La Stampa: tre dossier di Bankitalia, così la Procura ha iniziato l’indagine sul Milan

Il quotidiano torinese ricostruisce e legittima la notizia pubblicata ieri, e interpreta le parole del Procuratore Francesco Greco.

La Stampa: tre dossier di Bankitalia, così la Procura ha iniziato l’indagine sul Milan

L’articolo de La Stampa

Attacco, difesa, contrattacco. La Stampa contro Milan/Berlusconi, una partita che continua anche oggi. Dopo la querelle di ieri in merito alle indagini della Procura di Milano sull’iter d’acquisizione del Milan da parte di Yonghong Li – smentite dal Procuratore Francesco Greco -, il quotidiano torinese vede e rilancia. Nel pezzo pubblicato oggi, si legge la notizia alle sue origini: «Tre relazioni firmate dall’Unità di informazione finanziaria – Uif di Bankitalia: sono i documenti arrivati in Procura nelle scorse settimane, che tracciano l’origine dei fondi con i quali, nell’aprile scorso, si è materializzata la scalata all’Ac Milan. È a partire da questi atti che la procura di Milano sta indagando sulla correttezza dell’operazione da 740 milioni di euro. Su uno di questi report verranno effettuati ulteriori approfondimenti investigativi. Questo è ciò che risulta a La Stampa».

In questo modo, il giornale legittima la notizia pubblicata ieri. E scrive in maniera specifica delle verifiche che saranno effettuate dagli inquirenti: «Si concentreranno sul versamento iniziale da cui è partita la cessione della società rossonera, dalle mani di Silvio Berlusconi a quelle del finanziere cinese Yonghong Li. Soprattutto, quello che appare anomalo da una prima lettura dei documenti, sarebbero le modalità con le quali sono state pagate le prime tre caparre da 300 milioni di euro complessivi, passate attraverso una società creata nel 2016 ad Hong Kong. Su questo punto, i magistrati milanesi potrebbero anche avviare una rogatoria per capire meglio l’origine di questa vera e propria fortuna e fugare, definitivamente ogni dubbio sulla trasparenza dell’acquisto del Milan».

Le reazioni

L’interpretazione de La Stampa rispetto alle parole del procuratore Greco: «”Al momento non c’è un’inchiesta aperta», è la reazione del procuratore milanese. “Non c’è un fascicolo per sospetto riciclaggio”, ha aggiunto all’Ansa Greco, spiegando che quando ci sono «vicende di questo tipo, così fumose e complicate, dove non si sa quali siano le parti in causa, non si procede subito alle iscrizioni”. In sostanza, il procuratore ha lasciato intendere, che è necessario prima fare accertamenti ed eventualmente analizzare le carte, per poi eventualmente procedere».

Il resto del pezzo (a firma di Emilio Randacio) contiene le reazioni alla notizia di ieri. Estrapoliamo quella di Marina Berlusconi, presidente Fininvest: «In tutta la lunga e complessa trattativa per la vendita del Milan, l’azienda si è comportata con la massima trasparenza e correttezza, avvalendosi della collaborazione di advisor finanziari e legali di livello internazionale». Ci sono anche le “dichiarazioni politiche di Pietro Grasso e del deputato pentastellato Paolo Niccolò Romano, che presentò un’interpellanza parlamentare sulla provenienza dei fondi per acquistare il Milan. Insomma, la vicenda non è ancora chiarita del tutto.

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