La nuova maglia del Napoli: stile classico, inserti più carichi

Il Napoli vestirà l’azzurro classico, inserti di un colore leggermente più carico. Un solo simbolo della Kappa, sulla manica, al posto dei tanti “kappini” dello scorso anno.

La nuova maglia del Napoli: stile classico, inserti più carichi

La presentazione a Dimaro

Si è conclusa pochi secondi fa la presentazione della nuova maglia del Napoli a Dimaro. Stile classico, inserti di un azzurro più carico nella zona lombare e intorno ai fianchi. Pantaloncino bianco, calzettoni azzurri. Pochi cambiamenti rispetto allo scorso anno, è evidente il passaggio a un tessuto meno aderente. Nei prossimi giorni saranno presentati gli altri kit stagionali. Completo interamente verde scuro per i portieri.

Napoli

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  1. Franco Sisto 12 luglio 2017, 0:15

    Molto bella, gli accenti più scuri sui fianchi le conferiscono leggerezza nel design ed un pizzico di eleganza, ed anche la tonalità di azzurro mu piace.
    Ottimo lavoro.

  2. Finché ci sarà quella macchia rettangolare rossa in petto se lo scordano che la compri. Poi per carità, si è visto molto di peggio, ma non è che lo stile sudore ascellare copioso mi faccia proprio impazzire sponsor a parte, eh.

  3. Luigi Ricciardi 11 luglio 2017, 23:42

    A me non fa impazzire, il colletto di blu più carico ripreso sotto le ascelle e sul sedere e gli sponsor troppo grandi me la fanno sembrare più una maglia d’allenamento che della prima squadra.
    Poi magari mi ci abituerò…

  4. sono l’unico a rimpiangere Marcon?

  5. Antonio Chiacchio 11 luglio 2017, 22:37

    bruttina, sembra la cintura del dott. gibaud…..

  6. Meno aderente?
    Vuoi vedere che torna Giudain?

  7. Quindi oggi è uscita la seconda maglia, quella azzurra. Nei prossimi giorni è attesa la maglia che, da novembre in poi, si dirà che porta fortuna e indosseremo fino a fine campionato dimenticandoci dei nostri colori sociali.

  8. discreta, non eccezionale, mi aspettavo e speravo in modifiche più radicali ma purtroppo il Napoli non avrà mai una maglia veramente bella finché non cambia sponsor. Sia tecnico (la Kappa, diciamolo, fa cahare) sia gli altri (‘sti ca22o di sponsor megalomani che pretendono ste patacche pacchiane. Non basterebbe la scritta Lete senza sfondo rosso? Idem per Garofalo e Kimbo)

  9. Federico Villani 11 luglio 2017, 20:32

    Senza Garofalo, Kimbo dietro alla schiena e con la scritta lete in bianco senza quel rettangolo rosso(anti-estetico) sarebbe stata una maglia molto bella, aggiungo che anche gli inserti più scuri non mi dispiaccicono!!!

    • La maglia di un’altra squadra in pratica…

      • Federico Villani 11 luglio 2017, 21:26

        No! 😀 Semplicemente non un depliant pubblicitario….xD
        Azzurro(colore stupendo) con quella N(Napoleonica) elegante e addirittura ti dico che per essere una Kombat(non sono un fan della tipologia) sarebbe una maglia molto bella con la sola scritta lete in bianco(senza rettangolo rosso). Aggiungo che gli inserti più scuri sono un bel gioco cromatico che danno un risultato piacevole(opinione personale).

        Ps poi se si vuole avere un impennata delle vendite e una divisa(quasi sempre) “stilosa” bisogna affidarsi a multinazionali(come ti ho detto già in passato).

        • Le maglie vanno verso la metamorfosi in un depliant pubblicitario. A me gli sponsor così invasivi non fanno impazzire… “ma questa è la zita e si chiama Sabetta”.il mantenere sempre sponsor tecnici italiani può anche essere una scelta orientata ad una indipendenza dai modelli, rispetto alle multinazionali, preferendo una maggiore personalizzazione del prodotto a discapito di royalties meno opprimenti.

          • Federico Villani 12 luglio 2017, 0:32

            “la metamorfosi” di cui parli è un evoluzione?(punti di vista). A mio parere è un involuzione. Un’operazione che da come risultato un prodotto, tutt’altro che gradevole esteticamente(cosa che a mio parere ha un valore trattandosi anche di stile, moda). Per quanto riguarda l’indipendenza dai modelli è relativa, perchè la kombat di quest’anno(come le passate) è frutto di ricerca e svluppo dell’azienda(italiana, Kappa) che non è destinata unicamente al Napoli(Ma verrà utilizzata per tutto il materiale sportivo della suddetta casa di abbigliamento sportivo), quindi non la trovo un obiezione pregnante.

            Ps per quanto riguarda sponsor quali Garofalo e Kimbo(a proposito di depliant pubblicitari) esistono anche altre opzioni senza rinunciare agli introiti(e senza togliere visibilità agli stessi), ad esempio: posizionarli sulle magliette di allenamento pre gara e sulle felpe(facendo anche un favore alla kappa)da indossare nel momento dell’ingresso delle squadre prima del calcio d’inizio,

            Ps2 “royalties opprimenti…” è un dato di fatto che gli introiti per merchandising delle maglie sarebbe più elevato con uno sponsor tecnico di una casa transnazionale come l’adidas e partnership con marchi multinazionali…(ovvio che data la loro posizione dovuta al nome) vorrebbero avere poi voce in capitolo su determinati aspetti(come i punti vendita).

          • una metamorfosi è una metamorfosi. Le maglie erano senza sponsor fino agli anni 70. Non ho detto evoluzione. Hai troppa stima della tua opinione. Le maglie attuali sono maglie adatte al contesto sociale nel quale vivamo. In cui i soldi sono l’unico comandamento. Non traggo conclusioni (a differenza tua), bensì ne prendo atto.
            Mi riferivo all’indipendenza, non dai modelli, bensì dalla composizione cromatica che spesso ha visto la famiglia DeLa coinvolta.

          • Federico Villani 14 luglio 2017, 5:26

            Una metamorfosi…. è una trasformazione, modificazione vistosa(non si deffinisce un termine con il termine stesso) quindi può essere un evoluzione o un involuzione… La modificazione può essere in meglio o in peggio etc. etc.
            Delle mie opiiioni ho una stima appropriata, ed in quanto tali sono opinabili(così come le tue).
            sono più che conscio che viviamo nell’era del capitale, ma la scelta di trasformare la maglia da gioco in un depliant pubblicitario la trovo una scelta kitsch(opinione)ed esistono anche altri modi per ottemperare alla visibilitàdegli sponsor senza imbrattare la maglia, poi per quanto riguarda la vendita è un dato di fatto che i “grossi” marchi(Adidas, Nike e Puma) usualmente hanno uu numero di vendite maggiore(Fatto). Per quanto riguarda la composizione cromatica non metto in dubbio che l’ultima parola spetti alla società(DeLa e famiglia), però su modelli proposti dalla Kappa, dubito fortemente che DeLa proponga lui i modelli alla casa d’abbigliamento sportivo!!!!

  10. Ci abitueremo anche a questa…però questi inserti più carichi non mi fanno impazzire…io sarei rimasto sul classico…

  11. Speriamo sia meno aderente di quella dello scorso anno, che dava fastidio a tutti i giocatori. Se poi qualcuno si ricordasse che i colori della nostra tenuta da gioco sono maglia azzurra, pantaloncini bianchi e calzettoni azzurri, saremmo tutti più contenti.

    • Che dava fastidio ai calciatori, poco male. Il problema reale è stata la scarsissima vendita che, a parte tutta quella pubblicità che la tappezzava, mal si conciliava con pancette e panzoni dei tifosi.

  12. e tanti saluti alla maglietta “madonna dell’arco”…..
    bene così. dobbiamo giocare con la maglia azzurra.

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