Diritti tv, la nota di Tim: «Mai ipotizzate cordate per partecipare all’asta»

Una nota di Tim esclude una possibile joint venture con Mediaset e Vivendi e spiega il motivo della mancata partecipazione all’asta di ieri per i diritti tv

Diritti tv, la nota di Tim: «Mai ipotizzate cordate per partecipare all’asta»

La smentita ufficiale

Luigi De Siervo, ad di Infront, ha auspicato (sperato?) più volte che un «colosso Mediaset-Tim-Vivendi» possa o potrà contrastare Sky nel nuovo bando per i diritti tv della Serie A. L’asta terminata ieri non ha dato esito positivo, quindi l’ingresso di un nuovo contender potrebbe aiutare a rialzare l’interesse. Ebbene, è arrivata la smentita ufficiale di Tim. Che, in una nota ufficiale, ha precisato di «non aver mai neppure ipotizzato, né discusso, una partecipazione assieme ad altri soggetti ai bandi per i diritti della Serie A, essendoci peraltro un pacchetto dedicato alla banda ultralarga».

Un altro deterrente alla partecipazione di Tim all’asta è determinato dai prezzi. Ancora il comunicato dell’azienda: «La società ha più volte ribadito nei mesi scorsi, anche direttamente all’Amministratore Delegato di Infront, che i pacchetti per il digitale, per come erano strutturati dal punto di vista dell’offerta e dei costi, non erano interessanti. L’interesse della società per i diritti sportivi si sarebbe verificato in un’ottica di sostenibilità economica – tenuto conto che ai costi dei diritti stessi si aggiungono, fra gli altri, quelli di segnale e di produzione – e coerentemente con l’avanzamento della copertura del Paese in fibra ottica, pari oggi al 65%».

Quindi, non solo niente joint venture con Mediaset e Vivendi, ma neanche una partecipazione realmente importante all’asta così concepita. Il nuovo bando, almeno per Tim, dovrà essere più appetibile.

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