Alla fine, l’austerità di De Laurentiis ha pagato: tutti vendono, tranne il Napoli

La strategia on the long run e i bilanci sani del Napoli stanno portando frutti: la Juve è fuori categoria, il Napoli è il suo contender più credibile.

Alla fine, l’austerità di De Laurentiis ha pagato: tutti vendono, tranne il Napoli

Ha avuto ragione lui

Nel lungo periodo saranno tutti morti. Aveva ragione Keynes, anzi no: ha avuto ragione De Laurentiis. Vendono tutto e tutti: Lazio, Fiorentina, Roma e Inter. E il Milan di oggi sembra la versione cinese del duo Tanzi-Cragnotti. Con la differenza che sta strapagando buoni giocatori, non certo i campioni dei due crac che furono. La Roma, rivale diretta del Napoli per dimensioni, fatturato e storia recente, vende i suoi pezzi migliori (esterno offensivo, portiere e forse il suo miglior difensore), aumenta i debiti contratti con le banche e punta su giovani promesse. Nella capitale è già contestazione, nonostante la fiducia in Sor Monchi.

La Juve è a fine ciclo, ma è l’Amazon del calcio italiano. Monopolio totale su tituli e cartellini. Colpa della legge Melandri, ma anche di un’organizzazione e di una stabilità societaria senza pari. Fuori categoria. Insomma, pur se per motivi opposti, alla fine saranno tutti morti, per citare Keynes. Morti di debiti, spese pazze, risultati non ottenuti. Alla fine, ma non ditelo ai keynesiani, l’austerità di De Laurentiis ha pagato.

Contender

Li sta (e ci sta….) prendendo per sfinimento. Una strategia sul lungo periodo che inizia a dare oggi i suoi frutti. Tutti vendono, anche la Juve, tranne il Napoli. Grazie a un bilancio sanissimo, forse pure troppo. Fare debiti per crescere non è un’eresia, anzi. Ma la strategia di Aurelio mette il Napoli in condizione di essere più forte degli altri anche senza far nulla. La programmazione on the long run ha vinto. In 7 anni la Roma ha avuto sei allenatori, il Napoli solo tre. Inutile guardare a Milano, in piena crisi di idee e risultati.

Così, oggi tutti rifondano e il Napoli invece continua, cresce (speriamo) e si candida a essere l’unica vera anti Juve. Numeri alla mano, almeno. Poi c’è il campo. Dettaglio.

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