Un anno dopo: Higuain a 90 milioni è stato un affare per la Juventus?

Venti giorni dall’anniversario: Gonzalo ha segnato 24 gol in Serie A e 5 in Champions. La Juve ha fallito l’appuntamento più importante. Non sarebbe stato più conveniente Morata?

Un anno dopo: Higuain a 90 milioni è stato un affare per la Juventus?

Un anno dopo

Tra venti giorni il Napoli e la Juventus “festeggeranno” l’anniversario dell’affare Higuain. Anche se nella città partenopea non è un momento ricordato con grande trasporto emotivo (piacere è francamente eccessivo, come termine), è giusto fare un bilancio ex-post di questi primi 345 giorni. Cominciamo col dire che, dal punto di vista sportivo, ci sono due club che hanno guadagnato nel breve periodo: il Napoli ha migliorato il suo rendimento e le cifre del suo attacco, la Juventus ha trovato un attaccante da 32 gol stagionali. Dal punto di vista economico, il Napoli è riuscito a garantirsi una stabilità economica importante, mentre la Juventus non ha patito il grande esborso, aiutata dai ricavi Champions e dalla cessione di Pogba.

Un’analisi più profonda della situazione è però doverosa. Non fosse altro che per la portata storica del trasferimento, il più costoso nella storia della Serie A, ma forse anche il più rappresentativo di sempre, per il calcio italiano prima che per quello napoletano.

La retorica della vittoria

La stagione perfetta della Juventus è diventata improvvisamente imperfetta a Cardiff. Una società e un ambiente che fanno proprio il mantra sulla vittoria come unica cosa che conta non possono, proprio geneticamente, raccontare e raccontarsi la favola del grande percorso. Non l’hanno raccontata per tutto l’anno, a cominciare dal giorno dell’investimento per Higuain. Una squadra che spende 90 milioni per un calciatore dice di puntare alla vittoria della Champions, anche solo tra le righe. Non ci sono scappatoie.

Di conseguenza, sempre senza staccarci dalla retorica che caratterizza la Juventus, la squadra di Allegri ha fallito l’obiettivo stagionale. Anzi, diciamola meglio: la Juventus ha fallito l’obiettivo principale – sebbene non apertamente e presuntuosamente dichiarato – della sua stagione. Nella sua dimensione, non è molto diversa dal Napoli. Che non ha mai “detto” di voler puntare allo scudetto eppure è arrivata a cinque punti dal vincerlo. In mezzo, c’è un percorso che ha un valore, certo, ma è un valore per l’analisi di tutte le squadre. Nel senso: se la Juventus è una squadra vincente e ha fatto una grande stagione perché è arrivata in finale di Champions, il Napoli ha fatto una grande stagione perché è andato vicinissim al suo obiettivo “possibile”, lo scudetto.

Quanto vale uno scudetto

Lo stato attuale del calcio italiano, le distanze economiche e tecniche create dal valore manageriale e dallo strapotere economico della Juventus determinano la situazione che lo scudetto ai bianconeri diventi scontato. Da due-tre stagioni a questa parte, il primo posto alla Juve è uno status primordiale, da ribaltare. Lo dice l’albo d’oro, lo racconta la quota punti. Lo spiega la storia, quindi, che Higuain è stato un valore aggiunto solo “virtuale” per la Juventus italiana.

Ovvero: Conte e Allegri hanno vinto senza di lui, con Quagliarella, Matri, Llorente, Morata. I 24 gol in Serie A del Pipita avrebbero potuto essere i 19 di Dybala (2016), i 19 o i 20 di Tevez (2014 e 2015). Fare i conti dei “punti arrivati negli scontri diretti con i gol di Higuain” è un gioco senza fondamenti matematici. Perché Dybala, ad esempio, ha portato tre punti alla Juve nel match contro l’Empoli nel 2016, e con Tevez sarà successo in altre occasioni.

Di conseguenza, le analisi sulla resa di un trasferimento vanno per forza circostanziate alla Champions League. E questa frase non serve a sminuire preventivamente l’esito dell’operazione Higuain, quanto a contestualizzare le parole che seguiranno. E a fare i complimenti alla Juventus, in grado di creare questo vuoto, dietro di sé, sul fronte interno. Higuain, nelle 12 partite di Champions giocate (tutte tranne quella di Siviglia), ha segnato 5 gol e un assist. Due reti sono arrivate in semifinale, nella trasferta di Monaco. Le altre tre sono state realizzate nella fase a gironi.

Morata

Ecco, il giudizio in merito a Higuain alla Juventus nasce dal paragone con il calciatore che l’ha preceduto. Alvaro Morata, proprio lui. Che, nelle 12 partite giocate nella Champions bianconera 2014/2015 (9 da titolare), ha segnato cinque gol. Tutti dagli ottavi in poi. E che, nelle due stagioni giocate a Torino, ha segnato un gol ogni 175′ in campo. Lo stesso rapporto, per Higuain, scende fino a 140′.

La domanda che ci poniamo, e che crediamo anche il mondo Juventus si stia ponendo in camera caritatis, è: visto che un’operazione da 90 milioni per un giocatori di 28 anni e mezzo ha portato a certi risultati, acquistare Morata e farne il titolare, per 15-20 milioni in meno (ipotesi) e a 25 anni da compiere, non sarebbe stata più conveniente? Più giusta, dal punto di vista economico e tecnico? Insomma, al di là della rivalità, l’universo Juventus è soddisfatto di aver comprato Higuain per 90 milioni? 

Certo, di mezzo ci sono il Real Madrid e una clausola rescissoria. Se vogliamo, anche un avversario da indebolire. Però, come dire: la strategia di mercato della Juventus, ovvero acquistare Higuain, non ha portato a nulla che non fosse già arrivato senza Higuain. Merito della forza dei bianconeri, ripetiamo. Ma alla fine i risultati e i numeri sono scritti, e inoppugnabili. E quei 90 milioni, per un calciatore che durante la stagione che sta per iniziare compirà 30 anni, assumono un certo peso.

Conclusioni

Un anno dopo, il bilancio sportivo della Juve è in attivo. Possiamo definirlo “buono ma non eccellente”, perché solo la vittoria della Champions avrebbe autorizzato questa definizione. Anche ottimo, volendo. L’accoppiata scudetto-Coppa Italia resta di tutto rispetto. Il bilancio strategico-progettuale, invece, ci pare quantomeno rivedibile. Alla luce delle cifre, quelle dei libri contabili e del campo. Alla luce di “come sarebbe potuta andare”, non tanto in campo (non abbiamo la palla magica) quanto in riferimento al concetto di Morata o equipollente che sarebbe potuto arrivare in bianconero. Quel Morata che sta per firmare col Manchester United, giusto per dare una definizione della forza. Quel Morata che alcuni tifosi bianconeri, quelli del “rosica” non compulsivo soprattutto, rimpiangono al posto di Gonzalo. È un’opinione, basata su certi numeri. Ed è anche la nostra opinione.

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