500mila download per il videogame del Mann

Napoli “tira” anche nel gioco, tra l’iniziativa del Museo diretto da Giulierini e il successo della caccia al tesoro con l’archivio del Banco di Napoli

500mila download per il videogame del Mann

Napoli e la gamification

Napoli non smette mai di sorprendere. Città dai mille fermenti culturali, è ancora una volta all’avanguardia e questa volta sul tema della gamification per il mondo della cultura.

Il Museo Archeologico Nazionale (Mann) ha vissuto, e continua a vivere, l’incredibile esperienza di Father & Son.

Il direttore del Mann Paolo Giulierini ha lanciato a luglio 2016 e presentato ufficialmente, ad una vasta platea di pubblico, durante il Festival Mann, il 19 aprile scorso il progetto iniziato nove mesi prima: a partire proprio dal 19 aprile, è stato reso disponibile il download gratuito, su piattaforma Ios (Apple store) ed Android (Google Play), del video-gioco Father and Son, realizzato dalla Associazione Tuo Museo con il gruppo di lavoro coordinato da Fabio Viola.

Il dato che registriamo oggi è di più di 500.000 download in 80 giorni dal lancio da tutti i paesi del mondo, con 8mila check-in nel Museo e 350 testate mondiali, cartacee e digitali, che hanno parlato del gioco.

Risultato straordinario non solo per Father & Son, gioco ambientato al Museo Archeologico e nella città di Napoli, ma per tutto il mondo che gira intorno al progetto che si conferma un ottimo esempio di mix tra gioco, cultura, esperienza e destinazione.

La caccia al tesoro del Banco di Napoli

Altro successo registrato nella città partenopea, nel settore ludico/didattico/culturale, è stata la recente caccia al tesoro del Banco di Napoli, esperimento ideato da MappiNa ed organizzato con l’Archivio del Banco di Napoli, luogo di incredibile fascino tra storia, arte e cultura, nato online ma con l’obiettivo di coinvolgere cittadini e turisti alla scoperta offline dell’Archivio e del territorio circostante.

La partecipazione è stata importante e, nei giorni successivi l’evento, sui social media ci sono stati ottimi riscontri, considerando la natura sperimentale e innovativa dell’evento, oltre naturalmente lo stupore delle persone (primo elemento da tenere bene presente come obiettivo quando si organizza un evento del genere) che hanno potuto ammirare un Archivio unico nel suo genere.

L’aspetto ludico nella valorizzazione dei luoghi di cultura e delle destinazioni apre a nuove visioni e nuovi approcci di comunicazione e Napoli, come spesso accade, sembra aver anticipato i tempi.

Tutto ciò è avvenuto grazie alla predisposizione che la città e le persone che la vivono hanno rispetto alle novità e grazie anche alla lungimiranza dei singoli soggetti che stanno lavorando a questi e ad altri progetti.

Fabrizio Barbato ilnapolista © riproduzione riservata