Pallavicino e Valcareggi, ovvero fare bene i procuratori (di Pavoletti e Giaccherini)

Due interventi in radio che ci riconciliano con una categoria: «Il vero Pavoletti arriverà senza angoscia» e «Il Real Madrid di Giacherini è il Crotone».

Pallavicino e Valcareggi, ovvero fare bene i procuratori (di Pavoletti e Giaccherini)

Le interviste in radio

Carlo Pallavicino e Fulvio Valcareggi sono i nostri eroi del giorno. All’improvviso, ci hanno ricordato cosa vuol dire fare bene il procuratore di calcio. O, almeno – purtroppo dobbiamo dirlo -, cosa può voler dire fare bene il procuratore di calcio. Non è un’arte per molti, soprattutto in questo periodo storico-calcistico. Ricostruiamo queste due piccole storie belle, con Pavoletti e Giaccherini come protagonisti marginali.

Succede che Radio Marte e Radio Crc li contattino per parlare dei loro assistiti. O comunque, di calciatori a loro legati: Pallavicino fa parte dell’entourage di Pavoletti, Valcareggi è l’agente di Giaccherini. Già altre volte abbiamo scritto che quest’ultimo rappresenta un nostro idealtipo di procuratore, una specie di mosca bianca nella gestione mediatica del calciatore. Ecco, ha sempre avuto un compagno di giochi e oggi l’abbiamo scoperto.

Si tratta, per l’appunto, di Carlo Pallavicino. Intervistato a Radio Crc, ha parlato così di Pavoletti: «Ho la massima fiducia, è nel posto giusto col tecnico giusto, si tratta solo di aspettare. Quando fai un salto come quello di Leonardo è anche giusto inserirsi in tempi che richiede il Napoli. Speriamo possa fare i gol decisivi per la Champions, ma il Pavoletti vero lo si vedrà con calma anche prossimamente. C’è tempo, senza angoscia».

Sulla stessa lunghezza d’onda le parole di Valcareggi, ormai un classico: «Emanuele è dispiaciuto per la tribuna di Madrid, ma sa che a Napoli c’è tantissima concorrenza. Ha fatto un tifo sfegatato, ma sa che il suo Real è il Crotone». Nessuna ipocrisia, la verità della delusione e dell’attesa, la consapevolezza e la contestualizzazione. Di Pavoletti, di Giaccherini. Dei loro agenti. Vorremmo fossero tutti così.

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