Chi sarà il prossimo centravanti del Napoli: Mertens o Milik?

Analisi sulla domanda che già corre sul filo della prossima stagione: quali saranno le gerarchie del Napoli in attacco? Proviamo pure a rispondere.

Chi sarà il prossimo centravanti del Napoli: Mertens o Milik?

Il mercato in evoluzione

Siamo alla fine della stagione. Che poi è l’inizio di quella dopo, sempre e comunque. Da qui si parte per disegnare il Napoli che sarà, per capire come e dove intervenire. Parliamo di mercato, certo, ma non solo. L’affaire-Mertens ha dimostrato che il lavoro del campo può influenzare la campagna trasferimenti. Una direzione esattamente contraria rispetto al sentire comune, secondo cui solo determinati acquisti possono migliorare le cose. C’è una parte di verità, ovviamente, in questo concetto. Ma non è tutto. L’abbiamo capito quest’anno, davanti ai nostri occhi, attraverso una dinamica che idealmente apparterebbe solo al calcio minore, ma invece è stata fertile anche ad altissimi livelli. Adattamento di un calciatore a un ruolo, miglioramento del calciatore stesso e delle prestazioni collettive. Niente mercato, solo lavoro. Di fantasia, di campo, di allenamento.

Per il ruolo di centravanti del Napoli, il mercato è stato marginale. Milik è arrivato, si era preso la scena e poi si è fatto male. Gabbiadini ha provato a sostituirlo, poi Sarri ha pian piano addestrato Mertens dopo aver verificato che Manolo non era in grado. Sappiamo tutti com’è andata, ripeterlo è un esercizio di memoria. A gennaio, è stato fatto quello che andava fatto: via Gabbiadini, dentro una punta potenzialmente più vicina al Napoli per modo di giocare. Ecco Pavoletti, in attesa di Milik. Solo che Mertens, nel frattempo, ha iniziato a trovarsi bene, da centravanti. Anzi, benissimo. Milik è rimasto in panchina anche dopo il rientro, è rimasta la seconda scelta per ovvi motivi di valore tecnico e patrimoniale. Pavoletti, invece, è scivolato indietro nelle gerarchie. Terzo attaccante per una squadra che gioca con una sola punta. La marginalizzazione del mercato.

Domani (cioè oggi)

Il Napoli ha festeggiato ieri sera la fine della stagione. Realisticamente, è stato centrato un terzo posto che vuol dire preliminari di Champions. Nel frattempo, si è lavorato per costruire già la prossima annata. Insigne, Mertens, probabilmente Sarri. Gli unici dubbi sono Koulibaly e Ghoulam, nel senso che il primo ha rinnovato ma potrebbe essere ancora sedotto; il secondo deve ancora firmare il nuovo accordo. In attacco, quindi, non cambierà nulla.

E a questo punto diventa curioso immaginare le gerarchie. Capire, perlomeno, come si partirà. Anche perché, l’abbiamo visto quest’anno, è possibile che tutto cambi nel giro di qualche partita. Quindi, al di là delle logiche del turn over e degli ovvi correttivi ex-post in caso di andamento negativo, è importante capire quali siano gli status iniziali. Quelli di domani, che poi è oggi spostato un po’ più in la. Il preliminare di Champions si giocherà tra meno di tre mesi. Tra un mese e sette giorni il Napoli sarà già in ritiro. E comincerà a delineare le forze in campo, quindi anche in attacco, per la nuova annata.

Mertens davanti

Difficile pensare che un calciatore da 33 gol stagionali possa fare un passo indietro, tornare di nuovo esterno. Sarebbe anche ingiusto. Per lui, per il Napoli. La seconda dimensione della questione, quella riferita al rendimento della squadra, ci porta a pensare che anche Sarri sarà di quest’avviso. Mertens è un centravanti, è il centravanti di questo Napoli. A meno di voler costruire un’altra squadra in ritiro, la stagione 2017/2018 partirà da e con Mertens. Milik sarà al suo fianco, come co-titolare più che come alternativa. Per capire cosa intendiamo, spostiamo il “dualismo” Diawara-Jorginho di qualche metro in avanti. Adattiamolo al ruolo di centravanti mettendo Milik e Mertens al loro posto. Ecco, così. Così dovrebbe andare. La scelta in base all’avversario, alla partita che vuoi giocare o vuoi far giocare. La scelta in base a quello che ti serve, con Mertens che – nel caso – può anche diventare un’alternativa a Insigne o a Callejon. Insomma, tante possibilità per sfruttare un potenziale offensivo devastante.

Pavoletti

L’incognita è proprio Leonardo Pavoletti. Che, come ricorderete, fu sponsorizzato dal Napolista. Come acquisti mirato, come uomo che serviva. In effetti era così: un attaccante destinato a recitare il ruolo di centravanti associativo, da piazzare al centro del tridente e da svezzare al Napoli di Sarri in attesa del ritorno di Milik. Doppia alternativa. Poi le cose hanno portato questa alternativa a diventare tripla. Perché c’è un Mertens in più che nessuno si aspettava. E che ha segnato 33 gol. In virtù di questo passa in testa, è passato in testa, Milik è diventato prima alternativa e Pavoletti è scivolato giù, terza scelta. Non è stata colpa del Napoli averlo preso e poi aver scoperto Mertens. Il prezzo era stato fatto dal mercato, è stato ripagato con Gabbiadini. Un’operazione intelligente fatta senza doti di preveggenza. E che ora è da analizzare. Ovvero: cosa fare di Pavoletti? È disposto a una stagione “in attesa di sviluppi”, con una possibilità su dieci (siamo ottimisti, per lui) di tornare seconda scelta?

L’idea di una cessione a prezzo leggermente ribassato non deve essere vista o vissuta come un fallimento di mercato. Anche perché tutti sbagliano, e in questo caso non c’è stato nemmeno errore. C’è stata una valutazione fatta a monte mentre a valle si scatenava una festa belga, con Milik retrocesso a guest star. Il tesoretto-Pavoletti, diciamo 12-13 milioni altrimenti il calciatore resta qui, potrebbe essere sfruttato per coprire altri piccoli buchi d’organico. Per puntellare, con operazioni alla Pavoletti, gli slot meno coperti o meno brillanti. Oppure Leonardo vivrà la sua stagione ad aspettare lo scampolo di partita.

Conclusioni

Sì, lo scampolo e poco altro. Difficile che questo Mertens e Milik possano concedere molto di più. Il tifoso del Napoli già si strugge pensando a Arek in panchina, mentre però grida al mondo che il Napoli non ha una panchina all’altezza di quella della Juventus. Un po’ come a dire: ho una Ferrari e una Porsche in garage, gli altri sono più bravi perché hanno una Lamborghini. È la nostra configurazione di tifosi che amano crearsi il caso da soli, ma questo è un altro discorso. Il Napoli è forte perché Milik sta in panchina. L’avevamo già scritto. Volesse starci anche Pavoletti, sarebbe il benvenuto. Sarebbe il suo destino. A meno che anche lui non rivoluzioni tutto e faccia tornare il mercato di nuovo protagonista. Non un momento marginale, ma il momento fondativo. A quel punto, però, tutti staremmo a chiederci che fine farebbero o faranno Mertens e Milik. È la nostra natura, c’è poco da fare.

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  1. Attimo Fuggente 25 maggio 2017, 11:20

    Servirebbe un terzino tipo Zabaleta,tosto, esperto e capace di fare EFFETTIVAMENTE le due fasi.Parametro zero ,32 anni e 3,3 milioni annui.Ma su questi profili non si può lucrare e arriverà un ventiduenne appariscente ,una delle ormai tanto diffuse ali mancate, con limiti difensivi,costo sugli 8-10 milioni,stipendio 1-1,5,e fra due anni ampia plusvalenza.Il Napoli non acquista,investe

  2. c’è qualcuno che segue la Primavera? E’ ragionevole pensare a Leandrinho nella rosa della prima squadra o è troppo presto? Potrebbe essere la quadratura del cerchio ( perchè Milik ancora 1 anno in panchina creerebbe problemi): il polacco fa 10 gol agli europei under 21, qualcuno ci da 50 milioni, sistemiamo qualcosa in difesa, Leandrinho farebbe la riserva piccola e Pavoletti quella grossa, senza i comprensibili mal di pancia del 23enne Milik.

  3. e comunque averceli di questi problemi.
    dieci anni fa il “problema” era zalayeta o calaiò.

  4. Ma Rooney? 🙂

    • credo che in cina gli darebbero un ingaggio tipo 5-6 volte superiore a quello che il napoli può pagare, ricordiamoci che pellè (in cina ancora si chiedono chi caxx è?) prende 20 milioni l’anno, insigne 4, figurati se rooney non si porta tranuillimanete 20-25 milioni per un paio d’anni, e poi atleticamente sta a pezzi, oggi mourinho l’ha fatto entrare al 91mo, no ce lo vedo a pressare, cmq grande campione
      saluti

    • troppa birra.

  5. dino ricciardi 24 maggio 2017, 22:04

    Una grande squadra crea dualismi nel ruolo.
    Già ne abbiamo in diversi ruoli e piu se ne creano meglio è.
    Significa che la cosidetta riserva vale il titolare e ne possiamo avere solo vantaggi .
    Se poi Milik non se la sente di accettare il dualismo con Mertens significa che non è da Napoli o da grande squadra,puo giocare in squadre del livello della Samp,Udinese,ecc.
    Spero che riusciamo a trovare sul mercato giocatori che equivalgono Hysaj e,Callejon mentre per il Portiere si deve fare un discorso a parte.
    Io punterei al massimo….Il Portiere Polacco della Roma,Darmian,bernardeschi,piu un terzo portiere
    Fuori Zapata,Pavoletti,Giaccherini,Chiriches,Maggio,rafael e Sepe .
    Il polacco ci darebbe quei 5 ..6 punti in piu,ne sono convinto.
    Darmian è giocatore,appena assimila i dettami di Sarri diventa titolare indiscusso.
    Bernardeschi…beh,qui c’è da sbizzarrirsi…puo giocare in fascia a destra e sinistra,puo fare il tequartista in un 4 3 1 2 con Mertens e Milik di punta…insomma sarebbero soldi veramente ben spesi.
    Discorso Reina…dispiace ma se arriva il Polacco con tutto il bene che gli voglio mi piacerebbe che accettasse di giocarsela per un anno e poi magari entrare nei quadri dirigenziali.

    • dino ricciardi 24 maggio 2017, 22:13

      Sempre su Reina…potrebbe giocare in Campions e Coppa italia ed il polacco in campionato.

  6. Se proprio dobbiamo prendere uno li davanti io prenderei Quagliarella.
    1) Accetterebbe l´eventuale ruolo di terzo e quindi di giocare pochissimo
    2) É un giocatore di grandissima classe che ha sempre peccato in costanza, ma se usato poco, nei momenti che contano, insomma da Jolly da ultimi 20 minuti, puó fare la differenza.
    3) Sarebbe una bella occasione per lui, il coronamento di un sogno, e per tutto l´ambiente Napoli per mettere un lieto fine a questa vicenda.

  7. Per me c’è da spendere, e molto, solo sui terzini. Vanno aggiunti centimetri, kilogrammi e cazzimma.
    Il resto, a parte il superfluo, è da tenere

    • Gregorio Baumann 24 maggio 2017, 21:36

      i terzini ci servono come il pane. Hysaj dorme spesso con la zizza mmocca, e Ghoulam non salta l’uomo neanche se gli sparano (ha imparato da poco a fare i cross, ma insomma…). I terzini sono l’anello debole del Napoli attuale.

      • Infatti, dormono tutti e due …e spesso pure.
        Li ci servono due giocatori stile Zanetti …furbi e ruvidi …con cui quei due, a confronto, sono femminucce.

      • Barrilete Cosmico 24 maggio 2017, 23:22

        Non so se sia ironico il tuo commento, nel caso in cui non lo fosse sono in (quasi) totale disaccordo su Ghoulam. Per me è un sottovalutato. Ha dei limiti difensivi, e su questo non ci piove. Ma ha un piede eccellente per i cross, in serie A nessuno crossa come lui. Corre come un dannato e spesso gioca con disinvoltura sotto il pressing avversario. E non dimentichiamo che ha anche un fisico niente male. Ricordo con il Real al San Paolo non fece toccare una palla di testa a Bale (!!!). Non dico che non ci sia di meglio, ma secondo me se lo perdiamo non sarà semplice sostituirlo

  8. Come si fa a togliere Mertens da li?
    Brutta situazione, perché anche con Milik stavamo andando a gonfie vele.

  9. In una squadra di livello,ci devono essere almeno tre attaccanti.
    Sicuramente MERTENS partirà titolare dopodiche è difficile prevedere gli sviluppi,della stagione.

  10. Francesco_Milano 24 maggio 2017, 20:16

    D’accordo per la cessione di Pavoletti, che ci potrà consentire di fare un po’ di cassa. Ribadisco però che l’unico vero modo per rinforzare questa squadra è un portiere miglior e che ci garantisca quei 5-6 punti in più che sono mancati quest’anno; l’Inter prima di acquistare deve vendere per questioni di FP, tanto e vero che era rassegnata a cedere Perisic; sembra però che Spalletti sia contrario e a questo punto un tentativo per Handanovic si potrebbe fare (lui recentemente si è molto lamentato della sua situazione personale), anche a costo di un sacrificio economico per cartellino e ingaggio.,

    • Gregorio Baumann 24 maggio 2017, 21:39

      magari Handanovic… Pepe merita il massimo rispetto, ha sempre dimostrato attaccamento alla maglia e alla città, a differenza di alcuni Caini, ed è uomo spogliatoio. Non so se Handanovic è al livello in questi punti – che contano, ah se contano! – però almeno un paio di rigori ce li para.

    • handanovic? 33 anni e un ingaggio stellare guadagnerebbe il doppio che a napoli in qualsiasiclub cinese o arabo, devi prendere uno che diventerà bravo come handanovic, non ha alcun senso buttare i soldi dalla finestra, poi è sempre da vedere se passa dall’inter al napoli, ricordiamoci che l’inter e tra le 3 big italiane per fatturato e titoli, mi sembra impossibile

  11. non si può essere competitivi con una sola punta centrale. milik e mertens, pur nella loro diversità tecnico-tattica ,hanno dimostrato di saperci fare. sono ottimista.

  12. Attimo Fuggente 24 maggio 2017, 19:14

    Milik talvolta potrebbe anche sostituire Callejon.Non coprirebbe come lui e non potrebbe ricevere lungo sul destro ,ma tagliando da destra al centro farebbe un sacco di gol di testa e di sinistro e poi, anche ricevendola sui piedi si sa portare la palla da destra accentrandosi per poi tirare.E sa anche passare ,lungo e corto.

    • Concordo… ipotizzai Milik al posto di Callejon un mese – un mese e mezzo fa e fui spernacchiato… 😛

      • scusa ma è impossibile, per far giocare milik al posto di calle c’è bisogno di un cambio di modulo altrimenti perdi tutti gli equilibri, quindi o passi a una difesa a 3, o un modulo che sarri conosce bene 4-3-1-2 oppure un 4-4-2

        • Franco Sisto 25 maggio 2017, 1:07

          Il 4-4-2 mi piace, anche se devi sacrificare Insigne e Callejon, ma contro squadre forti, in trasferta, per gestire il risultato, è un modulo da non sottovalutare.

  13. Questa sarà una gatta da pelare, altro che punto di forza milik in panchina, prima di tutto sicuramente è un giocatore a cui non mancano offerte, ricordiamoci che lo stesso Milan è in cerca di 9, ed è una suqadra con forte appeal, il ragazzo non è un galletto ma certamente la prospettiva di fare la riserva per una stagione intera la starà considerando. Mertens è il titolare e credo ci siano poche discussioni oltre 30 goal in una stagione e fresco rinnovo con cifre + che dignitose mi sembrano segnali facilmente decifrabili. Sarri sabato dopo la partita ha detto che dovrà provare a farli giocare insieme (rai 2 calcio champagne), e mi sembra la migliore notizia del mercato estivo, a quel punto bisognerà capire le intenzioni del polacco, queste rassicurazioni sicuramente le dovrà ricevere lui di persona dall’allenatore. Sull’impostazione tattica è relativo, milik ci sa fare con i piedi, e sa fare movimento, non credo che cambi tutto il modo di giocare del napoli la scelta di uno o l’altro, certo mertens è + sgusciante, milik è + fisico, e a seconda della partita magari hai bisogno + di uno che dell’altro. Il problema è che non funziona così soprattutto per gli attaccanti, spesso il loro rendimento è proprio legato alla fiducia e alla loro continuità in campo, insomma forse si vuole minimizzare dicendoche con milik in panchina il napoli dimostra la sua forza, ma secondo me è il nodo principale da risolvere. Sul mercato estivo non mi sbilancio, dipende dalla pianificazione Adl-Sarri, dipenderà cosa chiede l’allenatore e con che prospettive, se ha bisogno di un sostituo di hysaj per 4-5 partite o un sostituo di hysaj per 15-20 partite, se il sostituo di reina farà 4-5 partite per poi fare il titolare l’anno seguente oppure a reina si offre un prolungamento di 2 stagioni, stesso discorso per callejon che per sarri è insostituibile, chi viene per giocare 3 partite su 50? oppure viene per pregare in un infortunio dello spagnolo (grattiamoci)? un sostituo all’altezza costa minimo 30 cocozze o forse tutto il cucuzzaro , per quelle cifre i nomi che mi vengono in mente non vengono a vedere 47 partite su 50 come gioca callejon. Mercato difficilissimo speriamo che i due (adl-sarri) abbiano le idee molto chiare questa pianificazione non vorrei sbagliare ma mi sembra l’elemento fondamentale della prossima stagione

    • Credo che Sarri stia pensando di rispolverare il 4-3-1-2 come modulo alternativo, a quel punto servirà un 3/4tista o potrebbe adattare Insigne, così si potrebbe anche far tirare il fiato a Callejon, e si prenderebbero 2 piccioni con una fava.

      • Claudio Persichella 24 maggio 2017, 19:55

        Quindi Insigne 3/4tista, magari alternandosi con Mertens, e un centrocampo con Diawara, Hamsik e Callejon( che giocherebbe più indietro nella posizione di Allan)?

        • No, Senza Callejon che ha comunque bisogno di tirare il fiato duramente l’anno, centrocampo a 3, magari con Zielinski a destra, così si eiminerebbe anche la necessità di un vice Callejon

      • Rispolverare il 4231 con una squadra che gioca a bomba come noi?
        La trovo remota come possibilità.

      • anche a me ha dato questa sensazione, e lo spero, a quel punto non serve un sostituto di callejon perchè come dici perfettamente callejon potrebbe riposare. Potrebbe anche giocare a tre dietro qualche vlta considerando che abbiamo 5 centrali, questa è l’unica per crescere,

    • Assolutamente in disaccordo sulla prima parte. Mertens e Milik sono un problema per chi non ce li ha! Ma scherziamo?
      E Pavoletti poi, non sarebbe il terzo attaccante che ci mancava quando Milik si infortunó?
      Con tutte le partite che ci sono oggigiorno?

      • con tutte le partite che ci sono oggigiorno? intanto pavoletti si è fatto 5 mesi di panchina collezionando 5 presenze, nei minuti finali detti “spazzatura”, certo dipende dalle ambizioni di un giocatore ma se secondo te uno come milik (pavoletti riserva della riserva addirittura) dopo 5 mesi di panchina continua e costante si fa altri 9 mesi di panchina, o gioca un napoli spal,?. Non è un problema avere due attaccanti così bravi, il problema è farli convivere o farli giocare insieme in una squadra che delle ultime 100 partite ne ha giocate 98 con lo stesso modulo che prevede un solo centroavanti

  14. Un po’ off topic, ma riallacciandomi al commento di Mascetti qui sotto, il mercato che farei:

    Out: Giaccherini, Pavoletti, Zapata, Strinic (ahimé), Rafael e Sepe
    In: Wiedmer, Conti, Keita, Skorupski.

    Stop.

    • keita difficile, non costerebbe troppo perchè a fine contratto con la lazio, ma ci vogliono almeno 3,5 d’ingaggio e considerando che davanti ha insigne a vedo difficile, non credo che la società possa prendere uno che farà meno di 10 partite da titolare e regalargli il 5-6 ingaggio di tutta la rosa, ci sarebbero almeno 8-9 giocatori incazzati come delle bestie, poi nonostante mi piaccia molto non se se nel gioco di possesso del napoli sia così importante, lui è ottimo per palla lunga e contropiede, sarebbe uno sfizio e anche costoso, comunque anche a me piace tanto, ma temo anche che il ragazzo sia un pò gasato e voglia la premier

    • manca il terzo portiere.

      • Un ragazzino della primavera può bastare, inutile spendere soldi per uno che non vedrà verosimilmente mai il campo

    • Buona squadra per il 3/4° posto…

  15. Pavoletti é giusto lasciarlo partire, senza rimpianti.
    Anch’io sono d’accordo che Mertens e Milik sono due giocatori troppo diversi per potersi dividere uno stesso ruolo. Ovvero sono sì alternativi, ma l’impostazione tattica della partita cambia troppo quando entra il polacco al posto del belga. Ora, qui io ho spesso sponsorizzato l’acquisto di un mio pallino come vice Callejon ovvero Bernardeschi, ma al Napoli servirebbe un giocatore come Keita Balde che può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco (oltre ad avere un ottima tecnica ed un fisico imponente). Potrebbe essere il quarto attaccante di questo Napoli sostituendo perfettamente chiunque dei magnifici tre. Milik, se la partita lo richiede, entrerebbe quando si vuole “quel” tipo specifico di giocatore al centro dell’attacco.

    • Sottoscrivo. Invece di inseguire giovanotti sconosciuti che giocano in campionati mediocri (volendo dare credito agli spifferi di mercato) o ingiustificatamente costosi (tipo un Castillejo che sarà pure un asso in divenire, ma ancora non mi sembra che abbia dimostrato granché) io punterei fortissimo su Keita, a costo di svenarmi. Avremmo il vice-Callejon, il ricambio per Insigne e il falso-nueve alternativo 3 in 1. Già collaudato e testato sul campo, già pronto e rodato in Serie A.

    • cioè bernardeschi viene al NAPOLI a fare 3 partite su 50, e per prenderlo ci vogliono 40 milioni minimo, keita a sostituire lorenzo insigne gli ultimi 10min della partita ogni tanto, e secondo te viene? ragazzi non scherziamo capisco che tifiamo napoli ma questi vanno anche oltre i sogni. Al massimo si può prendere un basso profilo per la porta (2 portiere) e uno che accetti di fare panchina per hysaj, se c’è qualche superoccasione magari un giovane talento da dare in prestito per crescere, questo sarà il mercato ma va benissimo.
      che poi bernardeschi non difende per ui per sarri non va bene, e keita può giocare bene con pallalunga e gioco di rimessa non in una squadra che fa possesso palla, oppure nella juve che si chiude quando vince 1-0 e quindi sfrutta il contropiede, keita è un grandissimo ma per adattarsi al gioco del napoli magari tarda 2-3 anni, ma comunque con le offerte che ha figurat se viene a napoli a fare panchina

      • Franco Sisto 25 maggio 2017, 1:03

        Hi, ratgione Keita e l’ultimo giocatore che ci serve, in attacco siamo a posto, e poi al posto di chi lo faresti giocare? Già abbiamo abbondanza.
        Ci serve un terzino destro forte, ed un secondo portiere che da sicurezza, perché Reina salterà diverse partite, poi siamo a posto.
        Più che altro, bisogna portare ad un certo livello alcuni giocatori che già abbiamo, come Tonelli , Maksimovic e Giaccherini.

  16. “Per capire cosa intendiamo, spostiamo il “dualismo” Diawara-Jorginho di qualche metro in avanti. Adattiamolo al ruolo di centravanti mettendo Milik e Mertens al loro posto…”

    Sì, certo, come no. Fosse così facile. Mentre Diawara e Jorginho hanno sì differenze ma tutto sommato non abissali a livello di impatto tattico, le differenze tra Dries e Arek sono colossali e stravolgono completamente l’impostazione tattica di una partita. La squadra ha dimostrato una disabitudine allarmante a giocare con un centravanti più “puro” come Milik. Senza Mertens davanti ne risente tutta la manovra e non solo quella offensiva.
    Sarri dovrà lavorare tanto e bene in ritiro per far interiorizzare alla squadra entrambe le varianti allo stesso modo, se vogliamo davvero giovarci di due alternative di pari valore e pari efficacia a seconda della partita (o delle fasi della stessa partita). Al momento per quanto mi duole dirlo, non esiste alternativa a Mertens.

    • così puro che gioca come seconda punta e a volte trequartista in polonia, credi davvero che milik rimarrebe a napoli a fare 50 partite in panchina, o a giocarne una decina di quelle inferiori? se vuoi trattenere milik hai l’obbligo di giocare anche con moduli a 2 punte, altrimenti ti tieni pavoletti o zapata (sempre se non insisteranno ad andar via) e fai un gruzzoletto con milik, secondo me il milan 40 cocozze le smolla se non di +

    • Franco Sisto 25 maggio 2017, 4:31

      Non credo, Milik, sia ad inizio campionato che dopo l’infortunio,tutte le volte che è entrato su è inserito in modo naturale, perché non è il classico centravanti”statico” da area di rigore, ma si muove molto,ed ha anche piedi educati, basta vedere come dialoga con i compagni, nonostante abbia avuto pochissimo tempo di campo per affinare l’intesa, in fatti, è un ragazzo molto intelligente e generoso, dalle grandissime potenzialità, delle quali abbiamo potuto vedere solo una piccolissima parte.
      E poi è il nostro futuro, con tutto il bene che voglio Mertens, ha 30 anni, e credo che la prossima potrebbe essere l’ultima stagione al Napoli

  17. Luigi Ricciardi 24 maggio 2017, 17:22

    Salve amici,
    Io credo che Pavoletti sia stato acquistato come vice Milik, perche’ nessuno si aspettava che Mertens diventasse centravanti totale, e non solo per l’ immediato, ma anche per il prossimo campionato.
    Ora non so se sia il caso di tenerlo come terzo centravanti, anche considerando che Mertens potrebbe rigiocare laterale in alcuni frangenti e giocare con Milik e Pavoletti insieme in alcuni casi di emergenza.
    Certo, ci vorrebbe l’assenso del giocatore, che non so quanto possa accettare di buon grado questa situazione.

    • Secondo me dovremmo dare Pavoletti in prestito e vedere se – giocanon con continuità- si possa riprendere

  18. Mauri Franksson 24 maggio 2017, 17:07

    “L’idea di una cessione a prezzo leggermente ribassato non deve essere vista o vissuta come un fallimento di mercato. Anche perché tutti sbagliano, e in questo caso non c’è stato nemmeno errore”.

    Io sono tendenzialmente filo-aziendalista ma a volte voi esagerate.
    Il caso Pavoletti è un classico “fallimento di mercato”, invece, questo è innegabile.
    Anche a me come giocatore piaceva, per carità. Peccato però che fosse reduce da due infortuni consecutivi. / E che lo sapessero anche i sassi.
    Sapevamo tutti che non sarebbe stato pronto subito, che nella migliore delle ipotesi il ragazzo avrebbe avuto bisogno di almeno due mesi per riprendersi dall’infortunio e inserirsi negli schemi di Sarri.
    È andata pure peggio. Poi alla fine è un fallimento che non ha inciso nel rendimento in campionato, ma è stato comunque un investimento oneroso, con un giocatore che ora non ci serve a niente e dovremo piazzare da qualche parte a cifre scontatissime.

    • Sono d’accordo, il discorso sull’accettabilità del fallimento ci poteva stare se si fosse acquistato un calciatore integro e atleticamente pronto. Non acquisti un degente per sostituire un altro degente che ha tempi di recupero identici.

      • Mauri Franksson 24 maggio 2017, 17:29

        Infatti. Posso accettare dei rischi calcolati, ma questo è stato un investimento privo di senso. Tra l’altro ricordo che anche qui sul Napolista qualcuno – credo Fasano – scrisse un articolo in cui esprimeva perplessità sull’operazione – che non credo fosse ancora stata conclusa – visto che Mertens stava già dimostrando di saperci fare nel nuovo ruolo. E paventava appunto l’eventualità che il povero Pavoletti corresse il rischio di fare tanta panchina.

    • anch’io penso che è un fallimento inappellabile, ma quel profilo di giocatore in 12 anni Adl non l’ha mai preso e meno a quelle cifre, qui ce lo zampino di quello che non mette bocca nel mercato, comunque sia non tutte le ciambrelle riescono con il buco, chiunque abbia insistito per pavoletti, anche se mi sembra strano che a luglio Adl non prende Santon, perchè dice che dopo l’esperienza zuniga hanno appreso la lezione e a dicembre si fiondano su pavoletti. Oggi ho letto che l’udinese e la fiore sono interessati magari si potrebbe cedere per arrivare a widmer o chiesa……

      • Widmer magari sì (e mi piacerebbe pure molto, sarebbe molto funzionale, altro che De Sciglio)
        Chiesa scordiamoccelo, purtroppo.

        • io lo volevo anche lo scorso anno, ma i pozzo sono tosti vogliono un bel pò di sghè, quest’anno non ha fatto grandi cose, ma almeno non ha avuto infortuni tosti come lo scorso anno, può fare anche il ruolo di calle all’occorrenza, su chiesa anch’io la vedo difficile, è molto giovane e con sarri non avrebbe spazio, cosa che a 20 anni è fondamentale, ma magari un ozpione per il seguente anno forse…..

      • Mauri Franksson 24 maggio 2017, 17:54

        Non so cosa sia accaduto, ma è stata un’operazione priva di logica. E lo sembrava sin dall’inizio, non lo dico col senno di poi. A me Pavoletti piaceva da tempo, ma non lo volevo nemmeno la scorsa estate perché era un rischio troppo azzardato dopo una stagione pregiudicata da quell’infortunio.
        Ecco, speriamo che possa tornarci utile come contropartita.

        • la pressione dell’ambiente per la mancanza di un 9 era forte, le critiche a gabbia hanno fatto il resto, a sarri piaceva molto e si è ceduto…..
          saluti mauri

    • A me mi sa che lo ha voluto Sarri. È le polemiche di Madrid di Dela fanno pensare in quella direzione.

  19. Milik avrá molto piú spazio l’anno prossimo:
    1) mi auguro di sbagliare, ma Mertens non puo’ continuare cosí per tutta la prossima stagione
    2) i punti che ci mancano in casa dimostrano che lí abbiamo bisogno di un centravanti ariete

    Il Napoli pecca in fisicitá, soprattutto quando gioca contro le grandi (pensiamo alla Juve).
    In piú Arek puó aiutare sui calci piazzati anche in difesa.

    Soprattutto, visto quanto/come si chiudono al San Paolo buona parte delle squadre, non e’ possibile immaginare Marek sulla linea centrale (al posto di Giorgio…), Mertens sulla fascia, Insigne trequartista e Milik centrale? Secondo me sepoffa’…… ma ovviamente mi fido di Sarri al 100%

    • Luigi Ricciardi 24 maggio 2017, 17:23

      Ciao Rosario,
      credo che Marek centrale e Mertens, Milik, Insigne e Callejon (o Pavoletti, estremizzando) insieme sia una soluzione di stretta emergenza, tipo finale contro il Sassuolo.

      • la pensi come Sarri… ma secondo me in casa questo schieramento ci sta…
        pensa ai pareggi con Palermo o Sassuolo, tanto per citarne due.
        Stiamo parlando di squadre che non passano MAI il centrocampo quando giocano al San Paolo. E quando lo fanno segnano…. ma se noi nel frattempo ne abbiamo fatti 4, siamo tutti contenti

  20. Reina Hysaj Albiol Koulibaly De Sciglio Zielinski Jorginho Hamsik Callejon Mertens Insigne
    4-4-3 sará alla prima di campionato poi vediamo come andrá avanti se troveranno posto Milik e il nuovo acquisto Suso.

    • Mauri Franksson 24 maggio 2017, 17:06

      Cioè, col solo De Sciglio in più sulla fascia dovremmo cercare di impensierire una Juve che potrà investire almeno 200 milioni sul mercato? Mah, sinceramente la trovo una prospettiva deprimente. Non mi sembra che De Sciglio abbia dimostrato di essere tutte queste spanne sopra Ghoulam, sinceramente.

      • Anzi, non farei mai e poi ma lo scambio. Mi tengo Faouzi

        • Idem ma tanto va via e de sciglio è una buonissima occasione visto che non rinnova ne lui ne ghoulam

          • eppure ora tutti dicono che rinnoverà… Più che De Sciglio io punterei su Darmian però. Oltre alla maggior bravura sa giocare su entrambe le fasce

      • giancarlo percuoco 24 maggio 2017, 19:02

        Ma infatti non la impensieriremo neanche il prossimo anno. A meno che non siano loro a calare.

        • Mauri Franksson 24 maggio 2017, 19:19

          Non dico che sia un obbligo, ma con questa base di partenza varrebbe almeno la pena provarci. Se speriamo di farlo con De Sciglio…

          • Franco Sisto 25 maggio 2017, 4:50

            Oramai siamo al loro livello, quel poco di qualità tecnica che hanno in più la colmiamo col nostro gioco superiore.
            Abbi fede.

        • Franco Sisto 25 maggio 2017, 4:49

          Giancarlo, l’anno prossimo vinciamo noi lo scudetto.
          Se non succede ti pago una birra.

      • Mai detto ho solo scritto la formazione che sarà non aspettatevi campioni e non sto criticando la proprietà ma sono realista

      • Franco Sisto 25 maggio 2017, 4:43

        Il divario con la Juve non è tecnico, e di mentalità ed esperienza, 2 aspetti in cui il Napoli nella seconda parte di stagione ha fatto passi da gigante, se prendi gli 11 titolari, forse solo Buffon ed Higuain (ma con un Mertens così, non e che ci sia poi troppa differenza), sono superiori ai pari ruoli del Napoli.
        Lo si è visto nei 4 scontri diretti, nei quali il Napoli, pur perdendo (e sappiamo come, ha giocato sempre alla pari, a volte anche prevalenti, come in campionato al san paolo.
        Senza contare che 4-5 elementi della Juve sono veramente avanti con l’età.
        Il Napoli ha perso punti nel periodo in cui Milik si è infortunato, e Gabbiadini faceva fetecchia, alla fin fine, 5 sono i punti di distacco, non 55

        • Mauri Franksson 25 maggio 2017, 8:26

          Vorrei poter condividere il tuo entusiasmo, ma non ci riesco.
          Negli scontri diretti il Napoli non ha mai sfigurato, ma la Juve non ha mai dato l’impressione di essere messa alle corde. La gara di andata è difficile da giudicare, perché avevamo appena perso il centravanti e Ghoulam ha pensato bene di sfoderare due magistrali svirgolate.
          Ma nella gara di ritorno loro ci hanno lasciato volentieri il pallino del gioco e in realtà Buffon non ha dovuto fare tutti questi interventi decisivi. La coppa Italia è stata indubbiamente decisa da episodi (uno in particolare), ma anche lì, se devo essere sincero, non ricordo tutte queste occasioni da rete create dal Napoli.
          Quanto ai punti di distacco, non prendiamoci in giro: per tutto il campionato il distacco è stato ABISSALE. Anche per questo alla fine la Juve si è potuta permettere di dosare le energie mentali e fisiche in vista delle due finali, altrimenti il divario sarebbe stato maggiore.
          Il prossimo anno probabilmente perderà qualche elemento, ma con quello che ha incassato non avrà problemi a trovare rincalzi all’altezza.
          Noi invece i problemi ce li abbiamo eccome. Perché questa squadra è difficilmente migliorabile, come giustamente dicono ADL e Sarri, ma non certo perché è già perfetta. Semplicemente i giocatori superiori ai nostri attuali titolari non sono alla nostra portata. Gli altri probabilmente non garantirebbero un rendimento tale da giustificarne l’acquisto.

          • In Coppa Italia c’è stata meno differenza, primo tempo li abbiamo annichiliti e siamo riusciti a segnare in casa loro, secondo tempo loro han giocato meglio, ma ci han pensato le solite fesserie di distrazione, togliamo l’arbitro per un momento, a rovinare l’ottima prestazione allo Juventus Stadium, cosa che non siamo mai riusciti a fare da quando è stato fondato. Poi dopo quella partita e dopo il Real il Napoli è cresciuto, ma anche con una mentalità più matura
            sono d’accordo con te diventa comunque difficile superarli, tu puoi fare pure 88-90 punti loro possono farne anche di più però.

          • Ricordiamoci che dopo il ciclo terribile di inizio primavera siamo andati a Roma per Lazio Napoli, avendoceli alle costole, e con grande entusiasmo per la vittoria in coppa nel derby, come anche l’Inter in pieno gioco per il terzo posto.Lì abbiamo dimostrato di essere grandi, annichilendoli e non patendo affatto la pressione che si era creata

    • Terzo posto e Champions League 2018 2019.

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