa sempre la difesa c) ha una delle squadre con il piu’ altro tasso di infortuni (strano, il Napoli corre molto di piu’ ma per fortuna subiamo solo infortuni traumatici come Ghoulam e Milik) quindi per me c’è anche un errore di preparazione/allenamento…in conclusione Conte era un uomo di campo alla Sarri (come garra), senza gioco e con (purtroppo) genetica strisciata congenita, Allegri è un mediocre allenatore ma un ottimo commerciale/yes man dalla parlantina facile, dalla faccia da schiaffi e dal guardaroba di classe…peccato che, a parte i vari Maifredi/Zaccheroni/Ranieri, la Juventus ha vinto scudetti con tutti gli allenatori, scudetti che sono, come evidenziato da alcune testate, il minimo sindacale, è in Europa che si vede che razza di squadra e’ la Juventus (arrivata al secondo tempo della finale dello scorso anno praticamente a terra) mentre in Italia vince scudetti (fino a quest’anno) per manifesta inferiorita’ degli avversari o per l’aiutino al momento giusto….caro Allegri, come si dice dalle mie parti, cosi sono bravi tutti….

    • Francesco Sisto 22 marzo 2018, 11:24

      Vediamo un po:
      Catenaccio e contropiede, sarà pure cosi, ma come soieghi il fatto che la Juve ha segnato piu di tutti, incluso il Napoli?
      Facendo il catenaccio?
      Dire che Higuain non passa mai la palla, è una bestemmia, certo, è un attaccante, e per cio è egoista per natura, ma questanno (ed anche quando era al Napoli) ha fatto grandi assist. Se proprio vogliamo dirla tutta, tra gli attaccanti puri è quello che fa piu passaggi/assist per i compagni.
      Il modulo a 2 mediani lo usano fior fior di grandi squadre, solo che farlo con 2 uallere moscie come Jorginho e, soprattutto Inler, non va bene.
      Agli allenatori che non hanno vinto aggiungici Ferrara e Del Neri, e siamo a 5, un po tanti per il minimo sindacale.
      In Europa la Juve ha fatto 2 finali di CL negli ultimi 3 anni, ed è ai 4ti questanno, non ha vinto la coppa, ma a me pare tanta Roba (come, se non piu, di un secondo posto del Napoli in campionato)
      Insomma, cerchiamo di essere obiettivi quando discutiamo.

      • Giulio Valerio Maggioriano 22 marzo 2018, 13:16

        Oltretutto veniamo da 10 giorni in cui Higuain ha sfornato 3 assist…cosi per gradire…

      • Diego della Vega 23 marzo 2018, 7:21

        Ecco facciamo gli obiettivi: il primo scudetto di Conte è stato un capolavoro, nonostante il furto (quello c’è sempre) del gol di Muntari. Gli altri dovuti ad una netta supremazia economica.Ma la giuve di Allegri vincerebbe gli scudetti anche con Maifredi. Anzi, anche senza allenatore. Per loro vale esattamente quello che vale per noi: se vuoi competere con chi è più forte di te e guadagni 8 milioni di euro l’anno non basta applicare pag. 1 del manuale del bravo allenatore. Devi giocare bene. Il Milan era così in Europa. Devastante perché mai arrogante. Torino resta provincia di Londra, Monaco o Madrid. E non potrebbe essere altrimenti.

  12. michele o pazzo 21 marzo 2018, 15:35

    Grande allenatore, le critiche sono ridicole e paradossali.
    Mi auguro lo cambino al più presto.

    • Grande merito ad Allegri che non fa altro che seguire il diktat societario.
      Quando andra’ via Marotta possiede l’esperienza giusta per non prendere un altro Del Neri.
      A me piacerebbe vedere un calcio piu’ spumeggiante anche se non sono pronto ad assumermi i rischi che comporterebbe visto che in Italia vince matematicamente la miglior difesa,con rare eccezioni che confermano la regola.
      Guarda il Napoli di quest’anno:quante partite di me… ha giocato per essere li dov’e’?
      quanti gol in meno ha fatto?
      Quando si invoca il cambiamento di mentalita’ si dovrebbe tener conto che in Spagna ad esempio sono gli avversari diversi a rendere possibile quel tipo di calcio da parte di Barca e Real.

      • Mario Pansera 22 marzo 2018, 16:55

        mamma mia che arrampicata sugli specchi. Io vivo in Spagna e seguo un po il calcio spagnolo e non mi risulta quello che dici. Ci sono square che si chiudono e squadre che giocano. L’unica differenza e’ che se giochi da schifo come fa allegri nessuno dici ‘anche la difesa e’ bellezza’ e stupidaggini del genere. Allegri semplicemente viene da una cultura calcistica italiana vecchio stile, punto. E uno che potrebbe allenare l’Eibar o il Villareal e non sono sicuro che non lo fischierebbero sonoramente pure la. La cosa triste e’ che pure avendo un vantaggio enorme in termini di budget potere mediatico e di potere in Lega, gli incolori non sperimentino un calcio piu moderno. Sono fissati con questo mito della miglior difesa. Nel calcio moderno vince chi ha i soldi, e per me, se hai i soldi sei un miserabile se non cerchi di fare spettacolo.

        PS io ancora sto cercando di capire quale disagio mentale affligge il gobbo che viene a commentare sul Napolista. Mi potete illuminare?

        • Infatti Simeone viene fischiato sonoramente perché si permette di vincere giocando all’italiana…
          PS_se proprio devo ti insulto anche io ma a chi gioverebbe?

          • Mario Pansera 27 marzo 2018, 10:34

            E vedi? confermi quello che dico. Cmq la parola gobbo ti offende? lungi da me insultare, mi fate solo tenerezza

  13. La Juventus vince tanto proprio perche’ ad ogni risultato negativo si fa autocritica( quelli che voi capziosamente definite psicodrammi),al contrario di qualcun’altro…
    In casa Juve ci si assume le proprie responsabilita’ a prescindere dagli avversari di turno che come la Spal fanno la partita perfetta.
    Inoltre,proviamo ad immaginare un Sarri alla guida di una squadra che “deve” vincere:opzione 1) Sarri resta cosi’ com’e’,gioca bene,piange e non vince.A casa.
    Opzione 2):diventa come Allegri,Conte(dal secondo anno in poi,quando non guidava piu’ una squadra da settimi posti)” e tutti quelli che hanno vinto alla Juve giocando appunto per vincere,senza curarsi troppo dell’estetica.

    • Autocritica? Ma se ancora negate calciopoli… e quella si che è stata una ragione per cui la juve vince tanto…

      • E che c’entra calciopoli?io mi riferivo alla reazione di squadra e tifosi davanti ad un risultato negativo

        La media punti della Juve con gli arbitri della fantomatica cupola(quasi tutti assolti tra l’altro) era inferiore a quella con gli altri arbitri.
        Nella sentenza che condanna Moggi e contemporaneamente giudica quei campionati come non alterati,ci sono errori macroscopoci di scambi di partite per dimostrare l’indimostrabile

    • Mario Pansera 22 marzo 2018, 16:47

      esilarante

  14. Luiz Ferrero 21 marzo 2018, 15:14

    Non si possono evitare fotografie di ergastolani ?

  15. Con la squadra che ha… fa pietà

  16. Luigi Ricciardi 21 marzo 2018, 14:31

    La questione, in fondo, e’ molto semplice: gli anti-allegri nel mondo Juventus imputano alla conduzione tecnica della squadra bianconera l’incapacita’ di far rendere al massimo il capitale umano a disposizione.
    Al di la’ del gioco piu’ o meno bello, dello spettacolo, della filosofia, ma, banalmente, facendo riferimento ai “soli” risultati: secondo alcuni tifosi juventini, Allegri non e’ tanto bravo a far rendere la squadra come questa potrebbe.
    Sembrerebbe paradossale. visto che sono primi in classifica e potrebbero girare oltre i 100 punti, Ma visto che la juventus, in Italia, e’ al momento quello che il PSG, Real/Barcellona e Bayern sono nei rispettivi campionati, si capisce che tanto un paradosso poi non sia.

    • Non lo ammetteranno mai in maniera chiara, magari parleranno del culo di Allegri, ma anche i tifosi juventini sanno che la media punti della Juve in campionato é falsata. Basterebbe vedere i trend statistici che sono completamente diversi da quelli delle altre big. Il trend della juve non segue nessuna campana, non ha interruzioni dovute alla condizione. Se la Juve é in competizione con un’altra squadra allora incomincia a vincerle davvero tutte. Inspiegabilmente. Questo non succede alle altre big. Non tutti gli anni il Barcellona ha una media del 2,6 in Spagna. Di solito le succede quando azzecca l’annata. E in quelle annate il Barça diventa devastante in Europa.
      Pensate al City di Guardiola di quest’anno. Perfino in Italia é successo con l’Inter di Mourinho o con il Milan dei tempi d’oro. Alla juve questo non succede MAI, in europa va avanti con il dumping e la mentalità che le permette a volte di arrivare in finale. Ma anche quando fa record incomprensibili in patria, all’estero non da mai l’impressione di essere incontenibile. Il Totthenam ha perso, ma non é stato spazzato via, anzi. Esce con tutte le statistiche a favore, contro una juve capace di vincere facendo 4 gol nei pochi momenti di appannamento degli inglesi.

    • michele o pazzo 21 marzo 2018, 15:19

      La media punti/partita in campionato della juve è uguale a quella del Barcellona, migliore del bayern, molto migliore del real, peggio del psg che però è fuori dalla Champions.

      • Luigi Ricciardi 21 marzo 2018, 18:17

        Ma infatti l’ eccezione non e’ la Juventus, ma il Napoli.
        I tifosi della Juve che non apprezzano Allegri e’ perche’ credono che con la squadra che ha potrebbe provare a fare meglio, come impostazione di gioco, come approccio, cosa che gli porterebbe probabilmente piu’ successi in Europa.
        Loro si appigliano ai dati statistici, quelli che dicono che la Juve e’ in overperformance, in altre parole che raccoglie piu’ di quanto produce.

        • Giulio Valerio Maggioriano 22 marzo 2018, 13:19

          Non c’è controprova di quello che dici. Con la “soluzione Allegri” 2 finali di CL, perse non per una questione di gioco ma perché l’avversario era semplicemente piu forte.
          Ps: la Juve non è in overperformance…

          • Luigi Ricciardi 22 marzo 2018, 15:31

            Vero, la controprova e’ sempre molto difficile nel calcio.
            Comunque la Juve e’ in overperformance, laddove si voglia spiegare il calcio con la matematica (difficile, ma il compito di un teorico, quale ad esempio un allenatore, e’ soprattuto quello di mettere quante piu’ volte possibile un attaccante di fronte alla porta avversaria e quante meno quello avversario di fronte alla propria, almeno tatticamente parlando).
            Quello che tanti tifosi juventini lamentano di Allegri (tra i quali non tu, a quanto mi pare di capire) e’ che il suo gioco non permetterebbe, ripeto, di sfruttare al Massimo il materiale umano.
            Contro il Real la Juve perse perche’ l’ avversario era piu’ forte, vero, ma anche perche’ nella ripresa quasi non scesero in campo. E questo, come atteggiamento, in una finale secca, e’ francamente poco giustificabile.

          • Giulio Valerio Maggioriano 22 marzo 2018, 19:26

            Buonasera Luigi.
            Ti rispondo per punti:
            1) matematica&calcio: se del secondo argomento tutti possiamo piu o meno leggermente parlare, non posso dire altrettanto della matematica che è una disciplina da maneggiare con competenza e prudenza. Personalmente non ho questa competenza, ma non prendo automaticamente per buono un articolo di matematica applicata al calcio pubblicata su un blog di tifosi della Juve (es. citato nell’articolo).
            2) Allegri: non sono ne pro ne contro, non amo il gioco che propone ma conosco abbastanza bene la storia della Juve e delle sue campagne europee. Fermo ed impregiudicato il gusto personale dei tifosi, ritengo che ci sia un limite oltre il quale le critiche non sono piu legittime, e molte delle critiche ad Allegri passano questo limite, proprio perché basate unicamente sul gusto personale e non sui fatti. In sintesi: Allegri non mi fa divertire, ma è molto molto bravo nel suo mestiere.
            3) Le finali di CL. Vero quello che dici tu (e infatti le sue critiche la Juve le ha prese e le prende tuttora) ma a me personalmente ha fatto piu arrabbiare la finale con il Barcellona dove il gol partita l’hai preso su un contropiede, cioè proprio sulla giocata che la Juve cerca tendenzialmente di annullare.
            4) sul materiale umano: la Juve ha una rosa molto abbondante in classe e talento, ma poco omogenea, mal distribuita. Basti pensare a chi può schierare davanti (forse il miglior attacco da 20 anni a questa parte) ma a due perdite tecniche secche come Bonucci e Dani Alves che giocoforza ti davano molto nella gestione del pallone, che oggi la Juve non ha. Ed ecco perché, ad esempio, la Juve di questa stagione è al 100% una squadra reattiva, monodimensionale. Il che, ricollegandomi al principio, spiega molto delle statistiche (solo apparentemente) anomale della Juve.

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