Gazzetta: «Caro Napoli, per i titoli servono ignoranza e bruttezza»

La lettura “ideologica” della Gazzetta: «Il Napoli rimira la sua grande bellezza, ma poi i cocci dello specchio si rompono e fanno male».

Gazzetta: «Caro Napoli, per i titoli servono ignoranza e bruttezza»

La cronaca commentata

Riportiamo alcuni tratti della cronaca di Napoli-Roma pubblicata dalla Gazzetta dello Sport, a firma di Sebastiano Vernazza.  Il cronista della rosea ne fa una questione di ideologia applicata al calcio: «A furia di rimirarsi e dirsi quanto si è belli, viene la notte in cui lo specchio si rompe. E i cocci feriscono. Clamoroso al San Paolo, il Napoli della grande bellezza crolla al cospetto di una Roma senza trucco, ma sicura di sé, priva di complessi, il classico tipo che piace».

Una critica netta, chiara, all’approccio “estetico” di Sarri e della sua squadra. Che ora vede messo in discussione il primato raccolto proprio in questo modo: «Capolista in attesa di giudizi. La squadra di Sarri conserva il primo posto, però si ritrova la Juve a meno uno e la Signora, come è noto, deve recuperare la gara con l’Atalanta, Parliamo di una condizione virtuale e di un potenziale più due dei bianconeri in vetta. Nulla è perduto per i sarriani. Ma la botta è fragorosa e non sarà di facile assorbimento perché mina certezze, toglie sicumera. Anche se quest’ultimo aspetto sarà salutare. Gli scudetti non si vincono soltanto con la presunzione di sé. A volte servono un po’ di ignoranza e di bruttezza».

Anche il commento sulla Roma è una stilettata a un certo modo di intendere il calcio: «In attesa che giochi l’Inter, la Roma scavalca la Lazio al terzo posto e Di Francesco si ripiglia quel che forse aveva un po’ perduto, la piena fiducia dei giocatori. Alisson e Dzeko sono stati protagonisti di prestazioni monumentali. Se hai portiere e centravanti forti, dicevano i vecchi allenatori Guardiola-esenti, il più è fatto».

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  1. onofrio marino 4 marzo 2018, 17:42

    Giudicare una partita solo in base al risultato è quello che la maggior parte dei nostri pseudo giornalisti fanno ogni domenica. Per loro la vittoria della Juve ieri (un solo tiro in porta al 93′) è sinonimo di tenacia, robustezza, abitudine a vincere e quindi alla fine è meritata. Di contro la sconfitta del Napoli con 15 tiri nello specchio della porta autorizzano queste affermazioni:«A furia di rimirarsi e dirsi quanto si è belli, viene la notte in cui lo specchio si rompe. E i cocci feriscono. Clamoroso al San Paolo, il Napoli della grande bellezza crolla al cospetto di una Roma senza trucco, ma sicura di sé, priva di complessi, il classico tipo che piace». Allora io mi chiedo che partita ha visto. Ieri ha fatto tutto il Napoli, è riuscito a distruggere tutto quello che aveva costruito ma non per merito della Roma ma perché ieri così doveva andare. Allison para tutto, pali, rimpalli sfortunati e poi la classica giornata storta dove tutto ciò che fai lo sbagli. Ricordiamoci che per il momento abbiamo ancora un punto in più e poi sono convinto che se facciamo l’en plain a Milano possiamo ancora farcela. Volere è Potere e noi Vogliamo.

  2. Mi faccio vanto di non aver mai acquistato la gazzetta in vita mia !!!

  3. Io preferirei, se potessi sempre scegliere, stare alla larga dall’ignoranza e dalla bruttezza.
    Che poi il potere sia ignorante, brutto e anche arrogante, lo sapevo da un pezzo.
    E sapevo anche che voi ci sguazzate dentro con goduria.

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